L’ultimo saluto a Gianfranco Funari

I funerali di Gianfranco Funari

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    Si sono svolti ieri pomeriggio nella chiesa di San Marco a Milano i funerali di Gianfranco Funari. Tante gente comune, nessuna autorità per l’ultimo saluto al ‘giornalaio’ celebrato in questi giorni come il ‘cantore’ dell’antipolitica. In alto l’ingresso del feretro in chiesa e l’omaggio della moglie Morena, tratto da Repubblica.it.

    Una bara ricoperta di girasoli su cui è stato appoggiato il cappello bianco da cui ormai non si separava mai, ha fatto il suo ingresso in chiesa tra ali di folla commossa riunitasi sul sagrato della chiesa per salutare un personaggio tanto amato dal pubblico quanto ‘inviso’ ai vertici delle tv nazionali. “Hai incarnato quello che dovrebbe essere il giornalismo, per la gente e senza compromessi con il potere”, ha detto la moglie Morena dal pulpito di una chiesa gremita, dando così voce alle migliaia di persone che in Funari hanno trovato un interlocutore e un portavoce, di certo sui generis, di certo fuori dagli schemi. “Sei tu il vero epurato della televisione“, ha affermato la moglie che ha poi aggiunto: “Hai spiegato la politica alla gente comune, che ti ha amato e non ti ha abbandonato”. Non è mancata in conclusione una nota polemica, riferita ai tanti che nell’ultim’ora si sono schierati a favore del controverso giornalista, dopo anni di avversione più o meno dichiarata, una chiosa che immaginiamo avrebbe fatto piacere a Funari: “In queste ore ci sono degli sciacalli, ma noi ti proteggeremo”.

    Assente il mondo politico, eccezion fatta per gli amici Giorgio Iannone del Pdl e Marco Ferrando, segretario del Pcl, pochi i personaggi dello spettacolo di ieri e di oggi venuti a rendere omaggio ad un uomo che ha di certo lasciato un’impronta nel mondo della tv italiana. Si sono scorti tra la folla Piero Chiambretti, Cristiano Malgioglio, Enrico Lucci, Claudio Cecchetto, Carlo Freccero, il produttore Marco Falorni, il fondatore di Odeon Tv, Raimondo Lagostena.

    Anche nella cerimonia funebre il tocco di Funari è stato evidente: la bara stata accolta da un brano di Bob Dylan e ha lasciato la chiesa su A muso duro di Gianfranco Bertoli. L’ultimo saluto di Gianfranco Funari al suo pubblico.