Lucio Dalla, da Vauro una vignetta sulle polemiche per l’outing

La vignetta di Vauro sulle polemiche relative all'outing di Lucia Annunziata su Lucio Dalla e rilanciate da Giuliano Ferrara

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    Anche Vauro entra nell’improprio ‘dibattito’ sulla sessualità di Lucio Dalla, improvvisamente diventato argomento di discussione ‘trasversale’ in tv, e lo fa a suo modo, ovvero con una vignetta pubblicata sul sito di Servizio Pubblico. Il suo è un modo per chiudere le ‘polemiche’ partite con l’outing di Lucia Annunziata nel corso della puntata di In Mezz’Ora di domenica 4 marzo, giorno dei funerali del cantante bolognese e ripresa ieri da Giuliano Ferrara a Qui, Radio Londra.

    In ‘principio’ fu Lucia Annunziata a entrare a gamba tesa sulla sessualità di Lucio Dalla, lanciando strali contro la Chiesa ipocrita a In Mezz’ora nel giorno dei solenni funerali del cantante bolognese nella Basilica di San Petronio. Quindi ci ha pensato ieri Giuliano Ferrara a Qui, Radio Londra a tornare sull’argomento, approfittando dei minuti a sua disposizione per attaccare nettamente l’uscita della ‘collega’ di RaiTre, domandandosi il perché di tanto livore verso il cantante, chiedendo quale fosse il senso di una violazione così smaccata e violenta della sua privacy, per di più – a suo avviso – ispirata da un rancore ideologico e ‘ottuso’ verso la Chiesa.

    Ora che non c’è più, Lucio Dalla è diventato non solo il vessillo di una ‘rivendicazione conto terzi’, ma anche ‘strumento’ di invettiva per giornalisti di diverso orientamento politico, ciascuno serrato sulle proprie posizioni e impegnato ad attaccare o difendere una Chiesa e le sue prassi, una religione e le sue contraddizioni. Inutile dire che da entrambe le parti ci sembra un atteggiamento poco rispettoso della persona e del momento, su cui cerca di mettere la parola ‘fine’ Vauro, con una vignetta apparsa sul sito di Servizio Pubblico. Il pensiero che Vauro attribuisce a San Pietro è in fondo quello di tutti noi, ma non facciamoci illusioni: scommettiamo che, con la scusa di cavalcare la polemica tutta ‘giornalistica’ di questi giorni si tornerà a parlare della questione anche nei salotti tv del pomeriggio?