Mad Men, Matthew Weiner accusa AMC di averlo fatto apparire ‘avido’

Mad Men, Matthew Weiner accusa AMC di averlo fatto apparire ‘avido’

Matthew Weiner smentisce che lo slittamento di Mad Men al 2012 sia dovuto alla lunghezza delle trattative tra lui e AMC, e accusa il network di averlo dipinto come un avido

    Matthew Weiner rompe un silenzio durato mesi e dice la sua sulle prolungate trattative che hanno portato allo slittamento della messa in onda della quinta stagione di Mad Men, una dichiarazione fluviale dovuta al tentativo messo in atto – a suo dire – dalla rete per farlo apparire un avido, tentando di incolparlo di una messa in onda ritardata che invece era da sempre nei piani dell’autore.

    AMC ha detto al pubblico che Mad Men sarebbe tornato nel 2012 per colpa di trattative non del cast, e questo non è vero, ma la rete ha sostenuto questa tesi ed è questo il messaggio che è passato al grande pubblico‘. Così il creatore di MM, Matthew Weiner, intervistato da sua sorella (la giornalista freelance Allison Hope Weiner) smentisce – di nuovo – la tesi che lo slittamento della quinta stagione di Mad Men al marzo del 2012 sia dovuto alle prolungate trattative tra rete e sceneggiatore per trovare un accordo che permettesse di portare avanti lo show.

    Una tesi che ha fatto breccia tra il pubblico (persino Kurt Sutter, creatore di Sons Of Anarchy, ha attaccato Weiner colpevole di tenere il network in ostaggio e di causare, proprio per la sua richiesta di più denaro, problemi al budget di Breaking Bad e The Walking Dead), ma che Weiner smentisce: ‘Hanno cercato di farmi apparire avido – ha detto lo sceneggiatore – e invece è tutto il contrario: ero preparato a perdere e a combattere per quello in cui credevo, il denaro non è la cosa fondamentale, anche perché comunque quando lavori in uno show per tutto questo tempo, speri che abbia successo (e certo, che sarai ricompensato per il suo successo‘.

    Per Weiner, AMC è stata facilitata in questo compito dal fatto che mentre lui ci ha messo la faccia, il network è posseduto da corporation che ci mette il marchio ma non la facci; l’autore ha anche aggiunto che nell’opinione delle grandi corporation sono solo le aziende – e non chi invece chi, come lui, manda avanti la baracca – devono fare un mucchio di soldi: ‘Sono comunque fortunato – ha concluso lo sceneggiatore – perché scrivo per vivere, e non è un vero lavoro‘. Per la cronaca, a prescindere dalla diversità di vedute, Mad Men è stato rinnovato per altre due stagioni, anche se lo show ha dovuto affrontare alcuni tagli al suo budget.

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