Manila Gorio a Televisionando: ‘Tra me e la TV c’è Affinity, ma non chiamatemi la manager dei vip!’ [INTERVISTA]

Manila Gorio a Televisionando: ‘Tra me e la TV c’è Affinity, ma non chiamatemi la manager dei vip!’ [INTERVISTA]

E su Leo De Filippis a 'Uomini e donne' dice: 'Stanno decidendo se è all'altezza di un trono'

    Manila Gorio a Televisionando: ‘Tra me e la TV c’è Affinity, ma non chiamatemi la manager dei vip!’ [INTERVISTA]

    Non chiamatela ‘la manager dei vip’: non ne può più. Di recente, però, chi è davvero Manila Gorio se lo sono chiesto un po’ di persone. Così Televisionando ha deciso di fare un’intervista alla Pr pugliese, nota soprattutto perché cura le pubbliche relazioni di tanti ex concorrenti di reality show targati Mediaset, come ‘Grande Fratello’ e ‘L’Isola dei Famosi’; nonché di ex tronisti, corteggiatori e corteggiatrici provenienti dal dating show di Canale 5 ‘Uomini e donne’. Nata uomo, all’anagrafe è registrata col nome di Tonino Giangregorio, in più occasioni i giornali italiani l’hanno definita ‘il noto transessuale pugliese’, ma spesso ci si chiede in cosa consista davvero il suo lavoro.

    Prendiamo in prestito il nome della sua produzione TV più recente, il reality a coppie dal titolo ‘Affinity’, da lei condotto sul digitale terrestre (Canale Italia 135) e con protagoniste 14 ragazze quasi tutte provenienti dai reality show, per parlare proprio della…’Affinity’…che c’è tra Manila Gorio e la Televisione italiana.

    Il tuo nuovo programma ‘Affinity’ sembra un mix tra ‘Uomini e donne’, ‘Temptation Island’ e ‘L’Isola di Adamo ed Eva’. Sbaglio?

    La veste del mio programma è completamente differente. Diciamo che il contenuto del reality somiglia al nuovo linguaggio ed è il genere che è già visto, ma il tema è completamente differente.

    Soprattutto per quanto riguarda i dialoghi, viene da fare un confronto con ‘The Lady’ di Lory Del Santo.

    Con tutto il rispetto a Lory Del Santo, che ci sguazza nel ruolo della stupida, io credo che il suo prodotto sia una web-serie con dialoghi tra (chiamiamoli) presunti attori. E sappiamo perfettamente che non lo sono. Sono proprio due mondi completamente diversi: si sta parlando di un reality, là si parla di una (chiamiamola) web serie, che è una fiction.

    Prima parlavi della gestione di personaggi Mediaset con la ‘Manila Management’: è corretto?

    Sì, sì.

    Attualmente di quali personaggi Mediaset ti occupi?

    Non ho dei personaggi che gestisco. Non esiste più un mercato manageriale in Italia e sono po’ tutti dei cani sciolti, quindi non ho nessun interesse a gestire né Natialìa Angelini (ex tronista ‘Uomini e donne’ ndR), né qualcun altro. Diciamo che sono decine e decine, se non quasi centinaia, i personaggi che dal 2010 ad oggi continuano a ruotarmi intorno. Più che gestire la loro immagine, mi piacerebbe definirmi la loro PR. Parliamo di prodotti riguardanti i reality e oggi, dopo due mesi che fanno il programma, non c’è più richiesta da parte né dei locali, né delle reti televisive. Quindi è un continuo riciclo di personaggi. Se mi chiedi dei personaggi che fanno capo a me, francamente ti rispondo che sono tutti amici.

    A cosa ti riferisci?

    Ormai queste società di produzione non si limitano solo a costruire il programma, ma sono diventate anche manager degli stessi concorrenti: per noi agenti diventa molto difficile avere i famosi ‘cartellini di mercato’, perché ormai non esistono più. Sono le stesse società di produzione che ‘blindano’ queste persone.

    Quali sono i tuoi rapporti con le società di produzione televisiva?

    Se Manila Gorio non caccia i soldi, quindi non compra l’immagine della gestione manageriale di ‘Pinco Pallino’, nessuna società di così grandi colossi, mostri sacri della televisione produttiva, mi darà mai la cessione del diritto d’immagine e manageriale di questi ospiti. Io poi mi diverto: aspetto un tempo fisiologico – siccome i contratti sono a circa 6 mesi, o un anno, o un anno e mezzo -, e lascio alle stesse società di produzione la gestione. Poi i riflettori si abbassano.

    Sintetizzo: un concorrente termina un programma tv prodotto da Endemol, c’è un contratto della società sull’immagine del personaggio, poi intervieni tu per ‘risollevare le sorti’?

    ‘Grande Fratello’ giusto per dirne uno. Da due anni circa lo stanno facendo tutte le società di produzione.

    Hai un rapporto lavorativo diretto con Endemol e Mediaset?

    Volutamente non lo voglio, perché le regole sono chiare: se ti compri il ‘cartellino’, te lo do. Se le società di produzione ‘blindano’ queste persone senza fargli fare nulla, il 90% di loro tornerà a fare quello che faceva prima. Se loro pensano di avere successo come lo ha avuto Pietro Taricone, allora abbiamo sbagliato epoca.

    Quindi niente contatti diretti con Endemol, Fascino p.g.t e Magnolia?

