Lo “Yes we Can” di Amici irrita An

Lo “Yes we Can” di Amici irrita An

Lo "Yes we Can" di Amici irrita Alleanza Nazionale

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    Lo “Yes we Can” di Amici irrita An

    Scoppia la polemica politica dopo l’esibizione, nel serale di Amici di domenica scorsa, dei Bianchi che hanno intonato una versione in italiano dell’inno del democratico Barack Obama, in corsa per la candidatura alla Casa Bianca.

    Il Secolo d’Italia ha ravvisato nella scelta una chiara “indicazione di voto” a favore del PD di Walter Veltroni, che ha italianizzato per la sua campagna lo slogan del collega Usa, trasformandolo in “Si può fare“. In alto il video dell’esibizione.

    Chi segue Amici, il talent show di Maria De Filippi, conoscerà a menadito le polemiche che stanno animando le varie fasi del programma.
    Fra tutte vale la pena ricordare lo scontro che vede opposti la docente di danza classica Alessandra Celentano e alcuni (quasi tutti) i ballerini scelti per questa edizione. Ad essere nell’occhio del ciclone soprattutto due ragazze, Susy e Giulia, “invitate” più volte dalla professoressa a cambiare mestiere visto che non hanno il fisico adatto per diventare ballerine: sono troppo “basse e tozze“, a detta dell’insegnante, per poter fare questo mestiere a livelli almeno accettabili. Contro questa posizione tranchant si sono schierati, oltre ovviamente alle allieve indicate, anche i docenti di danza funky, hip hop, insomma degli altri stili, che invece ravvisano nelle ragazze ottime qualità, tali invece da permettere loro di fregiarsi del titolo di ballerine.
    La questione va avanti sin dalla prima puntata del programma, così domenica scorsa gli allievi, spinti dagli autori e dalla stessa Maria de Filippi, hanno confezionato una sorta di “canto libero di protesta” per rivendicare le proprie possibilità, per annunciare alla docente che “Noi possiamo (farcela)” scegliendo come base l’inno del democratico americano Barack Obama, che ha fatto del proprio slogan, “Yes, We can” appunto, anche una canzone con annesso video, cui hanno partecipato anche delle guest star come Scarlett Johansson. In basso la versione “originale” del pezzo.

    Qualche similitudine nella confezione del video si può notare, ma senza dubbio l’esibizione dei ragazzi, proposta in alto, non potrà essere annoverata tra i capolavori della tv: durante la blogcronaca della puntata l’abbiamo definita, in effetti, piuttosto “squalliduccia” come trovata.

    Sta di fatto che il Secolo d’Italia, organo di stampa di An, ha ravvisato nella scelta degli autori di Amici un intento volutamente politico-elettorale, definendo l’esibizione uno “spot elettorale per Veltroni premier“, con tanto di Francesco Totti che proclama la frase in italiano “Si, Si può fare”, peraltro in aperta violazione della par condicio.

    Maria De Filippi non si aspettava la polemica (strano, comunque, visto che durante le elezioni non si può fiatare che subito esce qualche presa di posizione a mezzo stampa) e ironizza sull’accaduto dicendo che se avesse voluto fare uno spot per Veltroni l’avrebbe fatto palesemente e non in maniera “criptica”. “Ma figuriamoci, basta già quello che fa Maurizio. Io non volevo veicolare nessun messaggio politico attraverso i ragazzi. È pretestuoso”, dice la De Filippi al Corriere della Sera ricostruendo anche come è nata l’idea e la sua realizzazione: “Il caso di Giulia e Susy era rispondente allo slogan di Obama. Abbiamo tradotto il discorso e gliel’abbiamo dato. Loro hanno realizzato il canto e il ballo. L’idea del filmato con le star, invece, è stata mia. Ma anche in questo caso quando ho chiamato gli artisti non ho certo parlato di politica, ma di un canto che voleva esprimere la voglia di sognare, di farcela”. Nessun commento è giunto a Maria da parte di Mediaset, all’oscuro dell’iniziativa anche perchè, rivendica la De Filippi, “non ho mai avvisato dei contenuti del mio programma. Neppure quando invitai Fassino a C’è posta per te

    Non è che adesso i Blu saranno costretti ad intonare l’inno di Forza Italia, mascherandolo da coro d’incoraggiamento per la propria squadra? Di questi tempi c’è da aspettarsi di tutto.

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