Marta sui Tubi a Sanremo 2013: scheda e testi delle canzoni

Tra i 14 Big di Sanremo 2013 i Marta sui Tubi canteranno sul palco dell'Ariston i brani 'Dispari' e 'Vorrei'

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    Atteso esordio tra i 14 big di Sanremo 2013 per i Marta sui Tubi, gruppo formatosi nel 2002. Inizialmente nato come duo composto dalle voci di Giovanni Gulino e Carmelo Pipitone, si arricchisce negli anni di altri membri quali Ivan Paolini alla batteria, Paolo Pischedda alle tastiere e al violino, Mattia Boschi al violoncello. Difficili da inquadrare in un unico genere musicale – spaziano dal punk al folk passando naturalmente per la canzone d’autore – hanno collaborato con Bobby Solo, Moltheni e Paolo Benvegnù. Il compianto Lucio Dalla ha contribuito nel 2012 alla nuova versione del loro singolo Cromatica, definendoli la miglior ‘live band italiana’. Ritenuti per sonorità e testi un gruppo di nicchia, i Marta sui Tubi vantano quasi 50 mila fan su Facebook con cinque album all’attivo ed uno in uscita dopo la partecipazione alle kermesse musicale. Fondatori nel 2008 della propria etichetta discografica, la Tamburi Usati (anagramma del nome della band), i Marta sui Tubi nel 2006 sono premiati dal Meeting degli Indipendenti, Festival della Produzione Musicale e Culturale Indipendente Italiana per il videoclip de L’abbandono, mentre due anni dopo ricevono il Premio Videoclip Italiano 2008 per Cinestetica.

    Perlopiù dediti ai concerti live che alle ospitate televisive, i Marta sui Tubi avrebbero dovuto duettare a Sanremo 2011 al fianco di Anna Oxa, ma la fatidica esibizione sulle note de La mia anima d’uomo non è avvenuta per l’eliminazione della cantante dalla gara. L’immediata inclusione tra i Big per la lunga storia musicale della band si sposa perfettamente con lo spirito intravisto in questa edizione della kermesse dal fondatore Giovanni Gulino che ha rivelato al Corriere della sera: ‘Grazie a Fabio Fazio e a Mauro Pagani non sarà eccessivamente nazionalpopolare. Chi scrive canzoni non lo fa per farle sentire ai parenti, ma anche per puro narcisismo. Per questo mi piacerebbe che gli intransigenti mostrassero lo stesso tipo di attenzione quando suoniamo nei comuni governati da persone poco trasparenti‘. Critici verso i Festival orientati ad altro rispetto alla musica – come avvenuto lo scorso anno con la ‘farfallina di Belen Rodriguez’ – si sentono perfettamente inseriti in un parterre che annovera, tra gli altri, gli Almamegretta, Daniele Silvestri, Max Gazzè ed Elio e le Storie Tese.

    In gara con i due pezzi Dispari e Vorrei, ne hanno spiegato così la genesi a Vanity Fair: ‘Non le abbiamo scritte pensando a Sanremo. Fanno parte di un disco molto elaborato, fra elettronica, musica classica e via di seguito. Il pop oggi è questo, no?‘.

    Dispari

    di G. Gulino – M. Boschi – C. Pipitone – P. Pischedda – I. Paolini

    Ed. BMG Rights Management (Italy) – Milano

    Complimenti per gli amici,

    Ma quanti amici hai?

    Mille i modi in cui sorridi

    Ma poi non ridi mai

    Non ti vergogni di mostrarti nuda come una cipolla che non sa far piangere

    E duro il modo in cui mi osservi stare solo sai che poi non te lo puoi permettere

    I dischi che non capirai

    I libri che non leggerai

    Le citazioni ti sorprendono

    Le variazioni ti confondono

    Oscar Wilde, Sonic Youth

    Motorpsycho, Mallarmé

    E non soffro se mi sento solo, soffro solo se mi fai sentire dispari

    E non soffro se mi sento solo, soffro solo se mi fai sentire

    L’inganno è solo in parte vita

    Chi ti assale ti uccide sempre lì in attesa

    Di un tuo sbaglio di una fuga o resa

    Chi ti loda e ti ammira

    E’ il nuovo e falso profeta

    Complimenti per gli amici,

    Ma quanti amici hai?

    Mille i modi in cui sorridi

    Ma poi non ridi mai

    Non ti vergogni di mostrarti nuda come una cipolla che non sa far piangere

    E duro il modo in cui mi osservi stare solo sai che poi non te lo puoi permettere

    I dischi che non capirai

    I libri che non leggerai

    Le citazioni ti sorprendono

    Le variazioni ti confondono

    Oscar Wilde, Sonic Youth

    Motorpsycho, Mallarmé

    E non soffro se mi sento solo, soffro solo se mi fai sentire dispari

    E non soffro se mi sento solo, soffro solo se mi fai sentire dispari

    L’inganno è solo in parte vita

    Chi ti assale ti uccide sempre lì in attesa

    Di un tuo sbaglio di una fuga o resa

    Chi ti loda e ti ammira

    E’ il nuovo e falso profeta

    E non soffro se mi sento solo, soffro solo se mi fai sentire dispari

    E non soffro se mi sento solo, soffro solo se mi fai sentire dispari

    Vorrei

    di G. Gulino – M. Boschi – C. Pipitone – P. Pischedda – I. Paolini

    Ed. BMG Rights Management (Italy) – Milano

    Quando il cuore è convinto non sbagli mai

    Prova a chiedere al vento quello che vuoi

    C’è chi ha detto che hai fatto dei bei casini

    E distratta distruggi ogni cosa sai

    E io vorrei, vorrei ancora più bellezza.

    E io sarei, con te sarei pronto a fare tutto un’altra volta

    E tuffarmi nella tua purezza

    Perché ormai non posso più, più stare senza

    Quando tornerà, quando tornerà l’assenza

    La raccoglierai tu

    Chiedo perdono ai punti cardinali dello stare al mondo per non averli riconosciuti

    Chiedo perdono a ognuna delle lacrime che non ho bevuto

    E io vorrei, e io vorrei

    Vorrei prenderti le mani e berci dentro

    E tuffarmi nella tua purezza

    Solo se lo vuoi tu

    Chiedo perdono alla pastorizia perché con la mia condotta ho umiliato la reputazione

    Della pecora nera

    Chiedo perdono alle stalle che meritano sempre di ospitarmi ma che evito di

    Frequentare troppo spesso

    Dormi qui, com’è facile restare sveglio

    Dormi qui, ho perduto troppo tempo ma ora

    Dormi qui, sono piccolo per abbracciare il cielo

    Dormi qui, troppo grande per volarci dentro

    E io vorrei, vorrei prenderti le mani e berci dentro

    E tuffarmi nella tua purezza

    Perché ormai non posso più, più stare senza

    Solo se lo vuoi tu