Luciana Littizzetto al GFF punge Grillo e Bonolis

Luciana Littizzetto al GFF punge Grillo e Bonolis

Luciana Littizzetto punge Beppe Grillo e Paolo Bonolis durante l'incontro con i ragazzi del GFF 2011

da in Giffoni Film Festival, Luciana Littizzetto, Paolo Bonolis, Beppe Grillo, Politica
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    Luciana Littizzetto GFF2011

    La lunga giornata di Luciana Littizzetto al Giffoni Film Festival si conclude con l’incontro le giurie, durante il quale – stimolata dalle domande dei ragazzi – si lascia andare un po’ di più sulla politica. “Berlusconi mi ha querelato una sola volta e solo perché ho dubitato della sua virilità” dice ridendo la Littizzetto, che non smentisce la sua pungente ironia, pizzicando il collega Beppe Grillo sul suo impegno politico e Paolo Bonolis, ospite ieri del GFF, che chiede più sperimentazione e qualità in tv. “Proprio lui che fa Ciao Darwin?” replica secca Luciana.

    Luciana Littizzetto linka (per riprendere il tema della 41ma edizione del GFF) agli argomenti trattati in conferenza stampa incontrando i giurati del GFF, più spregiudicati dei giornalisti a spingerla sul terreno della politica.

    In primo piano l’incrocio sempre più frequente tra comici e politica: “E’ pericoloso quando un comico entra in politica. Se sei un buon comico non è detto che sarai un bravo politico. Spesso la gente mi chiede perché non mi candido, ma a me non interessa, la mia strada è un’altra.

    A me non interessa il politico che mi faccia ridere ma che sappia fare bene il suo mestiere“.
    Inevitabile l’assist proposto da un giurato su Beppe Grillo, che non trova impreparata la Littizzetto: “Grillo è un sapiente, ma anche lì c’é un’inversione di rotta ed è un casino. Non giudico, ma bisogna fare molta attenzione“.

    E bisogna fare attenzione anche in tv, anche se già in conferenza stampa la Littizzetto aveva spronato tutti, personaggi tv in testa, ad essere coraggiosi. Piuttosto che la censura, su di lei agisce piuttosto una ‘blanda’ autocensura: “Su poche cose mi censuro – confessa la Littizzetto – Non riesco a parlare di pedofilia, di violenza sulle donne, di handicap fisici, se non quando penso a Brunetta. Non so essere spietata, ma di un argomento parlo anche se in tv non si parla mai: della Chiesa, anche se poi il giorno dopo l’Avvenire mi dipinge come la bocca del diavolo“.

    Infine una stoccata a Paolo Bonolis, che ieri proprio dal GFF aveva lanciato strali sui ‘palinsisti’ e sulla scarsa propensione alla sperimentazione e alla qualità tv. “Ma parla proprio lui che fa programmi come Ciao Darwin dove la gente vestita da Ape Maia si butta contro un palo?” chiosa Luciana: ci si prepara a una nuova polemica estiva?

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