Marina Pennafina, da Maternity Blues alla fiction Rosso San Valentino

Marina Pennafina, da Maternity Blues alla fiction Rosso San Valentino

Marina Pennafina, dopo il film Maternity Blues, reciterà nella fiction di Rai Uno Rosso San Valentino, nei panni di Armida

    Marina Pennafina a Rosso San Valentino

    Marina Pennafina, nota soprattutto per il ruolo da protagonista nel film Maternity Blues, interpreterà uno dei personaggi della fiction di Rai Uno, Rosso San Valentino. Nelle sei puntate della serie tv italiana prodotta da Endemol, la Pennafina vestirà i panni di Armida, fedele segretaria del capostipite della famiglia Danieli. Nessuna difficoltà per l’attrice, che in passato è stata definita “la regina delle caratteriste” dal regista Bolognini. Lei stessa ci ha raccontato la sua esperienza con Rosso San Valentino in un’intervista esclusiva e ci ha svelato che sogna di lavorare con Rocco Papaleo.

    Il tuo curriculum artistico è ricco di esperienze, sia nel mondo del teatro, che della tv e del cinema. In quale di queste realtà preferisci lavorare?

    Beh, io provengo dal teatro che è stato il mio primo amore e mi ha dato la struttura artistica che oggi mi permette di spaziare con naturalezza fra i vari personaggi che interpreto. Che sia un palcoscenico o un set cinematografico il lavoro psicologico sul personaggio è lo stesso, la differenza sta nel fatto che davanti la macchina da presa basta anche un piccolo sguardo o movimento per dare un certo tipo di emozioni o intenzioni, tutto viene riportato alla naturalezza del vissuto quotidiano e come nella vita reale, in teatro anche per esigenze reali di spazio anche il gesto piu semplice va amplificato e portato per farlo arrivare al pubblico. E quindi mi sentirei di dire che sicuramente il cinema è la realtà che mi affascina di più, diciamo che ti permette più sfumature.

    L’anno scorso in questo periodo eri al Festival del Cinema di Venezia a presentare il film Maternity Blues, di cui sei co-protagonista. Cosa ricordi di quell’esperienza?

    E’ stata un’esperienza meravigliosa ed inaspettata. Sembrava una grande giostra in cui tutto è concentrato nella giornata di presentazione del film quindi anche faticosa per alcuni aspetti, ma le emozioni che ti regala, dal red carpet in poi, direi che ripagano pienamente qualsiasi tipo di fatica. E poi direi che i 15 minuti di applausi a fine proiezione sono stati un bagno di felicità totale.

    In autunno ti rivedremo in tv con la fiction in sei puntate Rosso San Valentino. Vuoi raccontarci di cosa si tratta e dirci qualcosa del tuo personaggio?

    E’ una storia avvincente in cui c’è il triller, c’è la nascita di una storia d’amore, ci sono le disavventure di una nota azienda di cosmetici che si tenta di salvare dal fallimento ed in cui tutte queste cose si svolgono.

    Il mio personaggio è quello di Armida, fedele segretaria del Presidente dell’azienda in questione, interpretato da Andrea Giordana. Quindi in quanto tale, conoscitrice di tutti i segreti dell’azienda e di questa importante famiglia, che tenterò di aiutare ad uscire da varie vicissitudini.

    Rosso San Valentino, prodotta da Endemol, sembra la risposta naturale di RaiUno a Le Tre Rose di Eva di Canale 5. Pensi che il pubblico la apprezzerà allo stesso modo?

    Penso e spero di sì. E’ un ottimo prodotto diretto molto bene da Fabrizio Costa, il regista. Pieno di suspense, colpi di scena inaspettati ed un’ottima sceneggiatura, con un cast di grandi professionisti, quindi direi che il successo è assicurato.

    Il regista Bolognini ti ha definita “la regina delle caratteriste” e in effetti nel corso della tua carriera hai ricoperto davvero moltissimi ruoli diversi. A quale ti senti più legata?

    Diciamo che essendo un’attrice molto eclettica mi piace spazziare in vari ruoli, ma sicuramente al momento quello a cui mi sento piu legato è il personaggio di Vincenza nel film Maternity Blues, e perche è un personaggio che portai in teatro nel 2002 e perche è complesso e pieno di sfaccettature emotive. Porta con sé il grande senso materno della madre come tradizionalmente viene sentito, il dolore e la frustrazione di una donna che ha sacrificato tutto alla famiglia senza riceverne nulla, la durezza apparente di una donna invece fragile e dolcissima e poi una grande spiritualita che è il suo maggior sostegno al grande senso di colpa per l’atto compiuto.

    Quale ruolo, invece, è stato più difficile da interpretare?

    Non per essere ripetitivi ma direi sempre quello di Vincenza proprio per la sua complessità emotiva che andava trattenuta da un’apparente durezza esteriore, per liberarla e rivelarla poi alla fine del film con un atto doloroso ma liberatorio per Vincenza.

    Se potessi scegliere di recitare a fianco di un attore italiano per un progetto futuro, con chi ti piacerebbe lavorare?

    Ho gia avuto modo di lavorare con Carlo Verdone, attore che stimo moltissimo e che reputo di grande generosità sia umana che lavorativa, dote rara sul set, quindi mi piacerebbe molto ripetere un’esperienza lavorativa con lui. Un altro attore che mi piace molto e che sento molto in sintonia con le mie corde lavorative è Rocco Papaleo. Chissà io la lancio lì…

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