Louie la miglior serie dell’anno secondo TIME; domina NBC, ci sono anche Breaking Bad, Justified e Game of Thrones

Louie la miglior serie dell’anno secondo TIME; domina NBC, ci sono anche Breaking Bad, Justified e Game of Thrones

Louie la miglior serie dell'anno secondo TIME; domina NBC con tre nomination (due comedy e una serie drammatica), ci sono anche Breaking Bad, Justified, Game of Thrones e Friday Night Lights

    Quali sono le migliori serie tv del 2011? Di classifiche in giro se ne trovano tante, abbiamo scelto quella più autorevole – che non necessariamente rispecchia le nostre opinioni – ossia la classifica di TIME, il celebre settimanale Usa, la cui classifica più nota è ovviamente quella dedicata alle personalità più influenti dell’anno. Per quanto riguarda le serie tv, c’è una rete broadcast che la fa da padrone – NBC e le sue sitcom – e tanti prodotti delle tv via cavo; da segnalare che – in un mondo in cui si crede che le serie drammatiche siano superiori (per qualità della sceneggiatura e storyline) alle sitcom – TIME incorona Louie, sconosciuto (in Italia) programma FX che lo scorso luglio è stato nominato a due Emmy Award, come miglior attore in una serie comica e miglior sceneggiatura di una serie comica. La classifica completa, la trovate dopo il salto, con un video e una breve descrizione.

    Louie

    Una serie comica che fa riflettere, una serie in cui Louis C.K. è regista, autore e interprete principale: per la genesi dello show di FX vi rimandiamo a Serialmente, ci limitiamo a dire (molto brevemente) che Louie è vagamente basata sulla vita del comico, che ci viene mostrato sul lavoro e come neo-divorziato con due figlie. Solitamente ogni episodio è diviso in due parti (o meglio, mostra due storie) che possono essere o meno collegate, oppure è un’unica storia che ci viene raccontata in più parti. Anche lo show non è ‘ordinato’: la continuità temporale è un optional (in un episodio vediamo Louis bambino, nel successivo nel pieno della sua carriera) così come i personaggi – una stessa attrice è la mamma del protagonista in un episodio e il suo interesse amoroso in un altro.

    Parks and Recreation

    Mockumentary in onda su NBC, Parks & Recreation è una serie creata da Greg Daniels e Michael Schur con protagonista Amy Poehler nel ruolo di Leslie Knope, vice direttrice del Parks and Recreation Department (il dipartimento che si occupa della manutenzione dei parchi pubblici) della città fittizia di Pawnee, Indiana. La nostra finirà in un documentario perché – insieme alla sua amica Ann Perkins (Rashida Jones), conosciuta mentre protestava contro i lavori stradali malfatti – cerca di convertire un cantiere abbandonato in un parcheggio comunale, con l’aiuto (ma più spesso l’impiccio) dei colleghi, dal sarcastico Tom Haverford (Aziz Ansari), all’urbanista Mark Brendanawicz (Paul Schneider), al capo-dipartimento con un’ottica antigovernativa Ron Swanson (Nick Offerman), all’apatica stagista April Ludgate (Aubrey Plaza).

    Breaking Bad

    Una serie che non ha bisogno di presentazioni, la ‘gemma’, insieme a Mad Men, della programmazione AMC: protagonista dI Breaking Bad è Walter White (Bryan Cranston), un tranquillo professore di chimica in una scuola superiore di Albuquerque, New Mexico, che – dopo aver scoperto di avere un cancro – decide di produrre (grazie alle sue conoscenze chimiche) metanfetamina purissima per pagarsi le cure mediche e, in caso di fallimento, garantire un tranquillo futuro finanziario alla famiglia, composta dalla moglie incinta, Skyler White (Anna Gunn) e dal figlio Walter White, Jr. (RJ Mitte), disabile a causa di paralisi cerebrale infantile. Ad aiutarlo sarà Jesse Pinkman (Aaron Paul), un ex alunno di White che tenta di mettere su una sua industra dello spaccio: la prima prova, anche grazie agli ‘stupefacenti’ (in tutti i sensi) cristalli di metanfetamina, procurerà ai due grossi profitti e nemici ‘mortali’.

