Lucio Dalla, Giuliano Ferrara: ‘L’outing dell’Annunziata? Un gesto di efferata violenza’ [VIDEO]

Lucio Dalla, Giuliano Ferrara: ‘L’outing dell’Annunziata? Un gesto di efferata violenza’ [VIDEO]

Giuliano Ferrara a Radio Londra attacca l'Annunziata per l'outing su Lucio Dalla: 'Un gesto di efferata violenza, di estrema inciviltà, motivato da rancori ideologici e figlio di profonda ignoranza della prassi di una Chiesa amica del mondo contemporaneo'

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    Giuliano Ferrara attacca Lucia Anunziata per l’intervento sull’ipocrisia della Chiesa per i solenni funerali di Lucio Dalla in un ‘puntuto’ editoriale che ha costituito il nerbo della puntata di Qui, Radio Londra di questa sera, lunedì 5 marzo. ‘Che senso ha tanto rancore nei confronti di Lucio Dalla?‘ chiede ‘retoricamente’ Ferrara all’Annunziata di cui giudica scandaloso, irriverente e inappropriato l’outing nei confronti del cantante proprio nel corso del suo funerale. ‘Un gesto di efferata violenza‘ lo definisce Ferrara. In alto il video di Qui, Radio Londra di lunedì 5 marzo.

    Lucio Dalla era probabilmente l’esempio più eclatante di come si vive in Italia la vicenda gay: va tutto bene e ti seppelliscono anche in una cattedrale se non dici di essere gay. Sembra essere il simbolo di quello che siamo: va tutto bene, basta che ci si volti dall’altra parte‘: questa l’accusa che Lucia Annunziata ha rivolto all’ipocrisia della Chiesa e della società italiana eleggendo però Dalla a simbolo del ‘permissivismo miope’ del nostro Paese di fronte ai diritti dei gay – a suo avviso ‘concessi’ fin tanto che non si dia ‘scandalo’ con un coming out – nel momento meno opportuno per una rivendicazione (peraltro non richiesta), quello dei solenni funerali del cantante.

    Giuliano Ferrara ne ha fatto l’argomento della puntata quotidiana di Radio Londra, puntando il dito non solo contro l’indelicatezza della Annunziata ma soprattutto verso la violazione della privacy del cantante, oggetto a suo parere di un outing ‘non richiesto’ e per di più postumo.

    Una persona anche intelligente come Lucia Annunziata ha deciso di fare un colpo di teatro per mettere in discussione una cosa che Lucio Dalla aveva sempre tenuto per sé, l’omosessualità’, dice Ferrara dando inizio alla sua denuncia nei confronti del comportamento della collega di RaiTre.

    L’Elefantino, quindi, pone l’accento sulla questione ‘privata’: come ha potuto permettersi l’Annunziata di parlare ‘conto terzi’ di un argomento così delicato, su quale lo stesso Dalla aveva scelto di non prendere mai una posizione, e per di più nel corso dei suoi funerali? ‘Che senso ha questo rancore per la persona, per la sua sfera di libertà e verso la Chiesa che ha ospitato nella Cattedrale di San Petronio delle bellissime esequie? Che senso ha?‘ si domanda Ferrara, che chiosa poi con un attacco tranchant verso la giornalista, rea di essersi ‘servita’ della circostanza (e di un illustre defunto) per ‘motivazioni rancorose, ideologiche, anti-cattoliche per cui devi sempre sostenere l’idea di una Chiesa che non esiste, che non fa i funerali ai peccatori… E’ una balla, dovuta a una profonda ignoranza delle cose‘, aggiunge Ferrara.

    Il terreno è oggettivamente minato, per una serie di motivi, non ultime le circostanze in cui si svolge ‘il dibattito’, nei giorni del lutto e della commozione. Un ‘pizzico’ di ‘inopportunità’ la si può ritrovare anche nella la scelta di Ferrara di tornare sulla questione: con il suo commento finisce per ‘avallare’ e confermare l’outing dell’Annunziata, mettendosi nella sua scia (‘…mette in discussione una cosa che Lucio Dalla aveva sempre tenuto per sé, l’omosessualità‘) e il giorno dopo i suoi funerali. Forse sarebbe stato meglio lasciare cadere l’argomento, piuttosto che ridargli vigore solo per accusare l’Annunziata di essere ‘profondamente incivile‘ e per difendere la Chiesa, della quale – secondo Ferrara – la Annunziata ignora ‘la prassi amorevole che ha nei confronti delle pecorelle smarrite, anche quelle che considera abbiano vissuto in modo disordinato il tema dell’eros; una Chiesa amica del mondo contemporaneo, che qualcuno dice fin troppo amica…‘.

    Alla fine ci viene solo una considerazione da fare: il miglior omaggio a Dalla l’ha fatto la folla silenziosa di Piazza Grande.

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