Maria De Filippi promuove Santoro (che critica La7 e non farà politica)

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    Maria De Filippi Michele Santoro

    Maria de Filippi promuove a pieni voti Michele Santoro, definendolo “un grande professionista, capace di farsi seguire dai giovani“, target sensibile per Maria la Sanguinaria. Sempre la De Filippi plaude a Milena Gabanelli e si dice affascinata da Franca Leosini, conduttrice storica di Storie Maledette su RaiTre. Intanto Michele Santoro si prepara a Tuttiinpiedi, evento bolognese per i 110 anni della Fiom in onda su Current (e forse su RaiNews 24) venerdì 17 e bacchetta La7: “Dovrebbe essere meno Telecom per essere un vero terzo polo“. Insomma, un posto ‘editorialmente’ libero nella tv italiana sembra davvero non esserci per Santoro.

    In un’intervista a Gioia Maria De Filippi spezza una lancia in favore di Michele Santoro: “E’ un grande professionista – dice Maria – Berlusconi gli ha fornito la sceneggiatura e lui ha saputo creare un caso televisivo facendosi seguire pure dai giovani. Alcuni lo attaccano per quel che chiamano faziosità, ma se facessi un programma come il suo, forse anche io sarei considerata faziosa“. Come a dire che in tv tutto è relativo. Lodi anche a Milena Gabanelliper il suo stile di conduzione” e menzione speciale per Franca Leosini (“sono incantata da lei” dice la De Filippi).

    Michele Santoro, che intanto non ha ancora firmato con La7 anche se le trattative per un programma à la Annozero proseguono, sembra mettere le mani avanti per un suo prossimo impegno tv, alzando la posta per la sua libertà editoriale mostrandosi critico anche nei confronti di quel che sembra sempre di più la ‘terra promessa’ dei transfughi Rai. “La7 dovrebbe essere meno Telecom per essere un vero terzo polo, avere più ragioni televisive e distinte dalla società Telecom per poter giocare una partita più aperta e chiara. Non è detto che gli interessi di un grande gruppo come Telecom coincidano con quelli televisivi, ma questa è una questione che riguarda l’intero sistema editoriale italiano, riguarda il ‘Corriere della Sera’, in qualche maniera riguarda anche ‘La Repubblica’“.

    E’ evidente che La7 il suo percorso lo sta facendo, magari dentro l’area ancora condizionata dal conflitto di interessi, ma lo sta facendo” conclude Santoro, che sembra dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Se vuol farsi nemica anche La7 si sembra sulla strada giusta.

    Sempre Santoro annuncia poi che non ha intenzione di scendere attivamente in politica con la fondazione di un suo partito, cosa che aveva già smentito in una puntata di Annozero. “Chi dalla serata di venerdì a Bologna si aspetta la proclamazione di un nuovo parito rimarrà deluso. E chi sostiene, come alcuni giornali, che sto fondando un partito lo fa solo per screditarmi come giornalista” dice Santoro che ribadisce: “Non sto fondando nessun partito e non vedo perché dovrei fare il politico. Io sto solo cercando di fare il mio mestiere“.