Mammoni, Pierpaolo Lisca a Televisionando: ‘Vi racconto il mio reality’

Mammoni, Pierpaolo Lisca a Televisionando: ‘Vi racconto il mio reality’

Pierpaolo Lisca, ex protagonista di Mammoni - Chi vuole sposare mio figlio?, si è raccontato a noi di Televisionando, svelando non poche chicche sul reality di Italia Uno

    Pierpaolo Lisca e mamma Anna di Mammoni   Chi vuole sposare mio figlio

    Ballerino gay professionista, Pierpaolo Lisca è stato uno tra i protagonisti di Mammoni – Chi vuole sposare mio figlio? Il ragazzo, così come già raccontato nello speciale sull’ultima puntata, ha preferito non scegliere Luca, il pretendente che ha deciso di portare fino alla fine con lui, non tanto perché poco interessato a conoscerlo, quanto perché non disposto a consegnargli l’anello. Già intervistato da Gay Wave, dove si è soffermato soprattutto sulla sua vita privata e, in particolare, sul modo in cui ha affrontato la scoperta del proprio orientamento sessuale, Pierpaolo ha voluto raccontarsi anche a Televisionando, ripercorrendo la sua esperienza televisiva e regalandoci anche qualche chicca: a Consilia, la madre di Antonio, non ha dichiarato, per esempio, di essere gay; con Simone e Marina, invece, si è trovato davvero a suo agio: le ha definite due persone ‘squisite’; su ognuno, insomma, ha avuto qualcosa da dire. Ma veniamo al dunque.

    TV: ‘Credi che la tua partecipazione a Mammoni sia diversa da quella di Kevin e Maicol al Grande Fratello? Chi tra voi rappresenta meglio, a tuo avviso, il mondo gay?’

    P: ‘In realtà credo nessuno e tutti. Il mondo gay come il mondo etero è vario, e come tale è giusto che vengano fatte vedere realtà diverse. Non credo ci sia un miglior rappresentante, sono validi tutti‘.

    TV: ‘Secondo te, la tv finora ha rappresentato bene gli omosessuali o si è ‘arenata’ in quelli che ritengono il fastidioso stereotipo del gay eccessivamente femminile? Se dovessi trovare tre ‘ingredienti’ per la ricetta del gay perfetto da proporre in tv, quali sarebbero?’

    P: ‘Gli ingredienti migliori in un unico prototipo sono: la voglia di rappresentare la realtà con un po’ di originalità e nessun cliché‘.

    TV: ‘Quanto di te hai portato nel docu-reality di Italia Uno? Sei stato completamente spontaneo o, per qualsiasi motivo, in alcune occasioni ti sei trovato nella situazione di dover fingere?’

    P: ‘Purtroppo sono stato me stesso. Dico ‘purtroppo’ perché le cose son due: o recito, o vivo veramente. Vie di mezzo non ne ho. In alcune situazioni sono venuti fuori lati di me che non avrei voluto far vedere… Non perché sbagliati, anzi, ma per pudore personale. Ma in questi meccanismi non ci sono vie di mezzo, dai tutto e piangi, ti arrabbi e ci credi e ridi, o fai totalmente finta che sei in un’altra vita… Io sono andato nella prima direzione, senza pensarci‘.

    TV: ‘Ciro Oppressore è stato protagonista di un programma televisivo – Made in Love - andato in onda su Napoli tivù, una sorta di Uomini e Donne in salsa gay.

    Ne eri a conoscenza durante la registrazione del programma o lo hai scoperto solo dopo? Qual è stata la tua reazione?’

    P: ‘Di Ciro non sapevo nulla durante lo svolgimento del programma; è una persona che con me si è dimostrata molto carina e sempre educata, e la sua partecipazione tv non mi ha sconvolto…‘.

    TV: ‘Durante la registrazione delle puntate, hai avuto modo di conoscere gli altri ‘Mammoni’? Hai instaurato dei buoni rapporti o hai incontrato persone omofobe e poco aperte al dialogo? Chi apprezzi di più?’

    P: ‘Durante le registrazioni ho interagito di più con Simone e sua madre Marina, persone davvero squisite. Quando ho detto che cercavo un lui non hanno avuto nemmeno un capello fuori posto, persone intelligenti e davvero a modo. Dario e mamma Lorenza sono quelli con cui ho più contatti, lui è un simpatico folle che ama serate e divertimento e mi invita sempre, lei mi scrive spesso dei post su Facebook da togliere il fiato tanto sono dolci e complimentosi. Con Marco e Olimpia purtroppo non ho interagito molto, noi iniziavamo e loro finivano di registrare. Ma credo che un po’ per provenienza (la mia mamma è della provincia di Caserta) un po’ per il modo di fare simile, forse avremmo avuto molta affinità. Un momento di gelo c’è stato quando mamma Consilia a cena in hotel mi chiese quali fossero le mie ‘ragazze’… Balbettando, ho indicato quelle di Simone relegate in un tavolo lontano (vietatissimo avvicinarsi i primi giorni, per evitare compromissioni)… Vista l’età e la sua verve non volevo crearle scompiglio più di quanto la situazione televisiva già non facesse!‘.

    TV: ‘Serie tv e protagonista gay preferiti. Perché?’

    P: ‘Nella mia infanzia Wonder Woman, leggevo i fumetti ed ero innamorato di Lynda Carter, e mi affascinava l’idea di donna che combatteva i criminali vestita con un body con colori sgargianti (davvero un preludio molto gay!), e Barbapapà: una famiglia dove papà è rosa e mamma nera, qualcosa vorrà dire o no? Attualmente, Visitors (nuova serie) - l’aliena Anna è inquietante - Brothers And Sister (credo che mamma sia molto Nora Walker) perché la mia famiglia è un po’ così, diversi e litigiosi, South Park e I Griffin (amo lo humor sarcastico e l’intelligentissima estremizzazione della morale)… E come non citare Ugly Betty e Desperate HousewivesIl motivo? Chi se lo chiede è perché non si è innamorato della cattiveria di Vanessa Williams e le disgrazie di Marcia Cross!

    TV: ‘Un saluto ai lettori di Televisionando…’

    P: ‘Un saluto davvero di cuore! Un abbraccio forte a tutti coloro che ci hanno seguito e che mi sostengono!‘.

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