Mad Men, la quinta stagione si chiude col botto. Le spiegazioni di Matthew Weiner

Mad Men, la quinta stagione si chiude col botto. Le spiegazioni di Matthew Weiner

La quinta stagione di Mad Men si è chiusa con il record di ascolti; ecco le spiegazioni di Matthew Weiner sull'arco narrativo della S05

    Mad Men, poster s05

    La quinta stagione di Mad Men si è chiusa con il record di ascolti, lo scorso 10 giugno The Phantom è stato visto da 2.7 milioni di telespettatori, miglior risultato di sempre per un season finale di MM, in crescita del 15% rispetto all’anno scorso (nella fascia 25-54 lo show è cresciuto del 13% rispetto al season finale dell’anno scorso, più 13%). La quinta stagione, fa sapere AMC, è stata la più vista nella storia dello show, vista da 25 milioni di telespettatori complessivi. E se avete visto la stagione a pari con l’America e volete qualche dettaglio aggiuntivo sul finale, non vi resta che leggere dopo il salto l’intervista (spoilerosa) a Matthew Weiner.

    Partiamo dalle scelte narrative della quinta stagione di Mad Men (‘quasi una collezione di racconti brevi‘, la definisce TV Guide), ‘non l’ho concepita così, ma spero sempre che i telespettatori si approccino ad ogni episodio come se fosse qualcosa di differente, non voglio che sappiano cosa li aspetta: non che se si aspettano zig, allora sarà zag, ma non voglio raccontare sempre la stessa storia. Questa stagione ha avuto una storia molto coesa, la storia di un secondo matrimonio, di un Don (Jon Hamm) che prova a differenziarsi da ciò che è stato in passato: anche questo rappresentava il poster di Don che guarda in vetrina, Don che vuole una vita domestica e fantastica su come potrebbe essere‘.

    Non che le fantasie durino per molto, come quanto a Megan (Jessica Paré) non piace il sorbetto all’arancia o molla la pubblicità per inseguire la carriera di attrice, ma questo non significa che Don tornerà a tradire: se è vero che la quinta stagione di Mad Men si chiude in maniera molto diversa da come era cominciata, con un Don Draper che, mentre è solo in un bar, viene ‘abbordato’ da una donna dopo aver dato a sua moglie Megan (Jessica Paré) il ruolo in una pubblicità di scarpe così da lanciare, o quantomeno cominciare, la sua carriera di attrice, non è detto che le cose andranno come lascerebbe presagire il season finale di Mad Men 5.

    A TVGuide Matthew Weiner spiega infatti che sì, i fan potrebbero pensare questa cosa, ma non significa niente: ‘Non posso dirvi dove andremo a parare, ma la domanda di quella donna non significa che Don tradirà: abbiamo visto quanto Don sia stato fedele – sia in sogno, quando strangola la vecchia amante, che quando va in un club e si mostra non interessato alle altre donne – quello che abbiamo visto nel finale è una rapida occhiata al passato‘. Al Los Angeles Times l’autore ha aggiunto che ‘la gente dovrebbe pensare che Don rimarrà sposato a questa donna per il resto della sua vita, non è il primo di una serie di matrimoni, questo è un buon matrimonio dopo uno cattivo.

    La domanda che dovreste farvi è, Don è un uomo del suo tempo, può fare i conti con una persona (una donna) indipendente?

    Ad alimentare i rumors sul tradimento è stata peraltro una frase di Weiner, che in un dietro le quinte AMC ha detto ‘Vediamo Megan sul set della pubblicità delle Butler Shoes e capiamo che è andata, Don sa che se darà a Megan ciò che vuole, potrebbe lasciarlo, è un po’ come la storia di un sacrificio, in cui lui, vedendo il profino di lei, si innamora di nuovo e capisce che deve darle ciò che vuole‘. Dichiarazioni che l’autore corregge a TV Guide, ‘non volevo dire che Megan se ne andrà, ma che Don ha ceduto qualcosa, un po’ come ha fatto con Peggy quando le ha dato quello che voleva: Don ha paura che, come con Peggy, se aiuterà Megan lei se ne andrà non avendo più bisogno di lei. Ma poi vede questa donna bellissima, che ama, e pensa che sì, dovrebbe darle la pubblicità, fare qualcosa per lei‘.

    Un gesto d’altruismo che ovviamente non risolverà tutto, ‘altrimenti – dice Weiner – non avrei più uno show: non ho ancora pensato a cosa succederà dopo questa cosa, so che Don ha fatto la cosa giusta per qualcuno che ama, una cosa che gli è costata cara e che è riassunta perfettamente nella frase ‘Sei da solo?’‘. Ma la solitudine è una caratteristica costante della quinta stagione di Mad Men, riassunta nella frase di qualche mese fa che ogni uomo sarebbe stato da solo: ‘C’è abbastanza per tutti – afferma l’autore – ma tutti sono insaziabili, come da discorso di Don alla Dow Chemical pitch, la cosa più vicina a riassumere che l’avidità è una buona cosa che abbiamo mai fatto nello show. Don dice ‘perché cambiare qualcosa che funziona?’ e la risposta è ‘perché non funziona abbastanza’, per poi aggiungere che ‘noi siamo insaziabili, non possiamo essere mai soddisfatti, nessuno può esserlo’. E’ il vecchio Don?‘, si chiede Weiner, per poi rispondersi che probabilmente ‘è il nuovo Don che capisce che non importa quello che ha, non sarà mai abbastanza‘.

    Per quanto riguarda l’episodio in cui Joan si prostituisce per ottenere la pubblicità della Jaguard, Weiner spiega che tutti gli autori ‘sono stati molto orgogliosi dell’episodio, credo la storia sia stata raccontata in maniera molto interessante: mi fa piacere che il pubblico si sia preoccupato per Joan, vuol dire che ci tengono, mi ha sorpreso il fatto che si chiedessero se l’avrebbe fatto: certo, abbiamo un po’ truccato le carte, ma per lei era un’opportunità per assicurarsi un futuro che appariva molto precario: non vuole i soldi di Roger (che non le ha parlato perché non è una persona che punta il dito e non è proprietario di Joan), ha un matrimonio che cade a pezzi e poi è molto ambiziosa: non voglio giudicare nessuno, si è trattato di una notte e basta e penso molti di noi lo farebbero senza pensarci due volte, se ne venisse fuori qualcosa di grosso‘.

    Capitolo spiegazioni minori, l’autore ha smentito la dipendenza di Roger (John Slattery) dall’LSD (‘non penso si possa considerare una vera dipendenza, l’ha presa solo due volte‘) e liquida le polemiche relative alla scarsa attenzione per il Movimento dei Diritti Civili Americani e alla poca presenza di Tevonnah Paris (Dawn, la nuova segretaria di Don) nello show: ‘Ho usato il suo personaggio come tutti gli altri, è lì: mi dispiace se la gente si arrabbia, ma penso sia anche presto: abbiamo ancora 26 episodi, non penso il 1966 sia stato l’anno dei diritti civili‘.

    Chiudiamo con Peggy, visti anche gli impegni di Elisabeth Moss, quanto la vedremo nel futuro dello show?E’ la stessa cosa di Don che divorzia da Betty, molti pensavano che January Jones avrebbe lasciato lo show, ma io ho fatto presente che Betty è la madre dei figli di Don, pensate davvero i due non avranno mai più alcuna relazione? Per Peggy è lo stesso, lei – conclude l’autore – è parte della vita di Don‘.

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