Lorenzo Crespi: a Ballando con le stelle volevano provocarmi

  • Commenti (13)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Lorenzo Crespi torna a parlare della sua movimentata partecipazione a Ballando con le stelle e dice ancora la sua sul clamoroso abbandono del reality show di Rai Uno e sulla reazione dei protagonisti del programma condotto da Milly Carlucci. L’attore in una intervista a Diva e Donna parla di provocazioni da parte del cast che lo avrebbe anche fatto sentire solo. Ma soprattutto sottolinea di essere cambiato e di non essere né matto né violento. Ecco le rivelazioni rese da Crespi al magazine in edicola questa settimana.

Evidentemente non gli è andato giù il processo in contumacia (ai suoi danni) che si è tenuto nelle ultime puntate di Ballando con le stelle (e che lo ha “condannato” per aver abbandonato in diretta il reality show di Rai Uno) e forse anche per questo Lorenzo Crespi si è voluto difendere dagli attacchi ricevuti attraverso le pagine di Diva e Donna.

So cosa dicono di me, ma io non sono matto. Lorenzo Crespi non è malato, ha una vita sanissima – ha sottolineato l’attore –. È risaputo che chi dice la verità, viene passato per matto. E io non lo sono“.

Crespi ritiene inoltre che qualcuno voleva “provocarlo”, forse perché con la sua bravura nel ballo ha spiazzato tutti, ma lui non ci è cascato (anche se alla fine però ha lasciato il programma e l’ha data vinta ai suoi “avversari”).

Volevano provocarmi? Io sono cambiato, non sono più violento“, ha dichiarato l’interprete di Gente di Mare che poi a proposito della sua partner, la ballerina Natalia Titova (che lui definisce “un soldato”), lasciata improvvisamente da sola sulla pista, ha commentato: “Hanno detto che ho lasciato la Titova sola, là dentro l’unico ad essere solo ero io“.

Nel corso dell’intervista Crespi ha infine rivelato che solo grazie a Maurizio Costanzo, un secondo padre per lui, ha deciso di tornare in tv: “Maurizio stesso pensava che il processo a me fosse finito. E anch’io. E invece no… L’unica risposta che mi do è che non dovevo vincere io e che con la mia bravura ho spiazzato tutti” ha concluso.

Peccato però che non abbia continuato a dimostrare in pista quale provetto ballerino fosse diventato (anche grazie all’aiuto del soldato Titova).

Fonte | Yahoo

Gio 18/03/2010 da Laura Alfano in ,

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
Eugenia Polito
Eugenia Polito 18 marzo 2010 15:50
Subtract karmaAdd karma14 Punti

diciamo la verita’????quando ha capito che nn poteva vincere ha pensato di ricavare ancora piu’ clamore e pubblicita’ levando le tende!!!peccato perche’ mi piaceva tanto quando faceva carabinieri…ma adesso sembra che stia cercando solo di pararsi il culo!!!

Rispondi Segnala abuso
Ele 18 marzo 2010 18:39
Subtract karmaAdd karma-19 Punti

sono daccordo con crespi anch’io sul lavoro e non vado a leccare i capi anche se lavoro più degli altri me la prendo sempre in saccoccia
chi dice la verità e difende certi valori non viene apprezzato purtroppo vanno avanti i soliti raccomandati e chi ha i meriti
al posto di crespi denuncerei tutti per mobbing

Rispondi Segnala abuso
Anonimo 18 marzo 2010 20:37
Subtract karmaAdd karma14 Punti

Perchè ha accettato di partecipare al programma?
Io credo che abbia problemi suoi seri e non risolti che lo portano a comportarsi da bambibo capriccioso:quei giudizi così pesanti sui maestri, suim compagni d’avventura …..mah!
emilia

Rispondi Segnala abuso
Marisa 19 marzo 2010 15:36
Subtract karmaAdd karma-15 Punti

Sostenitori di Lorenzo Crespi e della verità unitevi, grandi notizie…..oggi alle 14.00 Maurizio Costanzo le ha cantate chiare e tonde a quella vipera, falsa e ipocrita della Carlucci, dicendo che Moss e Degan avrebbero dovuto essere fuori da un pezzo e invece, chissà perchè, sono ancora lì….tutti gli italiani, amanti della sincerità e contro il mobbing clamoroso fatto a Crespi, hanno goduto per il trionfo della chiarezza.

