Ma che diavolo è Studio Aperto?

Ma che diavolo è Studio Aperto?

Il solo vederlo crea in alcuni talmente tanta irritazione che addirittura è nato un blog, Io odio Studio Aperto, creato “quasi per disperazione”; l’autore si dichiara “stanco dei servizi stupidi dell’edizione delle 12

    La domanda del titolo se la pone un blog interamente dedicato a Studio Aperto, il meno riuscito (giornalisticamente parlando) tra i sette telegiornali nazionali.

    Il solo vederlo crea in alcuni talmente tanta irritazione che addirittura è nato un blog, Io odio Studio Aperto, creato “quasi per disperazione”; l’autore si dichiara “stanco dei servizi stupidi dell’edizione delle 12.30 ripetuti anche nell’edizione delle 18.30, che propinano sempre le stesse cose: calendari, meteo e Michelle Hunziker“, e ha deciso di creare un blog apposito.
    Al momento, il sito è gestito da Juliet e Rocco Tano, che abbiamo contattato per chiedergli come mai ha deciso di far sapere all’intera blogsfera del suo odio per Studio Aperto.
    «Dunque l’idea del blog è nata in una calda giornata di agosto dello scorso anno, quando le notizie latitano e i telegiornali fanno di tutto pur di sfruttare lo spazio loro concesso.

    Volevo fare questo tipo di blog per vedere se qualcuno avesse condiviso con me l’idea che “Studio Aperto” non fosse un telegiornale, come viene presentato, ma semplicemente uno “Zibaldone” di pura spazzatura.
    Essendo in vacanza in quel periodo, e mangiando (da buon piemontese) alle 12.30 mi sorbivo ogni giorno puntate sempre più ricche di interviste fasulle, gossip e animali vari da salvare; la digestione certo non veniva aiutata! E’ a questo punto che ho deciso di “calmare i miei bollenti spiriti” post-pranzo creando questo blog insieme alla mia amica Juliet (con cui da un po’ di tempo cominciavo a commentare la stupidità di SA).
    Trovo altamente “corrosivi” per l’igiene mentale due tipologie di servizi:
    1) Il servizio tappabuchi: ossia SA quando non riesce a riempire la scaletta della giornata, manda un inviato/a in centro a Milano per fare domande ai vari passanti su di un argomento a caso, riuscendo così a colmare il vuoto nel TG.
    2) Il servizio di “riporto”, cioè il riassunto di ciò che è successo la sera prima in tv nei vari Striscia, Scherzi a parte, ecc…Mi chiedo, ma si può definire giornalismo tutto ciò?
    Non ti commento i servizi sul gossip perchè credo non ce ne sia bisogno.»

    …che altro dire? Buona visione!

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