Marco Civoli:”Chi ci critica è in malafede”

Marco Civoli:”Chi ci critica è in malafede”

Marco Civoli risponde alle accuse fatte al team di RaiSport per Euro 2008

    Terminata l’esperienza italiana agli Europei di Calcio 2008, il telecronista più bersagliato del team di RaiSport, ovvero Marco Civoli, demandato al commento delle partite della Nazionale, si toglie qualche sassolino dalla scarpa in un’intervista a La Stampa. “Contro di noi critiche di gente in malafede. Vorrei vedere Aldo Grasso alle prese con una telecronaca”, il succo delle sue dichiarazioni. Ma un po’ di autocritica non guasterebbe: si riveda il meglio del commento di Italia-Olanda tratto da Blob.

    Contro la squadra di giornalisti della Rai impegnata in Euro 2008 si è detto “di tutto e di più”. Complici i risultati non esaltanti della Nazionale, l’attenzione si è riversata sulla telecronaca e sul commento tecnico della partita. Per l’Italia sono stati schierati Marco Civoli e Salvatore Bagni, immediatamente colpiti dagli strali di critica e pubblico fin dall’esordio, quell’Olanda-Italia terminata 3 a zero per gli Orange di Marco Van Basten. E di motivi ce ne erano a iosa: basta riprendere in mano i vecchi numeri del Corriere della Sera e rileggere la rubrica quotidiana di Luca Bottura, quegli EuroMakaroni che si spulciano per vedere se le paradossali affermazioni ascoltate in telecronaca sono state selezionate dal quotidiano milanese. E di “bestialità” ce ne sono state tante, considerato che il più delle volte il commento del tifoso, fremente sulla poltrona di casa, è stato: “Ma questi che partita stanno vedendo?”. Una telecronaca da tv locale, ha sentenziato Aldo Grasso, facendo un paragone con lo stile più moderno, ma non per questo sempre più valido, delle telecronache Sky.

    Come dimenticare alcune chicche regalate anche da Carlo Paris, a bordo campo, che nella partita contro la Francia ci ha invitato a “sentire il silenzio dei tifosi francesi” e ha definito la partita più infuocata dell’Europeo 2008 “una partita da bar o da spiaggia, tanto si impegnano questi professionisti che guadagnano milioni” suscitando ilarità, perplessità e rabbia negli italiani che non volevano altro che seguire la sfida tra Bleus e Azzurri, la replica (conferma) della finale del Mondiale 2006. Inultile che siamo ancora in attesa di qualcuno che ci spieghi il senso di tali parole.

    In ogni caso vi invitiamo a rileggere anche le rubriche dedicate agli Ipse Dixit dei telecronisti Rai de Il Giornale (EuroDeliri) e de La Gazzetta dello Sport (Zupping).

    Tutte spigolature che non sono sfuggite a Marco Civoli, che “a palle ferme” per la Nazionale cerca una difesa (d’ufficio) sul suo operato e su quello dei suoi colleghi. Contro l’accusa di essere soporiferi (lanciati un po’ da tutti, in particolare dalla Gazzetta e La Stampa), Civoli sfodera tutta la sua rabbia: “Chi dice che le nostre telecronache sono soporifere è in perfetta malafede. Vorrei vederli tutti questi geniacci, Aldo Grasso incluso”. “Anche Bagni ha raccontato la partita – dice poi Civoli spezzando una lancia a favore del sodale – come faceva il tanto celebrato Capello”.
    Inutile dire che la difesa è peggiore dell’accuse, visto che dello spessore tecnico di Capello in Bagni non se ne è percepito neanche l’odore. Insomma un’esperienza da dimenticare per la Rai, che continua, peraltro, a confezionare programmi di approfondimento che mescolano intrattenimento a sterili discussioni senza contraddittorio nelle varie rubriche quotidiane, soprattutto in quelle Notti Europee che hanno reso l’arbitro Tombolini una spalla comica di Teocoli e la moviola in un inutile passatempo. Viene quasi da chiedere il ritorno di Aldo Biscardi. E dire che tanto tempo fa si criticava lo spirito di Marco Mazzocchi: almeno lui aveva il physique du rôle, cosa che manca all’ingessato Jacopo Volpi.

    Giorgio Armani ha definito l’Italia un paese di ‘sciatti’ e a vedere l’offerta sportiva della Rai per gli Europei 2008 non gli si può dare che ragione.

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