Rispondi Segnala abuso
Alex 20 marzo 2010 12:49
Subtract karmaAdd karma1 Punti

Sono d’accordo : Lorenzo Crespi era il piu’ bravo e meritevole di vincere il programma,è evidente che qualcosa è cambiato dopo le prime puntate mi dispiace solo che abbia lasciato prima della fine allora sì che poteva dimostrare in pieno le sue ragioni perchè il televoto era sempre in suo favore.

Segnala abuso
Narcisista 20 marzo 2010 15:37
Subtract karmaAdd karma

Il ‘soldato’ sarebbe dovuto essere Crespi non la Titova che per ‘grado’ gli era superiore in veste di ‘istruttore’ in quell’esercito.
I ruoli si erano invece invertiti e le sue insubordinazioni, la sua presunzione, alterigia e protervia – di cui è stata data ampia prova negli rvm – (salvo che siano fotomontaggi e la sua voce doppiata) ha dato la misura di quanto potesse rendersi inviso a tutti.
Quello che è stato mostrato circa le sue intemperanze non è certo frutto di fantasia ed escludo che sia stato montato ad arte.
Direi anzi che sia stato protetto, oltre ogni ragionevole limite, non divulgandoli di volta in volta e, se alla fine, non è stato più possibile nascondere il suo deprecabile comportamento rendendolo pubblico attraverso i filmati, trova giustificazione nella necessità di mostrare quanta pazienza la compagine ha dovuto investire nel rapportarsi col personaggio.
Crespi non è stato lasciato solo… è solo, nell’edonistica visione di se stesso.
Come Narciso… finisce col cadere nello specchio d’acqua che riflette la sua immagine, affogandovi.

Rispondi Segnala abuso
Ciro 20 marzo 2010 17:21
Subtract karmaAdd karma2 Punti

Una vera “maestra” avrebbe saputo dimostrare CON I FATTI la propria professionalità, trasformando un “genio ribelle e provocatore” in un alunno capace di portare a termine il proprio compito…
Quando i rapporti individuali e di gruppo sono molto conflittuali, una vera “maestra” sa usare le strategie opportune per poter raggiungere lo scopo prestabilito…
Perché la Titova non ha mostrato alcuna solidarietà con il proprio allievo? Perché non ha cercato di capire il disagio altrui?
Una professionista sa rimanere serena di fronte a un allievo difficile e umilmente sa fare autocritica, per capire dove ha sbagliato nel rapportarsi con il proprio allievo…

Rispondi Segnala abuso
Puntualizzazione 20 marzo 2010 19:18
Subtract karmaAdd karma

Forse ti dimentichi che è lui ad essersene andato… finché è rimasto il suo dovere la Titova l’ha fatto e, aggiungo, egregiamente come è nelle sue capacità.
Per gli alunni riottosi è richiesto l’insegnante di sostegno ma qui ci troviamo alle prese con un varietà (roba leggera e divertente) e quindi presidio non previsto.
Per sopportare la sua ‘genialità’ ci sarebbe voluto non una seria professionista ma un santo missionario (che, per nostra fortuna, sono impegnati in faccende più serie).
Per come si è comportato, per ciò che ha detto, in definitiva per come è, mi risulta indifendibile.
Non gli riconosco nessuna attenuante e quella che, eventualmente, potrei attribuirgli,… preferisco non dirla.
Umiltà, solidarietà, autocritica… ma non è che hai confuso un programma per un’altro???
Beh! Forse l’umiltà c’entra, ma chi si è mostrato carente di questa virtù non è certamente la Titova.

