Lo Smemorato di Collegno su RaiUno nel 2009

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Lo Smemorato di Collegno su RaiUno

Ispirato ad un caso di cronaca che animo l’Italia degli Anni Venti, arriverà nella prossima stagione su RaiUno Lo Smemorato di Collegno, fiction prodotta dalla Casanova Entertainment di Luca Barbareschi, con la regia di Maurizio Zaccaro. Tra gli interpreti Johannes Brandup, Lucrezia Lante della Rovere e Gabriella Pession.

Per i più giovani Lo Smemorato di Collegno farà venire più facilmente in mente un film di Totò, anch’esso ispirato al ritrovamento di un uomo senza memoria conteso da due donne, che lo rivendicavano per marito. Il caso dello smemorato senza identità, o con troppe vite, scosse l’Italia fascista diventando uno dei primi gialli alimentati dalla stampa e dalla curiosità degli italiani, divisi tra coloro che lo ritenevano Mario Bruneri, truffatore con copertura da tipografo, e chi era pronto a giurare che fosse Giulio Canella, professore padovano di cui non si avevano più notizie dalla Prima Guerra Mondiale.

Al centro della vicenda soprattutto due donne, Giulia Canella e Rosa Bruneri, entrambe convinte che dietro quell’uomo mentalmente confuso si ‘nascondesse’ il proprio marito. Proprio su di loro si concentra la prima trasposizione fictional del giallo di Collegno, prodotta come detto da Luca Barbareschi e diretta da Maurizio Zaccaro. Gabriella Pession interpreta Giulia Canella, donna di rango che pare si innamorò di quell’uomo sconosciuto al punto di giurare in tribunale che si trattasse del marito disperso in guerra. A Lucrezia Lante della Rovere, invece, il compito di impersonare Rosa Bruneri, moglie di quello che oggi si definirebbe un pregiudicato, di umili origini e con l’unico desiderio di veder riconosciuti i propri diritti di moglie abbandonata. Nel ruolo dello smemorato Johannes Brandup (già visto in San Pietro, I Figli Strappati e Mafalda di Savoia).

Per la cronaca il tribunale, incaricato di ridare un’identità all’uomo senza memoria, riconobbe in lui il pregiudicato Bruneri, ma gli concesse la grazia per i reati di cui ritenuto colpevole prima dell’amnesia. Ma la storia si concluse con un colpo di scena: l’uomo si trasferì in Brasile con la signora Canella, dalla quale ebbe due figli. Il mistero della sua vera identità non fu mai del tutto sciolto e in questa marca da ‘legal thriller’ il regista Zaccaro individua la forza di questa storia, che mescola mistero, amore, intrighi, menzogne, un un doppio livello di realità che ispirò anche Luigi Pirandello per Come tu mi vuoi.

Gli ingredienti per il successo ci sono tutti: speriamo solo che lo stile fictional italiano non finisca per banalizzare una storia densa e intrigante come quella dello Smemorato. Persino un film leggero (ma ben costruito) come quello interpretato da Totò nel 1962 (con la regia di Sergio Corbucci) riuscì a restituire la complessità della vicenda. Speriamo che non si perda tra primi piani inespressivi e dialoghi artificiosi.

Fonte | Corriere della Sera

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BenSG 22 agosto 2008 03:55
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Scusate, ma perché non menzionare il film “Uno scandalo perbene” del 1984 che Pasquale Festa Campanile trasse dal proprio libro? Nel cast c’erano Giuliana de Sio e Ben Gazzara.

Ma sarebbe giusto anche ricordare l’americano “Sommersby” con Richard Gere e Jodie Foster, dal momento che riprende pari pari la medesima storia ambientandola in un altro contesto.

Perdonate la pignoleria, ma sono veronese (la vicenda accadde qui) e il film di Campanile lo ambientarono proprio nella mia città (senza contare che sia mio fratello che mio padre fecero una piccola parte nella pellicola).

Ciao!!!

BenSG

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BenSG 22 agosto 2008 03:59
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Ah, dimenticavo: il film di Campanile lo hanno editato da qualche mese in dvd, ma nella versione uscita al cinema; infatti ci fu anche una versione più lunga andata in onda solo in tv (stranamente con generosi nudi, per essere in prima serata nel 1984!).

BenSG

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Domenica tempera 5 febbraio 2009 23:45
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ciao a tutti……sono la nonna reale di elisa cannella(NOEMInata veramente solo da qualche giorno dalle riprese)…….volevo sapere quando va’ in onda il film….ho gia’ letto la storia….interessante ora aspetto di vederlo in tv……complimenti a tutti………

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Vanessa 11 febbraio 2009 09:18
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Ciao, posso sapere quando andrà in onda la miniserie “Lo smemorato di Collegno” ? Purtroppo non sono ancora riuscita ad avere questa notizia… Sarei molto interessata.
Grazie a tutti e ciao

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Laurapaolapellegrini@hotmail.com 11 febbraio 2009 13:19
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Mi fa specie che il redattore di questo commento faccia già una critica a priori. Perchè tutta queta prevenzione sulle fiction? Spesso sono meglio degli insulsi film che ci tocca di subire al cinema, paraintellettuali e provinciali, nonchè banali e recitati in perfetto romanesco, con tutti i “ce penzo” che hanno ridotto il nostro bell’idioma a un “farfugliamento” dialettal-giovanile che ha veramente stancato gli spettatori. Ma l’italiano, dove’è? Questo vale anche per tante fiction, ovviamente, ma al cinema si paga un biglietto per ascoltare la nostra lingua balbettata da attori e da attrici che dovrebbero studiare dizione se non la lingua italiana dall’inizio.
Che sfacelo, la volgarità e l’ignoranza non avranno più fine? Per quanto rigaurda lo Smemorato, Zaccaro è un eccellente regista e confido che questo prodotto sarà di ottima qualità, spero con poco dialetto romanesco.

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Giorgia Iovane
Giorgia 11 febbraio 2009 17:45
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Cara Laura Paola Pellegrini, la mia non è una critica preventiva alla fiction di Zaccaro, che annovera nella sua filmografia titoli ottimi e altri un po’ claudicanti, ma un commento sul ‘grosso’ della fiction italiana. Per carità, come ogni ‘genere’ non si può generalizzare: accanto a prodotti inguardabili ci sono spesso delle chicche, ma sono più frequenti i primi, ahinoi. Detto questo si aprirebbe un discorso infinito sulla paternità dei titoli: difficile rendere piacevole con la propria regia una scenaggiatura mal fatta.
In ogni caso, tornando a Zaccaro, non posso dimenticare che ha firmato un remake di Cuore nel 2001 che reclama ancora vendetta ;-)
Cordiali saluti

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Antonio 17 febbraio 2009 04:11
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Come informazione: la sig Rosa Bruneri era già abbandonata dal Bruneri sin dal 1922, dopo tre anni, penso, di un matrimonio infelice. Bruneri ha incominciato la sua carriera di truffatore proprio dopo questo matrimonio. Perchè lei lo voleva riavere non si capisce. La vicenda è sucessa sotto il fascismo, che, come si sà, controllava anche le sentenze dei tribunali. E grazia non cè stata, lo smemorato hà fatto due anni di gallera e l’amnesia e problemi mentali non sono state riconosciuti dal tribunale. Infatti, il caso non si può considerare chiarito.

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Giulia 31 marzo 2009 12:00
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Buongiorno, vorrei sapere chi è lo scenografo non riesco a trovarlo…Grazie!!!

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Jak 31 marzo 2009 16:52
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si vorrebbe avere notizie sugli eredi dello smemorato

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