Luca Abete, minacce di morte per l’inviato di Striscia la notizia

La data del decesso era stata fissata per il 24 gennaio 2017: il commento del corrispondente del tg satirico

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    Luca Abete, minacce di morte per l’inviato di Striscia la notizia

    Nuove minacce di morte per Luca Abete, l’inviato di Striscia la notizia che da anni si occupa di inchieste nei territori scomodi di Napoli. È la seconda volta che l’avellinese del tg satirico viene preso di mira ma, in questo caso, gli atti intimidatori sono partiti da una pagina Facebook intitolata ‘Luca Abete che prima o poi morirà ammazzato a Napoli’. La macabra iniziativa social – che è stata successivamente rimossa dal gestore – non è l’unica minaccia di morte nei confronti di Abete che, tuttavia, continuerà con orgoglio e professionalità a realizzare dei servizi scomodi in una città come Napoli, ‘bella e dannata’.

    Le minacce di morte nei confronti di Luca Abete, inviato di Striscia la notizia dal 2005, sono arrivate, come precedentemente accennato, prima tramite una pagina Facebook che annunciava la morte imminente del corrispondente dalla Campania per il tg satirico, e poi da due modifiche su Wikipedia: una alla voce dedicata all’inviato, in cui era stata fissata la data della sua morte a domani, 24 gennaio 2017, l’altra alla voce ‘Morti nel 2017’, dove era stato aggiunto il nome di Abete. Le intimidazioni giunte via web sono state attualmente rimosse, ma la situazione viene considerata comunque grave ed inaccettabile.

    Luca Abete ha deciso di intervenire in merito all’ennesima intimidazione ricevuta in seguito ai suoi servizi considerati – evidentemente – molto scomodi da parte di alcuni esponenti della malavita campana: ‘Queste inchieste si fanno sempre più difficili, anche per la diffusa campagna che tende a cancellare o a minimizzare quanto di illecito e illegale c’è a Napoli e ad accusare chi denuncia questi fenomeni di volere il male della città – ha dichiarato l’inviato di Striscia la notizia – Non c’è dubbio che Napoli sia una città ricca d’arte, storia e bellezza, ma purtroppo non è solo questo… e chi ne ignora il lato oscuro non fa certo il bene della città’.

    Entrato a far parte del gruppo di lavoro del tg satirico di Antonio Ricci più di dieci anni fa, Luca Abete ha condotto diverse inchieste nella zona di sua competenza, la Campania, incentrate su inquinamento, criminalità, sanità e pubblica istruzione e, in alcune occasioni, molti dei suoi servizi si sono conclusi in modo violento: nel 2009 Abete e la troupe furono aggrediti a Grottaminarda, nel 2012 l’inviato e i suoi tecnici dovettero ricorrere alle cure ospedaliere dopo l’aggressione da parte del gestore di un maneggio sorpreso a distribuire illecitamente patentini equestri. Inoltre, Luca Abete nel 2016 è stato aggredito e fermato dalla polizia mentre cercava di intervistare il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini per chiedere dei chiarimenti in merito alla carenza di materiali di consumo in scuole italiane.

    Striscia la notizia, com’è noto, però, non si ferma davanti agli ostacoli e il servizio realizzato da Luca Abete andrà in onda il 24 gennaio 2017: nonostante le minacce di morte.