Matteo Branciamore: “Nessuna intenzione di lasciare i Cesaroni”

Matteo Branciamore, l'amatissimo Marco della popolare serie di Canale 5, dichiara tutto il suo amore per I Cesaroni: "Sono un fan dei Cesaroni e non ho nessuna intenzione di lasciare la serie"

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    Matteo Branciamore, l’amatissimo Marco della popolare serie di Canale 5, dichiara tutto il suo amore per I Cesaroni: “Sono un fan dei Cesaroni e non ho nessuna intenzione di lasciare la serie“.

    Matteo Branciamore, ospite di Giffoni Experience, tranquillizza i fans de I Cesaroni, già destabilizzati dall’assenza nella quarta serie di Elena Sofia Ricci e già in crisi per l’annuncio di Alessandra Mastronardi, intenzionata ad andar via dopo la quarta stagione. Matteo, invece, non ha nessuna intenzione di lasciare il personaggio di Marco: “Io sono un fan dei Cesaroni, anche se non ci lavorassi sarei un patito della serie – dice ai giornalisti che lo assediano – anche perché è decisamente un prodotto di qualità: io mi faccio da parte, ma ci sono attori di qualità, c’è un alchimia perfetta nel gruppo e abbiamo di fatto riportato al pubblico la commedia all’italiana“. E il pubblico li ha premiati per tutta la stagione, tributando loro numeri record per la puntata finale.

    Della quarta serie, che inizierà a girare a novembre (quindi plausibile lo spostamento della messa in onda in autunno 2010), non parla neanche sotto tortura: si limita a dire che ci saranno molte sorprese e non sembra preoccupato neanche della possibilità che la sua ‘metà’ Eva, ovvero Alessandra Mastronardi, possa andar via: “In un anno possono succedere tante cose – dice Matteo – staremo a vedere come andrà. In ogni caso è difficile lasciare un personaggio come Marco e una serie come I Cesaroni“. Insomma, lui la Garbatella non la vuole abbandonare.

    In queste ultime settimane, però, si è trasferito al Quarticciolo per girare 5, film di Francesco Maria Dominedò le cui riprese sono ternimate una settimana fa e che dovrebbe uscire tra settembre e ottobre: “Mi sono molto dfivertito a interpretare questo film in cui ho un ruolo completamente opposto a quello di Marco: qui sono un tossico, un delinquente, uno che non ha paura di far cominciare una rissa“. Un’immagine molto diversa da quello di bravo ragazzo, un po’ timido e impacciato che il pubblico tv ha imparato a conoscere in questi anni e che gli ha dato un’enorme soddisfazione.Un modo per far conoscere altre parti di sé al pubblico, per dimostrare di non essere ‘solo’ Marco, di essere un attore completo, anche se sa bene che per dimostrarlo ci vorrà un po’ di tempo.

    Se la consacrazione tv è ormai ampiamente giunta, ora ci starebbe bene il ‘salto di qualità’ e una consacrazione cinematografica: “Il cinema è sempre stato il mio sogno, ma sono già contento del percorso fatto fin qui. La lunga serialità è di certo una palestra. Certo, mi sarebbe piaciuto poter lavorare con Sergio Leone: il mio film preferito resta C’era una Volta in America“. E pare che dopo 5 ci sia in ballo un altro film.

    Intanto i giovani giurati fremono per incontrarlo: una popolarità del genere non è facile da gestire per un 27enne che, come ammette lui stesso, vorrebbe poter fare le cose che fanno i coetanei. Una limitazione dettata soprattutto dalla curiosità della stampa gossip, anche se Matteo si limita a notare che “quello che non mi piace dell’ambiente dello spettacolo è tutto quello che ruota intorno, la continua invasione della propria privacy: non mi piace quando vogliono sapere troppo di te, con chi esci, cosa fai. Ora magari con la barba e il cappellino calato sugli occhi riesco anche a fare la spesa tranquillo, ma non mi piace vedere poi pubblicate le foto di me con le buste della spesa“. Con i ragazzi e i fans, accorsi numerosi, invece si mostra affabile e disponibilissimo. A tutti loro dà un consiglio, quello di studiare, anche se ammette che a scuola era “un macello”: “Ma ho studiato e continuo a studiare recitazione” puntualizza, sponando i ragazzi a prepararsi per raggiungere i propri obiettivi.

    E la carriera da cantante? “E’ sempre stata secondaria rispetto a quella d’attore: Marco Cesaroni doveva saper cantare e suonare, per questo ho preso lezioni di canto e chitarra“. Che poi le sue canzoni e i suoi cd abbiano avuto un successo straordinario è quasi’ un effetto collaterale’ della serie che ovviamente fa piacere. C’è da aspettarsi un terzo cd con la quarta serie de I Cesaroni, quindi, ma è ancora tutto in fase di definizione.

    Se non avesse fatto l’attore non si sarebbe visto bene nei panni di un bancario: “Ho bisogno di fare continuamente cose nuove, di cambiare sperimentare: anche per questo mi sono divertito tantissimo a fare il film 5“, dice Matteo che intanto saluta tutti per un fugace saluto a Eva Mendes: un incontro inusuale che magari potrebbe aprire qualche spiraglio hollywoodiano al giovane Matteo. Anche questo è Giffoni Experience.

    (Foto: Televisionando, Giffoni Experience)