Luciana Littizzetto a Che Tempo che Fa (20/11/11), video appello ai politici: ‘Non rompete i maroni a Monti’

Luciana Littizzetto a Che Tempo che Fa (20/11/11), video appello ai politici: ‘Non rompete i maroni a Monti’

Il video di Luciana Littizzetto a Che Tempo che Fa di domenica 20/11/11: il governo MoMa e i parlamentari 'rompimaroni'

    Come ogni domenica, Luciana Littizzetto ha chiuso la puntata di Che Tempo che Fa con il suo ‘monologo’, intervallato dai Lucianina! di Fabio Fazio, sempre ‘terrorizzato’ dalle possibili uscite della comica torinese. La Littizzetto ha spaziato tra l’ultima campagna di Benetton e i primi atti del Governo Monti. E chiude eccezionalmente con un appello ai parlamentari italiani, perché non mettano i bastoni tra le ruote al nuovo esecutivo per i propri interessi elettorali. In alto il video di Luciana Littizzetto a Che Tempo che Fa di ieri, domenica 20/11/11.

    La Littizzetto parte dall’ultima campagna Benetton, che ha scatenato le ire del Vaticano (e nel suo ‘piccolo’ anche di Obama): nei manifesti che nei giorni scorsi hanno tappezzato Roma – e che sono stati rapidamente rimossi – si vede tra l’altro Papa Ratzinger baciare l’imam. La Littizzetto dà voce a quello che ha pensato la gran parte degli italiani (che del resto già venti anni fa avevano seguito la polemica per un prete e una suora che si baciavano sulle labbra): E che si aspettava Benetton? Che il Vaticano stampasse delle magliette per le Guardie Svizzere con sopra la foto? Ma ti sei fumato la lana d’angora.

    E ‘a proposito di Chiesa’ la Littizzetto è passato a commentare quel governo di ‘mezzi preti’ messo su Mario Monti, un governo rigido nei principi e morbido nelle mutande. MoMa, come Lucianina ha ribattezzato Mario Monti, ha aperto una nuova stagione della politica, alla quale non siamo abituati: Questi mettono la mano davanti alla bocca quando tossiscono, noi siamo abituati a Bossi che esprimeva il suo parere politiche con un dito. Punta sulle orecchie paraboliche del ministro Giarda, 8anche necessarie visto l’incarico ai rapporti con il parlamento), tenta un ‘appoggio’ su Passera – entrato al governo proprio quando Berlusconi andava via – e chiosa con un appello ai politici.

    Sono già tutti lì a tormentargli i maroni come le formiche rosse: la volete smettere? Fatevela piacere questa roba, perché già non saranno rose e fiori ma prugne e purghe, e se non la finite ci prudono le mani a noi italiani, avverte la Littizzetto. Politico avvisato, mezzo salvato.

    380