Masterpiece: a Rai3 il reality diventa cultura, un sogno per 12 aspiranti scrittori

Masterpiece: a Rai3 il reality diventa cultura, un sogno per 12 aspiranti scrittori

Masterpiece: il nuovo reality culturale su Rai3

da in Programmi TV, Rai 3, Reality Show, Andrea Vianello
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    Masterpiece

    Masterpiece, da domenica su Rai3, parte da qui: da chi ha scritto un romanzo per passione e sogna di pubblicarlo. Capita di riflettere sulle esperienze; si comincia a “vomitarle” sul foglio bianco: inizialmente “il blocco dello scrittore”, poi rifletti. Un po’ per gioco, un po’ per necessità vuoi raccontare: nascono così i grandi capolavori, anche se la maggior parte delle volte – più in Italia, forse – volumi interi e impolverati restano per molto, o per tutta la vita, nella seconda cassettiera della scrivania.

    L’ossimoro dell’autunno televisivo è il reality di cultura. L’era del reality-fiction del Grande Fratello lascia spazio alla cultura? Potrebbe essere così, da domenica alle 22.50 in seconda serata, su Rai3. Il programma si aprirà tout court con i provini di oltre 500 aspiranti scrittori: tra questi, i 12 partecipanti della puntata si confronteranno prima con il coach Massimo Coppola (ha già lavorato a Mtv), su temi legati alla scrittura e alla letteratura. Poi, in ogni puntata, si presenteranno davanti ai giurati: Andrea De Carlo (i suoi romanzi sono tradotti in 26 lingue), Giancarlo De Cataldo (autore di Romanzo Criminale e già sceneggiatore per Rai e Sky) e Taiye Selasi, di origini londinese, si autodefinice “afropolitan”.

    Con le audizioni, dunque, si entra nel vivo del programma: i tre giudici decideranno chi proseguirà l’avventura a Masterpiece e chi no. I giudici voteranno e per i 12 aspiranti scrittori, il sogno di pubblicare il romanzo con la casa editrice Bompiani continuerà solo per 4 di loro. Questi, divisi in “coppie”, vivranno in prima persona un’esperienza molto particolare, che sarà lo spunto per una prova di scrittura live in studio, al termine della quale soltanto due partecipanti accederanno alla fase finale della puntata.

    L’Elevator Pitch sarà l’ultima prova che i concorrenti affronteranno prima di ritornare in studio.

    Nello spettacolare ascensore della Mole Antonelliana di Torino i due aspiranti scrittori dovranno convincere l’ospite speciale di Masterpiece – diverso per ogni puntata – della validità del proprio romanzo. Tutto in soli 59 secondi. Terminata la prova, la giuria – con i consigli dell’ospite – valuta i due partecipanti rimasti in gara, decidendo il finalista di puntata. La seconda fase, invece, andrà in onda da febbraio 2014 e vedrà i concorrenti finalisti contendersi la vittoria tra sfide sempre più avvincenti.

    Ad accogliere quanto uno studio tecnologico: parole tridimensionali sulle teste degli scrittori, un timer che scrolla secondi e primi piani in tv, ma anche un sogno e talento da vendere. Vedremo talenti giovani e meno giovani a ritmo di romanzi: da Maria Isabella Piana (66 anni) ad Alessandro Ligi (49) e altri; dovranno convincere di essere degli scrittori per passione e… professione.

    Masterpiece si può tranquillamente definire un talent show per scrittori, anche se il giudice De Cataldo sembra mettere le mani avanti in un’intervista all’Unità: Masterpiece – ha detto – non è X Factor degli scrittori. In effetti, nonostante quello che pensa De Cataldo, il programma ha meccanismi molto simili al genere televisivo: fama allettante, esposizione straziante e un gruppo di esperti.

    Andrea Vianello lascia Agora'

    Ci sarà anche un confessionale – come nel capostipite Grande Fratello – dove gli aspiranti scrittori potranno sfogare angosce, emozioni e solitudini artistiche. Somiglianza nei confronti di alcuni format già esistenti che, per certi versi, sarebbe dovuta anche al fatto che il programma è stato sviluppato in collaborazione con FremantleMedia società che, tra gli altri, cura anche American Idol e la versione indonesiana di X Factor.

    Un esperimento interessante che potrebbe anche guadagnare la prima serata di Rai3, molto più probabile che succeda per la parte finale (e più spettacolare). Inoltre, il programma si inserisce in un quadro più dinamico e innovativo, proposto dal direttore di rete Andrea Vianello, visibilmente recepito dai telespettatori sin dall’approdo di prodotti a-tipici per la generalista (ma più di qualità), come le serie televisive Scandal e The Newsroom, non proprio graziate in termini di ascolti.

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