    Justified

    Procedurale ‘sui generis’ (ha casi di puntata, ma anche una trama ad ampio spettro) di FX, Justified vede protagonista lo sceriffo Raylan Givens (Timothy Olyphant) che Graham Yost ha portato sullo schermo dai racconti di Elmore Leonard, con protagonista uno sceriffo federale che ha una visione un po’ retrò della giustizia, del tipo spaghetti western a colpi di pistola o giù di lì. Nella serie Givens, dopo avere ucciso un boss nel pieno centro di Miami (previo avviso di 24 ore di tempo non rispettato e che quindi in qualche modo lo ‘giustifica’ – da qui il titolo) il nostro è costretto a tornare a casa sua nel Kentucky, ad Harlan, città da cui era dove ha lasciato pezzi del suo passato, non ultimo famiglia ed amici, e dove aveva giurato di non tornare mai.

    Game of Thrones

    Mega produzione ambiziosissima di HBO, Game of Thrones è tratta dalla saga ‘Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco’ scritta da George R. R. Martin, anche sceneggiatore della serie insieme a David Benioff e D.B. Weiss: ambientata nei Sette regni di Westeros, la serie vede protagonista Lord Eddard Stark (Sean Bean), grande amico – e compagno in numerose battaglie – di Robert Baratheon (Mark Addy), Re dei Sette Regni, in cui la guerra (oltre che l’inverno) sta per arrivare a causa dei mille intrighi di cui sono artefici i Lannister, famiglia composta da Jaime (Nikolaj Coster-Waldau), Cersei (Lena Headey), sua sorella ed amante, nonchè moglie di Robert, e Tyrion (Peter Dinklage), fratello nano di entrambi. Parallelamente ci vengono anche narrate le avventure di Jon Snow (Kit Harington), figlio bastardo di Eddard Stark che diventerà uno dei guardiani della Barriera, enorme muro di ghiaccio che separa il mondo degli uomini dalle ostili terre del Nord, da cui sta arrivando una minaccia terribile, e quelle di Daenerys Targaryen (Emilia Clarke) e il suo crudele fratello Viserys (Harry Lloyd), ultimi superstiti della nobile Casa Targaryen regnante prima della rivolta dei Baratheon, che cercano di ricostruire l’antico potere nelle selvagge terre al di là del mare.

    Homeland

    Serie drammatica Showtime la cui prima stagione si è chiusa domenica scorsa con 1.71 milioni di telespettatori live e 2.03 con le repliche (miglior chiusura di una serie debuttante e più 58% rispetto alla season premiere; i telespettatori totali, considerando dvr e piattaforme varie, sono 4.23 milioni), Homeland è stata creata da Howard Gordon e Alex Gansa, una garanzia del genere avendo già lavorato a 24. Basata su Prisoners Of War, uno show israeliano sceneggiato da Gideon Raff (anche produttore del remake americano), la serie racconta la storia dell’agente CIA Carrie Mathison (Claire Danes), una donna che deve fare i conti con i propri demoni e con il fatto che l’operazione di intelligence da lei condotta per salvare Nicholas Brody (Damian Lewis), un soldato scomparso da otto anni e creduto morto, potrebbe essere stata una trappola, collegata a un tentativo di Al Quaeda di penetrare in America. Nel cast dello show anche Mandy Patinkin (Criminal Minds, è il supervisore della protagonista) e Morena Baccarin (V., è la moglie del soldato scomparso).

