Maria De Filippi lancia Uomini e Donne per anziani

Uomini e Donne apre alla terza età: nei prossimi mesi si inaugura un trono per over 65 dove nonnetti arzilli cercheranno compagnia per la vecchiaia

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    Uomini e Donne apre alla terza età: nei prossimi mesi si inaugura un trono per over 65 dove nonnetti arzilli cercheranno compagnia per la vecchiaia. Maria De Filippi intercetta una ‘nuova’ esigenza sociale, scaturita dalle tante telefonate giunte al suo C’è Posta per Te da parte di vedove interessate ai protagonisti agé comparsi nella sua trasmissione e confeziona per loro un bel trono ‘gold’. Finalmente un po’ meno urla e un po’ più di buone maniere.

    Maria De Filippi non smette di stupire e annuncia l’arrivo nel 2010 di un trono tutto dedicato agli over 65: dopo il successo riscontrato dagli ospiti ageé di C’è Posta per Te (tanti i nonni presentatisi alla ricerca dei primi amori, puntalmente diventati oggetto di interesse di vedove alla ricerca di un po’ di compagnia) la De Filippi ha pensato bene di aprire a un mercato tv sicuramente florido, quello degli anziani, punto di forza degli ascolti Rai. La rotazione non sarà trimestrale ma quindicinale, un rapido ricambio per dare subito la possibilità ai tronisti di godersi le proprie conquiste.

    In fin dei conti la cosa non ci dispiace: certo, si può parlare di ‘sfruttamento’ degli anziani, di tv geriatrica, di biechi interessi commerciali sulle spalle dei più deboli, ma riteniamo ben più discutibile l’uso dei bambini per operazioni tv (si veda Chi Ha Incastrato Peter Pan?). I vecchietti fanno tenerezza e simpatia tanto quanto gli infanti, ma se i primi hanno la consapevolezza e l’esperienza per affrontare con disincanto e divertimento un’avventura tv i secondi sono evidentemente vittime di adulti che fanno leva sulla loro incoscienza e la loro ingenuità. Preferiamo senza dubbio i primi, anche perché potranno insegnare molto ai giovanotti di oggi su come corteggiare, senza urla, senza rivendicazioni e con tanta dolcezza.

    Nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera c’è spazio anche per parlare dei suoi due progetti futuri: confermata la versione italiana dei Grammy Awards con Paolo Bonolis, che dovrebbe essere strutturata in una, massimo due puntate evento, in cui ci sia, però, una vera gara e non si riduca tutto a una passerella. E sui motivi che hanno visto la sosituzione di Gerry Scotti con Simone Annichiarico alla conduzione di Italia’s Got Talent Maria spiega che è stata una necessità dettata dai dententori dei diritti del format, che si sono opposti a uno stile di conduzione classica. A quel punto è stata una decisione di Gerry lasciare la conduzione, preferendo rimanere nel progetto come giudice.

    Maria non smette mai di stupire: noi siamo pronti anche a una versione Over di C’é Posta… magari un C’è Un Catetere per Te.