Lorenzo Fragola al Festival di Sanremo si sfoga: “I giovani hanno molta più pressione degli anni passati”

Lorenzo Fragola al Festival di Sanremo si sfoga: “I giovani hanno molta più pressione degli anni passati”
da in Festival di Sanremo 2016, Interviste, Rai 1
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    Lorenzo Fragola: ''I giovani hanno addosso più pressione''

    Lorenzo Fragola è uno dei Big in gara al Festival di Sanremo 2016 con la canzone Infinite Volte. Ieri ha rotto il ghiaccio sul palco dell’Ariston cantando come primo artista. La sua esibizione è sembrata sicura, l’esperienza televisiva da talent e da concorrente l’anno scorso sempre alla kermesse della città dei fiori con il brano ‘Siamo uguali’ lo avrà aiutato nell’impresa? «In realtà non mi ha dato più sicurezza del mezzo televisivo perché la telecamera non la vedo mai: davanti a te vedi persone o musicisti, non pensi al video, come funziona del resto anche nei concerti». Il cantante catanese, diventato famoso per aver vinto l’ottava edizione di X-Factor, non è però nuovo alle pressioni che possono venire dalla critica e dal mondo dei media. Da qui forse deriva il suo sfogo quando gli abbiamo chiesto quali differenze vedesse tra i giovani artisti di qualche decennio fa e quelli di adesso: «Secondo me le nuove generazioni sono molto più massacrate e criticate – dichiara Fragola – c’è molta più pressione, perché si vuole addossare un peso, una sorta di responsabilità della storia della musica italiana».

    Il cantante si spiega meglio portando l’esempio di un’artista che ha dichiarato di amare molto, Cesare Cremonini: «Lui ad esempio ha scritto come canzone di lancio 50 Special, con i Lunapop, che cantemo sicuro ancora fra 20 anni, e che all’epoca magari non fu così accettata dalla critica. Poi però ha scritto anche poesie come ‘La nuova stella di Broadway’, questo perché la profondità nei testi la doveva ancora sviluppare».

    I giovani artisti, secondo il cantante, non hanno la possibilità di esprimere davvero la loro evoluzione perché: «Si addossa loro il peso del nuovo cantautorato, senza capire che in realtà quella che viene richiesta è una parte della storia della musica italiana che è giusto che si sia concluso e abbia lasciato un patrimonio a chi viene dopo. Ripetere qualcosa che c’è stato nel passato secondo me è proprio sbagliato e pretendere che dei ragazzi di 20 anni scrivano canzoni come quelle di Fabrizio De André è pretenzioso» dichiara il Big in gara.

    L’ex vincitore di X-Factor ci regala anche un riferimento proprio alla canzone che ha portato alla 66esima edizione del Festival, notando una contraddizione polemica nei confronti della critica: «Paradossalmente mi è stato detto più volte che la canzone di Sanremo è un po’ troppo “grande” per essere cantata da un ventenne ma poi pretendi che ci sia profondità». Sembra non si riesca ad uscire da questa spirale di critiche, ritenute spesso autoreferenziali, ma il cantante potrebbe aver trovato il suo antidoto speciale: «L’unica cosa che si può fare è fregarsene perché è il tempo a parlare – conclude Fragola – tra 10 anni si saprà se le canzoni scritte dalla mia generazione avranno un seguito o no, non dobbiamo dare troppo peso ad esempio a un cinquantenne che pretende di sapere cosa debba dire un ventenne».

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Festival di Sanremo 2016IntervisteRai 1 Ultimo aggiornamento: Mercoledì 10/02/2016 22:39
     
     
     
     
     
     
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