Marco Brenno: “Dopo le serie tv sogno un film con Kim Rossi Stuart”

Marco Brenno, ospite del Giffoni Film Festival 2010, racconta della sua esperienza sul set di Tutti Pazzi per Amore e del suo desiderio di fare un giorno un film con Kim Rossi Stuart

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    Marco Brenno firma il guest book di Giffoni 2010

    Oltre a Emilio Solfrizzi, ieri il red Carpet del Giffoni Film Festival 2010 ha accolto un altro amatissimo volto di Tutti Pazzi Per Amore, il giovane Marco Brenno, alias Emiliano Balestrieri, il figlio secchione di Laura. Emozionato in vista dell’incontro con i 700 giurati che lo attendevano nella sala Truffaut, Marco ha rivelato tutta la dolcezza e la timidezza dei suoi 18 anni: scopriamo di seguito i suoi progetti e i suoi sogni per il futuro.

    Marco Brenno appare lontanissimo dal personaggio di Emiliano di Tutti Pazzi per Amore: se nella fiction è un ‘secchione’ dalle certezze incrollabili, che riesce a trovare una dimensione umana solo grazie al contatto con la ‘scombinata’ famiglia Giorgi, Brenno (suo nome di battesimo trasformato sul consiglio del padre Michele Placido in cognome d’arte) è invece un ragazzo che sta vivendo forse con un po’ di disagio l’immensa popolarità conquistata con le due stagioni di Tutti Pazzi per Amore.

    Si è trovato a fare l’attore un po’ per caso: sin da piccolo ha respirato l’aria del teatro e del cinema, ha esordito con piccole parti in Romanzo Criminale e Il Grande Sogno diretto dal padre (“regista esigente, un’esperienza che mi ha fatto conoscere un altro lato di lui“), ma non esclude nel futuro di fare altro. “Mi è successo un po’ quello che capita ai figli dei medici o dei notai che finiscono per seguire le orme del padre… Ma devo ringraziare soprattutto mia sorella (l’attrice Violante Placido, n.d.r.) che mi ha dato preziosi consigli fin dall’inizio delle riprese di Tutti Pazzi per Amore” dice di getto Marco. “Mi ha tranquillizzato, dicendomi di non pensarci e di divertirmi e che tutto sarebbe andato bene…” e col senno di poi ha avuto ragione. In più sul set di Tutti Pazzi per Amore ha potuto contare sulla bravura e la professionalità di Riccardo Milani, regista iper-lodato da tutti i membri del cast per la sua capacità di creare un ambiente collaborativo, dinamico, simpatico e animato dal desiderio di fare sempre il meglio. “E’ stato come un padre per me sul set… se faccio l’attore lo devo a lui” dice, lasciando quasi basiti i giornalisti, che continuano a puntare sulla sua condizione di figlio d’arte. “Finora essere figlio di non mi ha né penalizzato né favorito… chissà, vedremo nel prosieguo della carriera“.

    Consapevole che da ogni esperienza si può imparare qualcosa di nuovo e di diverso, prova a immaginare il suo futuro fictional e cinematografico: data la giovane età è ovvio che sia ancora legato a storylines teen, ma non esita a indicare uno dei registi con i quali vorrebbe lavorare: “Mi piacerebbe lavorare con Kim Rossi Stuart… se dovesse tornare dietro la macchina da presa mi piacerebbe davvero…“.