Luca Tiraboschi: “Una palla la tv di qualità”

Luca Tiraboschi dichiara che la tv di qualità non esiste, è una palla come gli Ufo

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    Luca Tiraboschi

    Il direttore di Italia1, Luca Tiraboschi, parla a la Repubblica dell’autunno della sua rete. Tra il ritorno de La Pupa e il Secchione e nuovi titoli seriali made in Usa (tra cui The Mentalist e Fringe), il direttore conferma la linea editoriale della sua creatura che hanno dopo anno sforna successi per l’ammiraglia, da Amici a Zelig.

    Il fatto che Canale 5 negli anni gli abbia scippato delle vere e proprie galline dalle uova d’oro, partendo dal talent di Maria De Filippi, Amici, e arrivando a Mai Dire Grande Fratello, senza contare quel burbero del Dr. House, un po’ gli dà fastidio. Certo, per Luca Tiraboschi, direttore di Italia1 da ben nove anni, è di certo un vanto elencare tutti i programmi nati sulla sua rete e poi trasferiti, per meriti conquistati sul campo dello share, sull’ammiraglia Mediaset, ma è anche uno stimolo a cercare nuove proposte e ad affrontare nuove sfide.

    Che non gli si partli, però, di tv di qualità. Commentando il ritorno de La Pupa e il Secchione per il prossimo autunno (nonostante l’impegno quotidiano della conduttrice Federica Panicucci a MattinoCinque, ci domandiamo?) si lascia un po’ andare: “La tv di qualità è una palla. Non esiste, è come gli ufo. La qualità è il buon senso, il senso del limite e del gusto. È un fatto astratto, è come un sentimento. Non è vero, ad esempio, che La Pupa e il Secchione è una porcheria – dice Tiraboschi a la Repubblica – come tutte le cose ha più letture. Quando vado nelle scuole o nei convegni dico: diffidate di chi dice di non aver mai guardato il Grande Fratello. O sono bugiardi o sono bacchettoni. L’Isola dei Famosi è trash? Si, ma è talmente ben fatta che diventa di qualità“.

    Intanto per la prossima stagione, oltre che La Pupa, Italia1 propone tra le novità The Mentalist, descritto come “un crime anti Csi, nel quale il protagonista usa l’istinto al posto di sofisticate analisi“, Fringe , nuova serie firmata dal padre di Lost, J.J. Abrams, e Romanzo Criminale, coprodotta con SkyCinema e destinata alla seconda serata. Per il resto ammette un po’ di “appiattimento” nell’offerta tv, a suo avviso causata dalla crisi. “È giusto proporre certezze che rassicurino gli investitori – dice ancora Tiraboschi – ma ciò non vuol dire che una rete come la nostra non sperimenti. Basti pensare a Chiambretti Night: poteva anche non crearsi la giusta alchimia tra Chiambretti e Italia1 e il programma poteva non funzionare“.

    Intanto a chi gli contesta una scarsa propensione per l’informazione, Tiraboschi chiama in causa il pubblico: “Abbiamo fatto due esperimenti, uno con L’Alieno di Mario Giordano e l’altro con L’Incudine di Claudio Martelli. Hanno funzionato relativamente. La volontà c’è, ma il nostro pubblico è refrattario“.

    Insomma, contenuti sì, ma soprattutto ascolti. Non si può dire che Tiraboschi non sia un pragmatico manager d’azienda.