    Friday Night Lights

    Altro show NBC che, come molti altri programmi della rete, ha un ottimo riscontro della critica ma non del pubblico, Friday Night Lights è una serie basata sul libro ‘Friday Night Lights: A Town, a Team, and a Dream’ scritto da H.G. ‘Buzz’ Bissinger e dal film da esso tratto. FNL (adattata da Peter Berg, Brian Grazer e David Nevins) è ambientata Dillon, fittizia città nel Texas, dove viene tenuto in grande considerazione il campionato di football, tanto che la squadra del liceo locale (i Dillon Panthers) così come il suo promettente quarterback ed il nuovo allenatore Eric Taylor (Kyle Chandler) sentono la pressione messa sullo loro spalle dall’entusiasmo del pubblico al via della nuova stagione. Una serie che parte dallo sport per raccontare la vita dei protagonisti, chiusa alla fine della sua quinta stagione e che ha recentemente ottenuto i riconoscimenti che merita tra statuette agli Emmy Awards e nominaton ai Golden Globes.

    Community

    Comedy NBC creata da Dan Harmon, la serie racconta la storia di Jeff (Joel McHale), un avvocato egoista e poco attento agli altri, costretto a frequentare nuovamente l’università dopo la scoperta che la sua laurea è stata ottenuta illegalmente; il nostro finirà in un gruppo di studio di spagnolo [in cui troviamo Abed Nadir (Danny Pundi), uno studente di filmografia, Shirley Bennett (Yvette Nicole Brown), una madre recentemente divorziata che va al college per la prima volta; l'ex quarterback del liceo Troy Barnes (Donald Glover) e la nerd Annie Edison (Alison Brie), che ha una cotta incoffessata per Troy sin dal liceo], con cui non avrà nulla in comune ma che gli cambierà la vita… Al fittizio Community College Greendale, Jeff si innamorerà di Britta Perry (Gillian Jacobs), una studentessa che cerca di riportare la sua vita sui giusti binari, e riceve particolari lezioni di vita da parte di Pierce Hawthorne (Chevy Chase), un anziano magnate che è stato sposato sette volte.

    The Good Wife

    Se pensate che i procedurali CBS siano tutti standalone senza uno straccio di trama, provate The Good Wife, legal-drama con Julianna Margulies (l’infermiera Carol Hathaway di ER), un’avvocato che torna al lavoro dopo che il marito rimane coinvolto in uno scandalo sessuale. Alicia Florrick è in particolare un avvocato penalista che torna al suo lavoro dopo quasi 15 anni di assenza dalle aule di tribunale in seguito all’arresto del marito Peter (Chris Noth, Mr. Big di Sex & the City), procuratore generale dell’Illinois coinvolto in uno scandalo di corruzione politica e sessuale per essere stato scoperto con una prostituta. Ripartire non sarà facile, ma la protagonista vuole e deve farlo per i figli Zach (Graham Phillips), di 14 anni, e Grace (Makenzie Vega) di 13 anni; sarà quindi assunta da uno studio legale di Chicago, lo Stern, Gardner & Lockhart, dove si scontrerà con Cary Agos (Matt Czuchry), un ambizioso neolaureato di Harvard, ritroverà Will Gardner (Josh Charles), un vecchio caro amico del college, e stringerà amicizia con la collega Diane Lockhart (Christine Baranski) e con Kalinda Sharma (Archie Panjabi), l’enigmatica detective dello studio di origini indiane che prima lavorava per il marito Peter.

    Enlightened

    Rinnovata da HBO nonostante gli ascolti fallimentari, Enlightened è una dark comedy amatissima dalla critica, che vede protagonista Laura Dern nel ruolo della schizzatissima e autodistruttiva Amy Jellicoe, dirigente in una multinazionale che sclera quando la sua relazione segreta con il capo diventa di dominio pubblico e viene quindi retrocessa. La protagonista passerà quindi tre mesi di meditazione in una clinica delle Hawaii,e quando torna alla sua vecchia vita – nonostante i debiti, un lavoro che non la soddisfa e – piena di buoni propositi e consigli indesiderati per il prossimo, inclusa la madre Helen (Diane Ladd, che è veramente la mamma della protagonista), che la ospita, e l’ex marito fannullone Levi (Luke Wilson) il cui unico conforto arriva dalle droghe, che hanno causato la rottura del loro matrimonio.

    1987