Matrix sperimenta i sottotitoli in diretta, come richiesto dall’UE

Matrix sperimenta i sottotitoli in diretta, come richiesto dall'UE

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    Berlusconi e Veltroni sottotitolati questa sera a Matrix

    Questa sera Matrix andrà in onda sottotitolato per permettere ai non udenti di seguire il confronto a distanza tra Veltroni e Berlusconi. Il programma sarà visibile alla pagina 777 di Mediavideo. Si tratta del primo esperimento di sottotitolazione in Italia per un programma in diretta. Mediaset risponde così alle sollecitazioni giunte negli scorsi giorni dal Parlamento Europeo che ha chiesto formalmente una legge per obbligare tutte le emittenti tv europee a sottotitolare i propri programmi.

    Il servizio di sottotitolazione (o sottotitolatura, a piacere) verrà testato da Mediaset questa sera prima con l’edizione del TG5 delle 20 e poi in prima serata con Matrix: si tratta di un primo esperimento con il quale si intende mettere alla prova un software messo a punto dal Biscione che rende immediatamente visibili sullo schermo le parole pronunciate in video. Se dovesse funzionare, la sottotitolazione verrà estesa progressivamente a tutta la programmazione Mediaset.

    Finora solo la fiction e i programmi preregistrati hanno potuto godere della sottotitolazione a favore della comunità dei non udenti, che in Italia conta circa 7 milioni di persone, grazie ai servizi 777 di Televideo per la Rai e di Mediavideo per Mediaset. Una percentuale di programmi irrisoria sul flusso televisivo, tenuto anche conto che da tempo altre reti europee sottotitolano gran parte delle proprie trasmissioni. La Francia copre il 35% dei programmi, mentre Spagna, Svezia, Danimarca e Paesi Bassi hanno introdotto i sottotitoli sul 50% del proprio palinsesto. Da aprile, peraltro, la BBC ha esteso il servizio al 100% della propria programmazione. La Rai, che ha introdotto i sottotitoli nei programmi televisivi nel maggio 1986, e che attualmente sottoscrive il 18% delle sue trasmissioni (circa 90 ore settimanali), ha l’obiettivo di aumentare il servizio fino al 60% nei prossimi tre anni, estendendo contestualmente anche la versione segnata dei principali Tg nazionali e regionali.

    I Parlamentari europei vogliono di più e per questo negli scorsi giorni hanno sottoscritto una dichiarazione con la quale chiedono alla Commissione di varare una legge che obblighi tutte le emittenti tv pubbliche europee a garantire la piena copertura dei propri palinsesti con un efficiente ed efficace servizio di sottolitolazione automatica. La tecnologia, sottolineano i 487 parlamentari sottoscrittori, ormai lo permette, pertanto è giunto il momento di garantire ai circa 83 milioni di europei affetti da problemi, totali o parziali, di udito la completa fruizione dell’offerta tv. In basso la macchinetta per la stenotipia elettronica adottata alla BBC per i programmi in diretta. Il software messo a punto da Mediaset, invece, dovrebbe eliminare il passaggio meccanico.

    Ma il Parlamento Europeo ha guardato non solo ai non udenti, ma anche alla diffusione delle lingue straniere nei Paesi della Comunità, chiedendo l’aumento delle ore di trasmissione sottotitolate in altre lingue. Gli eurodeputati hanno, infatto, evidenziato l’importanza dei sottotitoli per l’apprendimento delle lingue straniere, campo nel quale in Italia siamo particolarmente indietro, con un 33,8% di connazionali che parla solo l’Italiano. Attualmente la Rai offre solo 10/12 ore a settimana di programmi con didascalie in lingua inglese, alla pagina 778). Personalmente aggiungeremmo che sarebbe utile, con il passaggio al digitale terrestre, incrementare la disponibilità delle versioni originali dei programmi esteri, soprattutto fictional, servizio che Sky garantisce con una certa costanza. Quello sì che un buon modo per imparare le lingue, e talvolta per apprezzare meglio la straordinaria bravura dei nostri doppiatori.