Matrix (di domenica), Sabrina Ferilli contro Renzi: ‘Rottamare? Sciocchezzine da slogan’

Matrix, Sabrina Ferilli contro Mattero Renzi: "Rottamare? Sciocchezzine da slogan"

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    Sabrina Ferilli a Matrix

    Il talk show chiude spesso alla realtà aprendo allo scontro tra le mura ‘domestiche’. La dialettica della diatriba vige incontrastata nell’informazione della generalista, lasciando poco spazio (non sempre, è vero) all’approfondimento senza urla e senza opposizioni.

    Stasera – 19 gennaio 2014 – nel corso della puntata domenicale di Matrix, su Canale5 in seconda serata con Luca Telese, vedremo un’intervista a Sabrina Ferilli; oltre a celebrare La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino, ci sarà un duro affronto dell’attrice romana, da sempre vicina alla sinistra, contro il neo-segretario del Pd, Matteo Renzi.

    Alla domanda rivoltale: se dovesse scegliere tra Renzi e Berlinguer l’attrice, infatti, ha così descritto e criticato l’attuale condizione politica italiana, soffermandosi sul rapporto tra idee e comunicazione:

    «La domanda è quasi ridicola…credo anche che lo stesso Renzi, che mi sembra un ragazzo intelligente, sceglierebbe Berlinguer piuttosto che se stesso. Questo è un periodo storico strano in cui il politico efficace è quello che va in bicicletta invece che con la macchina, è quello che non si fa pagare le mutande…

    Non sono d’accordo con il termine “rottamare”: se una persona è valida – prosegue Sabrina Ferilli – io mi auguro che viva 200 anni, e non che venga estromesso solo perché ha compiuto i 65 o i 70 anni.

    Tali affermazioni – conclude la Ferilli – sono tutte sciocchezzine da slogan che per me, però, hanno le gambe abbastanza corte».

    Poco prima, infatti, la bella attrice romana, aveva aggiunto:

    «Io non mi sono mai fatta affascinare dalle ultime mode, anche perché le mode le ho sempre lanciate io. Finchè si tratta di un paio di scarpe si può anche seguire qualche suggerimento, ma quando si tratta di politici, invece, le mode non esistono».

    Temi non così distanti dai contenuti del film che ha interpretato e che ha vinto già il Golden Globe e si candida agli Oscar; La grande bellezza – dice Sabrina Ferilli – racconta di questo ed altro:

    «La grande bellezza è un film che parla di un’Italia che è un mondo, non credo che quello che racconta il film accada solo in Italia. Penso che questo film abbia uno sguardo di grande affetto e grande amore per l’uomo. L’uomo è questo, ha un aspetto cafone, ma anche un aspetto prezioso e signorile. Paolo (n.d.r. Paolo Sorrentino) ha raccontato i personaggi con un affetto e una pietas eccezionale e quindi li senti vicini, li giustifichi, anche nelle loro bassezze.

    È particolare il fatto che il mio personaggio – conclude la Ferilli – che forse narrativamente è quello con più anima, forse più sentimentale degli altri, poi muoia drammaticamente».

    Insomma lo scontro dell’attrice con Katia Bellilli, deputata dei Comunisti Italiani per la questione del referendum sulla fecondazione assistita, appare già roba vecchia…a confronto.