Mai Per Amore su RaiUno: fiction d’autore per raccontare la violenza sulle donne

Mai Per Amore su RaiUno: fiction d’autore per raccontare la violenza sulle donne

Al via su RaiUno il ciclo di film tv sulle mille facce della violenza sulle donne prodotta da Claudia Mori: quattro martedì per Mai per Amore

    Se ne parla dal 2009 e questa sera, martedì 27 marzo, arriva su RaiUno il primo dei quattro film tv di Mai Per Amore (finora noto come Un Corpo in Vendita), contestato ciclo sulle tante facce della violenza contro le donne voluto da Claudia Mori, che l’ha prodotto con la sua Ciao Ragazzi coinvolgendo registi del calibro di Liliana Cavani, Margarethe Von Trotta e Marco Pontecorvo. Un progetto del genere, che si avvale anche di un cast che raccoglie il meglio dei giovani attori della fiction Rai e del cinema italiano – da Alessio Boni a Carolina Crescentini – avrebbe dovuto avere una corsia preferenziale a Viale Mazzini. E invece da anni ha subìto ogni genere di sopruso, compresa la censura di due episodi e in coda anche il cambio di ‘titolo’. Il meno ‘duro’ Mai Per Amore è stato preso in prestito da una canzone di Gianna Nannini che fa da ‘colonna sonora’ all’intero ciclo. L’importante è che si arrivi a vederla.

    Di Un Corpo in Vendita, come dicevamo, si parla da anni: intorno a questo progetto, tenuto vivo dalla determinazione della produttrice Claudia Mori, è successo un po’ di tutto, compresa la cancellazione di due episodi, uno sulla tratta delle nigeriane e uno sulla pedopornografia, giudicati da RaiFiction poco adatto alle linee editoriali della rete. Dalle sei storie previste, quindi, si è scesi a quattro: meglio di niente, tanto più che la messa in onda era già stata annunciata per l’autunno 2010. Siamo ormai nella Primavera 2012: ormai i film tv sono alquanto stagionati…

    Purtroppo, però, gli argomenti trattati restano sempre di drammatica attualità: casi di stalking, di abusi sessuali, di stupro, di violenza fisica e psicologica che si consuma quotidianamente soprattutto in casa riempiono puntualmente le pagine dei giornali e le edizioni dei tg. Insomma, Mai Per Amore non rischia, ahinoi, di essere ‘stantio’.

    Intorno alle quattro storie raccontate nel ciclo fictional ci sono altrettanti casi ‘archetipici’ delle violenze di cui le donne sono ancora, tristemente oggetto.
    Si parte questa sera con Troppo Amore, diretto da Liliana Cavani con Antonia Liskova e Massimo Poggio, rispettivamente nei panni di Livia, studentessa 28enne, e del professore quarantenne Umberto: al principio è una storia come tante, ma poi lentamente l’amore di Umberto diventa eccessivo, totale, ossessivo. E piano piano Umberto si impadronisce della vita di Livia e della sua anima, fino al punto di distruggere la sua esistenza. Il tema dominante è quello dello stalking, esplorato nelle forme più ‘subdole’, quelle capaci di annientare la volontà e l’identità della donna, succube del proprio amore.

    Martedì 3 aprile, invece, spazio al secondo appuntamento del ciclo, Ragazze in web, diretto da Marco Pontecorvo, con Carolina Crescentini e Francesca Inaudi ‘irretite dalla ‘rete’. Tutto nasce dalla convivenza tra Claudia e Silvia, due studentesse ventenni che si dividono un appartamento e che hanno trovato un modo apparentemente ‘facile’ per fare soldi: a causa delle modeste condizioni economiche della famiglia, Claudia infatti ‘vende’ la propria immagine sul web, scatenando inizialmente la scandalizzata reazione della benestante Silvia, che poi, però, si lascia coinvolgere dall’attività della compagna. Ma la cosa prende loro la mano, allontanandole e gettandole tra le braccia di uomini non proprio raccomandabili.

    Si continua martedì 10 aprile con La fuga di Teresa per la regia di Margarethe Von Trotta, con Stefania Rocca e Alessio Boni: qui il focus ruota intorno alla violenza domestica di tipo psicologico.

    Teresa, sedicenne, studia due anni in un collegio all’estero e non riesce a rassegnarsi al suicidio della madre Laura, come invece sembra fare Stefano, suo padre, medico stimato e benvoluto nel suo ambiente, che per quanto addolorato individua nella depressione della moglie la causa del suo gesto. Per conoscere la verità, Teresa deve scavare nella sua memoria, ma soprattutto sapere cosa sia successo a sua madre che, dopo aver abbandonato una brillante carriera manageriale, ha passato due anni in un volontario isolamento. La ragazza scappa di casa con l’unico amico, Miki, un diciottenne ribelle e dalla cattiva fama, che è pronto a assecondarla, perché innamorato di lei. Attraverso questo viaggio, Teresa riesce a raggiungere la ‘verità’ sulla vita della mamma e soprattutto sulla sua morte.

    Si chiude martedì 17 aprile con Helena & Glory, secondo film tv diretto da Marco Pontecorvo, con Barbora Bobulova e Thomas Trabacchi. Qui tutto ruota intorno alle donne vittime del racket della prostituzione: due donne, due amiche, due prostitute, unite dal destino, ma diverse per carattere e per storie personali. Da una parte c’è Glory, esuberante e allegra, che esercita senza protettori e che fa questo mestiere per estinguere un debito del suo paese d’origine; dall’altra c’è Helena, una giovane rumena chiusa e diffidente, segnata dal tradimento di un uomo che le ha spezzato il cuore, che le ha dato un figlio e che la tiene ‘schiava’ del racket della prostituzione. Seppure tanto diverse, le due donne cercano la libertà: una libertà dai gioghi della violenza e la libertà di essere padrone del proprio destino.

    Insomma quattro storie esemplari ed emblematiche: peccato che RaiUno sembri non crederci troppo, lasciandole al martedì. Il prime time della domenica e del lunedì, tradizionali giorni della fiction di punta dell’Ammiraglia Rai, evidentemente sono troppo ‘familiari’ per essere occupate da storie di cronaca. Peccato che spesso queste storie si consumino proprio in famiglia….

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