    Intorno a Manila Gorio esistono degli equilibri: uffici stampa che lavorano e che hanno il compito di co-operare con queste società di produzione, chiamare e segnalare i ragazzi che in qualche modo io scopro sul mercato. Si mantengono i rapporti un po’ a distanza, sottotraccia: c’è sempre lo zampino di Manila Gorio, ma non personalmente e attraverso una rete.

    Nessuna di queste tre produzioni ti ha chiesto di ‘procurare’ un personaggio?

    Credo che nemmeno Lele Mora abbia mai fatto una cosa del genere. In questo momento rispettiamo la volontà delle maggiori produzioni. Diciamo che facciamo semplicemente attività di segnalatori: è una cosa legalissima, normalissima e non c’è nessun problema. Né io direttamente, né il mio team, né le persone che lavorano per me andiamo a stringere rapporti diversi in cambio di poter inserire qualcuno nei loro programmi. Non esiste e non mi sembra neanche corretto.

    Hai parlato di Lele Mora. Ti senti come lui?

    Come Lele Mora non ci sarà mai più nessuno, perché Lele è stato un grande e ha creato veramente tanto.

    Gli sono stata vicino nell’ultimo periodo e ho imparato alcuni segreti. Sono contenta di essere paragonata a Lele Mora perché qualcosina l’ho imparata, ti devo anche dire, però, che non ho nessunissima intenzione di riformulare o ripopolare un periodo che oramai è finito. Non ho proprio l’interesse di fare per forza la manager di qualcuno. Sarei più contenta se mi definissero la PR dei vip, l’amica dei vip. Un po’ come fa Barbara D’Urso: conduce ‘Domenica live’, ‘Pomeriggio 5′ e conosce 3000 personaggi famosi perché vanno nel suo contenitore.

    Passiamo al mondo di ‘Uomini e donne’. E’ vero che Leo De Filippis sarà uno dei nuovi tronisti?

    C’è una trattativa, nel senso che è stato segnalato e quindi in questo momento sicuramente stanno decidendo se Leo è all’altezza di un trono, o no. Io, tra l’altro, non gli ho neanche chiesto a che punto è per una questione di silenzio stampa, fino a quando la redazione non si esplicita nel volerlo mettere sul trono.

    C’è attenzione da parte del programma?

    Sì, Leo è interessato al programma, come credo anche il programma sia in valutazione del ruolo che gli affideranno: se lo ritengono all’altezza di un trono, o di farlo scendere a corteggiare qualcuna.

    Che intendi per valutazione?

    La segnalazione è stata fatta da me e dal mio team. Aspettiamo le vicissitudini e le risposte. Al momento stanno valutando, nel senso che per me è normale segnalare qualcuno ad un capo-casting o ad un redattore, quindi dovresti chiederlo al settimanale che ha fatto uscire l’articolo: forse ne sanno più di me…(ride ndr)

    E’ già stato sentito dalla produzione?

    Questo ancora non lo so, perché sono due giorni che lo cerco, ma non riesco a rintracciarlo, però con un messaggio mi ha detto ‘ti facciamo sapere dopo’. Siamo tutti in attesa di capire se farà parte, o se stanno prendendo del tempo. Siamo tutti curiosi di capire come andrà a finire.

    A proposito di televisione, dalla D’Urso non sei mai stata per parlare di te. Come mai?

    Barbara è una persona molto carina nei miei confronti, molto educata e molto gentile: ogni volta che ci ‘whatsappiamo’ è di una carineria unica. Mi diverto con le imitazioni: ogni tanto gliele mando e lei sorride.

    Ti hanno chiesto di partecipare a ‘Domenica Live’?

    Barbara è una grande professionista e rispetta il mio punto di vista. Ha capito che non ho nulla da raccontare in questo momento verso quel tipo di linea editoriale che ha ‘VideoNews’ nei confronti dei transessuali. Probabilmente mi inviterà quando mi fidanzerò, starò per avere un figlio, un matrimonio. Sta aspettando il momento giusto in cui vada a raccontare un un pezzo di me che sia diverso dalla condizione transgender. Sono convinta che Barbara mi inviterà e io avrò piacere di accettare l’invito.

    Però ti abbiamo già visto a ‘Quarto Grado’ su Rete 4…

    Due settimane fa sono stata a ‘Quarto Grado’, per la storia di Trifone e Teresa. Sono stata la talent-scout di Trifone quando ha iniziato a muovere i primi passi nello spettacolo. Lo conoscevo perché lui ha partecipato a delle iniziative che io producevo a livello locale in quegli anni. La mamma e il papà hanno fortemente voluto che la redazione di ‘Quarto Grado’ mi invitasse perché avevo la possibilità di raccontare una parte di Trifone che non era quella che avevamo sentito: non di ragazzo trasgressivo, ma di una persona che aveva un equilibrio, molto socievole, molto solare.

    Molto interessante la tua ‘Affinity’ con il mondo televisivo. Se ti va, facciamo un gioco: ci sei tu seduta al tavolo e hai 5 posti da assegnare a vip che hai conosciuto davvero. A chi vanno?

    A Fabrizio Corona, Lele Mora e Sara Tommasi. Altri due? Metterei Andrea Dipré…e….chi cavolo ci metto? Una donna e tre uomini…forse un’altra donna…

    Barbara D’Urso? Visto che la conosci…

    Barbara D’Urso, vai! Hai ragione!

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