Mad Men, nel poster della quinta stagione (ispirato a De Chirico) ci sono ‘indizi sul futuro dello show’

Svelato il poster della quinta stagione di Mad Men: 'Un omaggio a De Chirico - ha detto Matthew Weiner - con cui ho svelato la direzione che prenderà lo show'

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    C’è un’ispirazione italiana nel poster della quinta stagione di Mad Men, che sarà lanciata – visto lo iato di un anno e mezzo – con un’imponente campagna pubblicitaria online, su carta e anche in giro per le principali città americane. Secondo quanto rivelato da Matthew Weiner, il poster – che offre dettagli anche sui prossimi episodi – è ispirato ai lavori di Giorgio De Chirico, il pittore italiano, principale esponente della corrente artistica della pittura metafisica.

    Un’immagine enigmatica di Don Draper, interpretato da Jon Hamm, che fissa due manichini in una vetrina (uno nudo in piedi, l’altro vestito e seduto) in cui è riflesso lui e una veduta di New York. Questo il poster della quinta stagione di Mad Men, descritto da Matthew Weiner come ‘un’immagine da sogno’ per cui si è detto ispirato ai lavori di Giorgio de Chirico, specializzato in figure/manichini che per il pittore erano simbolo dell’uomo-automa contemporaneo.

    L’immagine del poster è una rappresentazione non verbale della direzione che prenderà lo show’, ha aggiunto l’autore, assicurando i fan che ‘alla fine della stagione, saprete di cosa si tratta’, mentre secondo Linda Schupack, vicepresidente al marketing di AMC ‘proprio come lo show, vogliamo non essere letterali, ma provocare: l’immagine suggerisce la lotta di Don Draper per definirsi e definire quelli intorno a lui’.

    Il poster enigmatico, insomma, serve anche a far parlare i fan e i detrattori e pubblicizzare così al massimo il ritorno di Mad Men – qui le anticipazioni sulla quinta stagione – dopo una pausa durata un anno e mezzo: ‘Siamo consapevoli che lo iato potrebber aver fatto diminuire l’interesse per Mad Men, quindi tratteremo la premiere in maniera differente, come un evento’, spiega Schupack, mentre Weiner – che ha definito ‘terribile il periodo in cui non siamo andati in onda’ – si è detto non preoccupato dal potenziale calo di attenzione. ‘Quello televisivo è certamente un ambiente competitivo – ha detto l’autore – ma più una persona guarda la tv, più vuole farlo: anche per questo ho deciso una premiere da due ore, è una ricompensa per quei telespettatori rimasti fedeli allo show’.