Lost, il finale: l’ABC conferma: “I titoli di coda non rientrano nel plot”

Lost, il finale: l’ABC conferma: “I titoli di coda non rientrano nel plot”

La ABC spiega che le immagini dei titoli di coda dell'episodio finale di Lost non hanno valore narrativo: non fanno parte del plot del series finale

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    La ABC svela ufficialmente (noi lo avevamo già detto riportandovi le dichiarazioni di uno degli sceneggiatori sul finale di Lost) un altro dei misteri di Lost a più di tre giorni dalla messa in onda di The End, il doppio episodio finale che ha chiuso la saga dei naufraghi del voto Oceanic 815: le immagini che hanno accompagnato i titoli di coda non rientrano nel plot del finale, ma sono stati aggiunti dal network. Nessuna interpretazione oscura, quindi, solo una decisione presa indipendentemente dai produttori esecutivi Damon Lindelof e Carlton Cuse. Ci crediamo? ATTENZIONE, seguono spoiler per quanti non abbiano ancora visto il finale di Lost! In alto, invece, Lindelof e Cuse con Kermit la Rana in uno degli slapdown della serie.

    Le immagini dei resti del volo Oceanic 815 sparsi sulla spiaggia dell’Isola così come li avevamo lasciati quel 22 settembre del 2004 su cui sono scorsi i silenziosi (nessuna colonna sonora, nessun effetto, neanche la vocina metallica di Bad Robot o il jingle della ABC, a sottolineare la mestizia e la tristezza del momento) titoli di coda di The End non devono trarre in inganno: come spiegato nel nostro post dedicato alla spiegazione del finale da parte di uno degli sceneggiatori di Lost, quelle immagini non hanno nulla a che fare con il finale, con quel ‘moving on’ che accompagna i naufraghi alla ‘luce eterna’. Lo dichiara la ABC che evidentemente si è resa conto di quale effetto abbiano avuto sui telespettatori, certi che quella scelta indicasse l’inesorabile morte dei protagonisti al momento del disastro aereo. In basso le scene finali con i credits e noi solo a risentire la musica iniziamo a piangere…).



    Tu sei reale, tutto quello che ti è successo è reale” dice apertamente Christian Shepard, il ‘pastore cristiano’, al figlio Jack pochi minuti prima del finale strappacuore: ma quelle silenziose e solitarie immagini sembravano contraddire lo ‘spiegone’ affidato al defunto padre di Jack. Per chiarire l’equivoco un portavoce della ABC ha scritto al Los Angeles Times: “Le immagini mostrate sui credits del series finale di Lost, nelle quali si vedono pezzi dell’Oceanic 815 su una spiaggia deserta, non fanno parte della storia; sono state concepite come una ‘fase di decompressione’ prima di passare alle news“. Quelle foto, quindi, sono state solo un tocco nostalgico, un ritorno al momento in cui tutto ebbe inizio (come l’occhio di Jack per intenderci o l’intera sequenza della sua morte) aggiunto dai produttori esecutivi della ABC e non da Damon Lindelof e Carlton Cuse.

    Saremo sinceri, noi non abbiamo mai pensato che nei titoli di coda fosse riassunto il ‘senso’ di Lost: ma non possiamo non stupirci di fronte a una ‘leggerezza’ del genere da parte della ABC. Il paratesto ha funzione semantica e ancor più in Lost dove soprattutto nelle prime tre stagioni anche il modello di una scarpa di una comparsa era potenzialmente un indizio per scoprire qualcosa sull’Isola. In più lascia perplessi questa presa d’iniziativa da parte del network all”insaputa’ dei produttori esecutivi, Lindelof e Cuse, così attenti a ogni dettaglio.
    Mah, ci sa che questa ‘rivelazione’, questo ulteriore mistero svelato, finirà per sollevare nuovi dubbi: come la fine di Lost.

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