Mark Wahlberg torna al cinema: è Mike Williams in Deepwater – Inferno sull’Oceano

Mark Wahlberg torna al cinema: è Mike Williams in Deepwater – Inferno sull’Oceano
    Deepwater - Inferno sull'Oceano, con Mark Wahlberg

    Mark Wahlberg, uno dei principali produttori tv e attori americani, riappare sui maxi schermi con l’ultimo lavoro di Peter Berg, Deepwater – Inferno sull’Oceano, che racconta il coraggio degli uomini che lavoravano sulla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, esplosa il 20 aprile del 2010 nel Golfo del Messico.

    Mark Wahlberg si conferma un attore che sembra amare in modo particolare i ruoli da duro, nelle serie tv come al cinema. In Deepwater – Inferno sull’Oceano veste i panni di Mike Williams, il capo tecnico elettronico che con coraggio portò alla salvezza molti degli uomini impegnati sulla piattaforma di perforazione offshore che esplose nel 2010.
    Un ritorno al grande schermo per Mark Wahlberg che, nel corso della carriera, ha mostrato non solo grandi doti da attore, ma anche importanti qualità come produttore televisivo: per ben 8 stagioni, infatti, è stato il produttore esecutivo della serie tv Entourage, ispirata ai suoi esordi cinematografici. Il suo vero capolavoro, però – almeno a suo dire -, resta Boardwalk Empire: ‘E’ il top, è scritto e recitato alla grande, e non lo dico perché lo produco io’ – ha dichiarato in un’intervista.

    Tra le altre serie tv prodotte da Mark Wahlberg non si possono dimenticare In Treatment (106 episodi per tre stagioni) in cui si racconta la storia dello psicoterapeuta Paul Weston, attraverso le sedute con i suoi pazienti; le due stagioni di How to Make It in America, comedy-drama incentrato sulle vicende di due ventenni che tentano di affermarsi nel mondo della moda newyorkese, e la nuovissima The Ballers, giunta alla seconda stagione e ambientata nel mondo del football americano.

    Serie tv e cinema, dunque, nella vita di Wahlberg che nel 2014 è stato nominato da Forbes il decimo attore più pagato al mondo con un fatturato di 32 milioni di dollari. Cifre da capogiro per un uomo che ha vissuto una vita al limite, quasi come nei suoi film: a 11 anni è stato espulso da scuola e pochi anni dopo è finito in manette, è stato coinvolto in piccoli crimini e spaccio di droga. Ma questo, ormai, fa parte del passato.

    Oggi Mark Wahlberg è un attore autorevole e acclamato, candidato per ben due volte al premio Oscar, uno dei pochi ritenuto all’altezza di un ruolo speciale come quello di Mike Williams, un tecnico competente e sicuro, ma dotato di forza fisica in qualche momento anche sovrumana.
    Deepwater – Inferno sull’Oceano, al cinema il 6 ottobre, conta su un cast di tutto rispetto: oltre a Mark Wahlberg, Kurt Russell, John Malkovich e Kate Hudson, che interpreta la moglie di Mike.

    L’ultimo lavoro cinematografico di Peter Berg mette sotto la lente d’ingrandimento la storia di uno dei più grandi disastri mondiali causati dall’uomo, puntando l’attenzione sugli aspetti umani: ‘Sono attratto dalle storie in cui il coraggio e lo spirito umano cercano di trionfare sulle avversità e questi elementi sono al cuore di questa storia’ – ha dichiarato il regista che, dopo la collaborazione per Lone Survivor, ha scelto di lavorare nuovamente con Mark Wahlberg.

    Deepwater – Inferno sull’Oceano sceglie, dunque, di raccontare l’esplosione della piattaforma petrolifera sul Golfo del Messico focalizzando l’attenzione sui lavoratori coinvolti nel disastro ambientale che causò 11 vittime: gli operai che si trovavano a bordo della Deepwater erano 126, tutti altamente specializzati e con il solo desiderio di finire il turno di lavoro per tornare dalle proprie famiglie e sulla terraferma.

    Persone comuni che, in un attimo, si trasformano in eroi costretti ad affrontare un inferno di fuoco e a trovare il coraggio per sopravvivere e salvarsi l’un l’altro. È il capo tecnico Mike Williams che inizia una lotta contro il tempo per salvare se stesso e i suoi compagni di avventura.

    La scelta di Peter Berg appare fin da subito molto chiara: ‘Gli uomini e le donne a bordo della Deepwater Horizon erano estremamente intelligenti e capaci e hanno fatto tutto quanto in loro potere per evitare che si verificasse l’esplosione. È importante ricordare che 11 persone hanno perso la vita su quella piattaforma e molte altre sono rimaste ferite. Nel dedicare giustamente l’attenzione allo sversamento di petrolio, è andato quasi perduto quell’eroismo. Questo film ci dà la possibilità di raccontare quella storia’.

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