Mare Chiuso, su Cielo il docu-film inchiesta sul respingimento degli emigranti

Mare Chiuso, su Cielo il docu-film inchiesta sul respingimento degli emigranti

Stanotte su Cielo va in onda Mare Chiuso, il docu-film inchiesta sul respingimento degli emigranti sulle coste libiche da parte dell'Italia

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    In esclusiva assoluta per il pubblico italiano Cielo trasmette stanotte il film documentario Mare Chiuso, inedita inchiesta-denuncia sulla politica dei respingimenti degli emigranti sulle coste libiche da parte dell’Italia. La messa in onda del docu-film di Andrea Segre e Stefano Liberti, prodotto da ZaLab e realizzato con il sostegno di Open Society Foundations e con il patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e Amnesty International Sezione Italiana, avviene in contemporanea con la proiezione a porte chiuse al Senato in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato.

    Mare Chiuso andrà in onda oggi a mezzanotte in prima tv assoluta su Cielo, canale 26 del digitale terrestre e 126 della piattaforma satellitare di Sky, e sarà poi riproposto in autunno su Babel (canale 141 di Sky).

    Il film documentario di Andrea Segre (Come un uomo sulla terra) e Stefano Liberti (A sud di Lampedusa) racconta le vite di uomini e donne segnate da carcere, violenze e fughe e in bilico tra dramma e speranza. Storie di grande dolore e dignità raccontate dalla viva voce di chi le ha vissute, come Ermias Berhane, Omer Ibrahim, Roman Amore, Jemal Mohammed Omer, Bekit Saleh Okud. Un’inchiesta che fa emergere il triste destino di migliaia di migranti respinti sulle coste libiche a causa degli accordi del 2008 tra l’Italia di Berlusconi e la Libia di Gheddafi. In seguito a questi accordi tra il 2009 e il 2010 le barche degli africani intercettate dalla marina militare e dalla guardia di finanza italiana nelle acque internazionali del Mediterraneo e nel canale di Sicilia furono sistematicamente ricondotte in territorio libico, dove non esisteva alcun diritto di protezione e la polizia adottava varie forme di abusi e di violenze. Si stima che circa 2000 persone dei respinti erano richiedenti asilo politico.

    Per questo, recentemente, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo ha condannato l’Italia per aver violato la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.

    Nel marzo 2011, dopo lo scoppia della guerra in Libia, migliaia di migranti africani, tra cui anche profughi etiopi, eritrei e somali precedentemente vittime dei respingimenti italiani, sono scappati e si sono rifugiati nel campo UNHCR di Shousha in Tunisia: è qui che i registi di Mare Chiuso li hanno incontrati e intervistati per la prima volta. Decine di sopravvissuti eritrei e somali hanno così potuto denunciare il loro drammatico calvario: incarcerati e maltrattati nella Libia di Gheddafi dopo essere stati respinti dall’Italia.

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