Segnala abuso
Ciro 21 marzo 2010 09:12
Subtract karmaAdd karma2 Punti

Il ruolo assunto da Lorenzo era quello di “allievo”, mentre il ruolo di Natalia era quello di “insegnante”…
È compito dell’insegnante capire le difficoltà tecniche e di rapporti interpersonali dell’allievo (indipendentemente dalla sua età anagrafica!), creandogli intorno un clima di comprensione e non di ostilità irritante…
Anche gli adulti necessitano di avere intorno solidarietà e rispetto!!!
Tutti i componenti del programma, tranne Lorenzo, hanno gioito e festeggiato e nessuno ha detto almeno qualche parola di rammarico (e tanto meno di autocritica) verso chi era solo ed escluso dai festeggiamenti…
Quando in una squadra di lavoro nascono incomprensioni e rapporti interpersonali difficili, la colpa non è da una sola parte e non può essere attribuita a un’unica persona…
Inoltre è davvero demoralizzante il famoso “VAE VICTIS” realizzato dagli organizzatori in un elogio (e ringraziamento) per tutti i partecipanti tranne che per Lorenzo Crespi…

Rispondi Segnala abuso
Ciro 21 marzo 2010 09:17
Subtract karmaAdd karma

Preciso che l’insegnante di sostegno viene assegnata a una classe dove è inserito ALMENO un alunno diversamente abile CERTIFICATO (non credo che Lorenzo Crespi possa essere definito tale, anzi ha dimostrato talento e capacità tecnica notevoli…)

Rispondi Segnala abuso
Dura lex, sed lex 21 marzo 2010 12:14
Subtract karmaAdd karma

E’ proprio quello che dico: il ruolo di Crespi era quello di “allievo”, peccato che non abbia saputo svolgerlo.
Ha invece preteso di rivestire quello di “insegnante” che non gli competeva.
“Qui si fa quello che voglio io” non mi sembra attenere alle mansioni di di chi deve apprendere.
I reiterati abbandoni dell’aula (per non sconfinare in altre diserzioni) danno la misura della inconciliabilità di rapportarsi a suoi ‘simili’.
Gli era stata offerta la possibilità di riabilitarsi dalla ‘nomea’ che si era creato, ma non ha saputo coglierla… errare humanum est, perseverare autem diabolicum.
Non discuto sulle sue doti deambulatorie e motorie, la critica si accentra su altre capacità per le quali si è AUTOCERTIFICATO.
Vorresti anche che fosse elogiato? Casomai curato o, al limite, trattato come un caso pietoso!
“VAE VICTIS” (guai ai vinti!) … eppure ce ne sono stati tanti, dal secondo classificato in poi; tutti hanno saputo cogliere la ‘disfatta’ (si fa per dire) con sportività, anche se non condivisa, e questo rende loro merito.
Scusa l’accostamento iperbolico (smaccatamente esagerato), giusto per citare una norma…. pur non essendo un guerrafondaio: “in guerra, a chi volta schiena al ‘nemico’ e fugge, non vengono tributati onori ma gli è riservata l’onta della fucilazione alle spalle”.
Sulla nave, a chi si ammutinava, veniva offerta una sola possibilità: quella di essere impiccato al pennone dell’albero di maestra!
Va beh, ora sto scherzando, ovviamente… castigat ridendo mores

Segnala abuso
Martin 21 marzo 2010 10:20
Subtract karmaAdd karma7 Punti

Ma chi è questo Lorenzo Crespi di cui si parla tanto ? Uno che ha partecipato a qualche ( mediocre ) film una decina d’anni fa, uno che nelle fiction televisive ( Gente di Mare Pompei ) poteva benissimo essere sostituito da una sagoma di cartone, tanta e tale è la sua fissità…Però deve essere un pupillo di Costanzo, visto che tornato lui è tornato anche questo Crespi. Dopo i flop a mediaset…

Rispondi Segnala abuso
Olaz 21 marzo 2010 16:14
Subtract karmaAdd karma2 Punti

Il sig. Crespi si e’ preso troppo sul serio ,ha troppo sopravalutato il programma .

Rispondi Segnala abuso