Mai più bullismo, RAI 2 affida quattro puntate all’ex iena Pablo Trincia

Mai più bullismo, RAI 2 affida quattro puntate all’ex iena Pablo Trincia

Il nuovo programma della RAI, ispirato al format internazionale The Bully Project, debutta mercoledì 23 novembre 2016 in seconda serata

    Mai più bullismo, RAI 2 affida quattro puntate all’ex iena Pablo Trincia

    Mai più bullismo sbarca su RAI 2 con la conduzione di Pablo Trincia. In onda in quattro puntate, a partire dalle ore 23.30 di mercoledì 23 novembre 2016, l’ex inviato de Le Iene è il volto scelto per la prima versione italiana del format The Bully Project, realizzata anche grazie al Ministero dell’Istruzione. Obiettivo della trasmissione, infatti, è raccontare le storie con protagonisti vittime di sopraffazione e bulli, ma anche fornire soluzioni concrete al fenomeno.

    Tra le novità della stagione televisiva di RAI 2, Mai più bullismo si può considerare come il primo social coaching televisivo, rivolto, non solo ai ragazzi, attori attivi e passivi del fenomeno, ma anche alle famiglie, alla scuola e alle Istituzioni.

    Finalità del programma condotto da Pablo Trincia, infatti, non è soltanto raccontare l’argomento con un linguaggio televisivo innovativo, anche avvalendosi di tecniche di ripresa moderne, ma anche di restituire al pubblico il punto di vista della vittima in un diario per immagini e senza filtro. Lo si farà con storie, persone, contesti, famiglia e problemi, raccontati dall’interno, come mai prima d’ora.

    Per Pablo Trincia, si tratta di un debutto nella seconda serata di RAI 2.

    Nel 2014 – ricorderete – l’inviato de Le Iene ha lasciato la trasmissione di Italia 1 per andare a lavorare a La7, nel programma Servizio Pubblico di Michele Santoro.

    Successivamente, Trincia ha iniziato un nuovo percorso professionale anche su Canale 9 (ex Deejay TV, ora rete Discovery), per il quale realizza il programma LUPI – Limited Access Area, raccontando storie di pedofili, narcotrafficanti e altri soggetti poco raccomandabili.

    Impegno che va avanti tuttora.

    In effetti, in Mai più bullismo, il ruolo del conduttore Pablo Trincia, si preannuncia fondamentale: non deve essere un semplice narratore, ma intervenire attivamente rispetto alle storie e alle vicende raccontate, col fine di cercare una soluzione costruttiva e seguire il follow up, cioè capire quali sono i risultati raggiunti a distanza di un determinato periodo di tempo.

    Interpretando la finalità educativa e di servizio, il programma va oltre la mera descrizione e denuncia del fenomeno, ma, anche grazie all’aiuto di due micro-camere, riprende il punto di vista delle vittime di bullismo, filmati poi mostrati a dirigenti scolastici, familiari e istituzioni.

    Tra l’altro, per raccogliere storie del genere, la RAI ha attivato diverse piattaforme: una sezione sul sito RAI Play, completamente dedicata alle puntate da rivedere in streaming e la pagina Facebook Mai più bullismo (che, già ora, conta più di 4000 like).

    C’è poi il numero di telefono – 393 8129359 – a cui si può chiamare se si vuole raccontare la propria storia.

    639

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Rai 2
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI