MacHomer, i Simpson omaggiano Shakespeare

Homer Simpson reciterà Shakespeare? Per la verità lo fa da 12 anni, visto che l’attore e comico Rick Miller ha adattato uno dei classici Shakespeariani, il Macbeth, in una sorta di one-man show dove i Simpson, interpretati/doppiati dallo stesso Miller, interpreteranno una storia drammatica sull’ambizione letale

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    Homer Simpson reciterà Shakespeare? Per la verità lo fa da 12 anni, visto che l’attore e comico Rick Miller ha adattato uno dei classici Shakespeariani, il Macbeth, in una sorta di one-man show dove i Simpson, interpretati/doppiati dallo stesso Miller, interpreteranno una storia drammatica sull’ambizione letale.

    MacHomer“, questo il nome dello spettacolo, ha l’85% delle parole originali di Shakespeare, e secondo Miller adattare il grande poeta inglese ad uno dei più famosi cartoon americani non è stato per niente difficile: “Il Macbeth è piuttosto semplice, una storia che va avanti da sola. Probabilmente è una delle tragedie più corte, e mi sembrava proprio appropriato far recitare questa storia di una famiglia disfunzionale ad un’altra famiglia disfunzionale“.

    Cominciata come uno scherzo, “MacHomer” vede Homer Simpson nel ruolo del protagonista, un ambizioso uomo che uccide il re per impossessarsi del trono; Marge Simpson è Lady MacBeth, Barney Gumble è Macduff, ed il miliardario Montgomery Burns è Duncan, il re. Nel corso dello spettacolo Miller imita oltre 50 voci del mondo dei Simpson, ed ha spiegato che questo è il suo modo di rendere omaggio ai classici, anche se in pochi capiscono.

    “So che c’è un sacco di gente che non capisce che Shakespeare era l’equivalente della cultura pop di quei tempi, e secondo me aveva una mentalità creativa cui sarebbe piaciuta la satira dei Simpson, ha spiegato Miller. Andare a vedere Shakespeare a quei tempi non era tranquillo o reverenziale, ma rivoluzionario, e le opere del bardo riunivano insieme persone differenti”.

    Ovviamente uno show simile non si sarebbe mai fatto senza la benedizione di Matt Groening, il papà dei Simpson che ha incontrato Miller all’Edinburgh Fringe Festival: “Non solo lo show produce i Simpson in un tempo in cui non hanno tutta l’attenzione cui si erano abituati, ha detto Miller, ma è anche un grande show per ragazzi delle scuole (le maestre lo amano), e per chi odia Shakespeare. E’ uno show ‘stupido’, ma porta Shakespeare alla gente che non entrerebbe mai in un teatro buio, ed è un buon viatico per dare a Shakespeare un chance”.