Ma Sanremo è di destra o di sinistra?

Ma Sanremo è di destra o di sinistra?

Ma Sanremo è di destra o di sinistra? Povia e Baccini, esclusi dalla 58ma edizione del Festival di Sanremo, accusano la manifestazione di essere in mano ai comunisti

    Povia vincitore del Festival 2006

    Neanche il tempo di pubblicare la lista dei 20 big che parteciperanno al 58° Festival di Sanremo che, come ogni anno, si è scatenata la polemica degli esclusi. Tipicamente italiana la forma presa dalla questione che sa di “dietrologia politica”: Povia, vincitore del Festival 2006, ha gridato alla lottizzazione del festival da parte del centrosinistra e alla conseguente esclusione dei cantanti di diversa appartenenza politica. Il Secolo D’Italia lo appoggia, Il Giornale ricorda che “sono solo canzonette”. Possibile che tutto in Italia sia visto attraverso al lente della politica?

    Se Toni Dallara e Teo Teocoli, anch’essi esclusi dalla Giuria presieduta da Pippo Baudo, hanno contestato la scelta artistica di non ammettere un brano “anni ’60″ e Teddy Reno ha accolto la notizia con filosofia, dall’alto dei suoi 82 anni e una carriera invidiabile, il giovane Povia, lanciato dal festival di Paolo Bonolis (2005) e vincitore l’anno dopo, sotto la gestione Giorgio Panariello, non ci sta e lancia accuse politiche. “Con un governo di sinistra c’è un Festival di sinistra, con i vari Zampaglione, Frankie Hi Nrg e Cammariere” ha tuonato Povia dal Corriere della Sera, immediatamente sostenuto da Il Secolo D’Italia che giustifica con l’appartenenza a Mediaset l’esclusione di Teocoli e con la simpatia per la destra l’esclusione di Toni Dallara (in coppia con il comico) e di Edoardo Vianello. Ma anche Teddy Reno sarebbe caduto sotto la scure dell’epurazione politica, dato che la moglie, Rita Pavone, si è candidata con Tremaglia. E per spiegare la presenza di Anna Tatangelo e Gigi D’Alessio (per Il Secolo simpatizzante di An) si evidenzia il contenuto della canzone presentata, ovvero un brano sui gay, una captatio benevolentiae verso il governo di centrosinistra.
    Anche Il Giornale ha contribuito a compilare una “versione politicizzata” della lista dei Big di Sanremo, ma senza intento polemico, anzi nel tentativo di riportare le cose nella giusta dimensione: se le cose stanno come dice Povia allora come sono spiegabili le partecipazioni di Toto Cutugno e Amedeo Minghi (il primo “ospite” di manifestazioni di An, il secondo vicino a Don Gelmini) si chiede Il Giornale? E conclude sottolineando come “la strategia di tirare in ballo la politica è sempre pericolosa, specialmente se serve a giustificare un insuccesso” (sante parole!).

    Piuttosto ironica la reazione di Frankie Hi Nrg, chiamato direttamente in causa da Povia, che dà ragione, a suo modo, all’escluso: ”Non è che abbia tutti i torti: quel bolscevico di Cutugno, quel cosacco di Minghi e quella suffragetta di Mietta, andiamo, che vergogna”.
    L’uscita del cantante che “vorrebbe avere il becco” non ha fatto altro che sollevare le reazioni indignate dei colleghi, che non vogliono, giustamente, essere etichettati politicamente.
    Di certo un risultato è stato ottenuto: far parlare del Festival, con grande soddisfazione di Baudo, e, nel contempo, accedere i riflettori su Povia e su Francesco Baccini, suo partner nella “sfortunata” avventura sanremese.

    I due hanno già annunciato, da MySpace, che organizzeranno nelle date del Festival un controevento, una sorta di “Independent Music Day” per protestare contro il dominio delle major discografiche. “Sanremo è ormai il festival delle major e in particolare della Sony-Bmg. Almeno fosse chiaro, lo si dicesse: ‘se non sei Sony, non ti presentare’”, ha dichiarato Baccini, che pensa al 27 febbraio, giorno di pausa per il Festival (causa calcio), come data ideale per il suo happening, al quale pare siano arrivate già numerose adesioni.

    Ci sfugge un passaggio: sono stati esclusi perchè non appartenenti alla sinistra o perchè non appartenenti alla Sony? O anche la Sony è di sinistra? Ovviamente la speranza è che si abbia presto la possibilità di ascoltare il brano escluso, per quelli in gara bisognerà aspettare la fine di febbraio. Forse un confronto, assolutamente musicale, potrà aiutarci a dirimere la “questione”.

    830

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI