Lost: The End stravolge il palinsesto ABC, ma un satellite rischia di oscurare il finale

Lost: The End stravolge il palinsesto ABC, ma un satellite rischia di oscurare il finale

L'ABC sposta il tg e organizza una mini maratona per l'ultima puntata di Lost, The End, in onda domenica 23 maggio (24 maggio alle 6

    Alla notizia che la puntata finale di Lost sarebbe durata ben due ore e mezza, l’ABC non ha mosso ciglio e si immediatamente organizzata per gestire al meglio l’evento di domenica 23 maggio (negli States): ha spostato senza troppi convenevoli l’edizione principale del Tg e ha organizzato una mini maratona per dire addio ai naufraghi della serie creata da J.J. Abrams e Damon Lindelof. Incombe però il dubbio di un satellite vagante che potrebbe mettere a rischio la diffusione del series finale: ‘sto fumo nero…. In alto il promo del Jimmy Kimmel Live – Aloha To Lost.

    Della minimaratona organizzata dalla ABC per il series finale di Lost abbiamo già parlato: si parte alle 18.00 ct con Lost – The Final Journey, speciale di due ore dedicato ai momenti topici dell’avventura dei naufraghi con interviste al cast, si prosegue con il doppio epidodio finale (previsto per le 20.00 ct) e si chiude con una puntata speciale del Jimmy Kimmel Show intitolata Aloha to Lost, che presenterà una serie di finali alternativi e saluterà i protagonisti della serie.

    Cresce l’inquietudine tra i fans di Lost che, per esorcizzare l’effetto abbandono, stanno organizzando in tutto il mondo una serie di Lost Party per celebrare la fine dello show più amato del decennio con maratone sparse per tutte le principali città del Usa (in Italia ci ha pensato Lost Italia) per seguire in gruppo le ultime due ore e mezza della serie, finite di montare lo scorso 3 maggio.

    Un evento tv di tale portata non si ricordava da tempo: non che Lost sia stato particolarmente seguito in termini di ascolti, nel senso che i dati Auditel Usa non l’hanno visto spesso svettare in cima alla lista delle serie con maggior ascolto, ma di certo è stata capace di creare una vera comunità internazionale di fans duri e puri, attenti alle sfumature pur di cogliere elementi utili per dare una spiegazione ai tanti misteri del plot, che hanno aguzzato occhi e orecchie per non lasciarsi sfuggire nessuno delle migliaia di citazioni letteriarie, religiose, filosofiche che hanno arricchito il programma, che ne hanno fatto in qualche modo parte, appassionandosi agli Alternate Reality Game che hanno accompagnato soprattutto le prime stagioni di Lost (e indimenticabile, senza dubbio, resta il primo esperimento). Forse qualcosa del genere c’è stato con Dallas (“Chi ha sparato a J.R” una domanda cult) o con Twin Peaks (“Chi ha ucciso Laura Palmer?”): qui le domande sono troppe per poterle sintetizzare.

    Se persino Obama ha scelto di anticipare il suo discorso sullo stato dell’Unione pur di non sovrapporsi a Lost, inevitabile che saltasse anche l’àncora dei palinsesti, il Tg. Ma c’è ancora qualcosa che potrebbe rovinare la festa non solo ai protagonisti della serie, ma soprattutto ai telespettatori americani: qualche giorno fa un satellite (il Galaxy 15 della Intelsat) si è ‘perso’ nello spazio (anch’esso lost, insomma) ma continua a inviare segnali che potrebbero interferire con quello con cui la ABC diffonderà Lost negli Usa. Coincidenze o ulteriore strategia dell’Isola? Sarebbe certo devastante per gli americani, ma senza dubbio il culto di Lost non avrebbe eguali nella storia della tv.

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