Maltese, il romanzo del commissario: riassunto ultima puntata 16 maggio 2017, cos’è successo

La quarta ed ultima puntata di 'Maltese, il romanzo del commissario' si è conclusa: il riassunto dell'episodio trasmesso su Rai 1 martedì 16 maggio 2017 riguarda l'epilogo delle indagini del poliziotto, che ha scoperto il colpevole di tutte le morti che hanno sconvolto la sua esistenza, dal finto suicidio del padre in poi

da , il

    Maltese, il romanzo del commissario: riassunto ultima puntata 16 maggio 2017, cos’è successo

    Cos’è successo nell’ultima puntata di ‘Maltese, il romanzo del commissario’ trasmessa martedì 16 maggio 2017? L’ultimo appuntamento della fiction di Rai 1 prodotta da Palomar è terminato e, come conferma il riassunto della trama, ha mostrato il responsabile di tutte le tragedie successe nel corso della vita di Dario Maltese. Si tratta di una personalità molto vicina al poliziotto, un uomo del quale lui si fidava ciecamente, ma che era in realtà passato dalla parte oscura.

    Il riassunto dell’ultima puntata di ‘Maltese, il romanzo del commissario’, trasmessa il 16 maggio 2017 su Rai 1, contiene i dettagli sull’epilogo della storia del poliziotto trapanese. Il finale di stagione della serie tv ha riservato molti colpi di scena, svelando un colpevole inizialmente del tutto insospettabile.

    Maltese, il romanzo del commissario: il riassunto dell’ultima puntata del 16 maggio 2017

    Maltese viene fermato da un giornalista fuori dalla chiesa, dopo il funerale della famiglia Melendez. Licata lo difende dalle accuse dell’uomo, poi invita Elisa ad andare con lui a Palermo per un servizio. Noa e Kate chiedono a Dario di trasferirsi in America per mettersi al sicuro ma lui non accetta: vuole recuperare in fretta gli atti notarili per conoscere l’identità dei proprietari di terre sulle quali il nuovo aeroporto sta sorgendo. Il poliziotto decide di spostarsi nella casa del padre e Elisa lo accompagna. Una volta arrivati guardano un filmato che ritrae Angelica con Maltese, il padre e altre persone, ma l’uomo non ricorda chi lo ha girato.

    La squadra, senza mandato, si introduce nello studio del notaio Colaianni: i poliziotti mettono le mani sui nomi degli avvocati Ligresti e Milazzo, ma anche di una certa Laura Nitto, però nel frattempo vengono raggiunti da alcuni uomini armati. Conigghiu è fuori a fare da vedetta e inizia a sparare, rimanendo ferito. Mentre Maltese e i suoi pensano a come tenere nascosti gli illeciti commessi, iniziano e sospettare che in commissariato ci sia una talpa. Intanto scoprono che il nome Laura Nitto corrisponde ad una signora che ha vissuto all’estero per cinquant’anni. Negli stessi istanti il medico che aveva effettuato l’autopsia sul corpo del padre di Maltese trova il suo cane ucciso in giardino: Cavasino decide di andarsene da Trapani e consegna a Licata un nastro con la sua confessione completa di nomi e cognomi. Il giornalista decide di scrivere un ultimo pezzo e poi andarsene; mentre è in macchina con Elisa però viene ucciso. Lei invece si salva e riconosce uno degli assassini da una delle foto segnaletiche: è Leoluca Musumeci, che viene arrestato.

    Nella sua officina, Mandarà trova un’utenza telefonica intestata ad Alessio Leone. L’uomo viene messo in prigione e secondo l’esame balistico è stata la sua pistola ad uccidere Gianni Peralta, Mauro Licata e la famiglia Melendez. La Montano intanto viene trasferita perché il procuratore Leonci sospetta che abbia coperto Maltese. Saura invece consiglia al poliziotto di andarsene per non dover portare un’altra bara. La Montano, prima di salutare il collega, gli comunica che non potrà incontrare Laura Nitto: è morta a Montreal il mese prima. Dalla foto sulla scheda della donna si capisce che è Angelica: Dario spiega ad Elisa che la donna ha cambiato nome, si è trasferita in Canada e quattro mesi dopo ha avuto una figlia. Poi vola in America per incontrarla: si chiama Rosalia. Le spiega che era amico della madre e lei gli conferma di non sapere niente sul suo passato o di suo padre. Angelica le ha detto solo che era un uomo di legge. La frase riportata sulla lapide della donna però riporta alla mente di Dario una dichiarazione di Saura: ‘Esistono cose contro cui non poi combattere, l’amore è una di queste’. Maltese capisce che è lui la talpa ed il responsabile di tutte le morti collegate all’indagine, compresa quella di suo padre Peppino. Al suo rientro in Italia in poliziotto trova alcuni uomini ad attenderlo all’aeroporto e fugge. A casa sua due uomini hanno ferito Elisa ed ucciso l’uomo che le faceva da scorta. Maltese riesce a fermarli e va da Saura, pretendendo la verità. Dopo avergli chiesto di costituirsi se ne va e sente uno sparo.