Lo sciopero sta per finire? Sì, secondo il New York Times

Lo sciopero sta per finire? Sì, secondo il New York Times

Dopo tre mesi, lo sciopero potrebbe finire: a dirlo è nientemeno che il New York Times, secondo cui, dopo due settimane di trattative informali, sceneggiatori e produttori avrebbero eliminato i punti di maggior contrasto, e potrebbero firmare un contratto già dalla prossima settimana

    wga strike

    Dopo tre mesi, lo sciopero potrebbe finire: a dirlo è nientemeno che il New York Times, secondo cui, dopo due settimane di trattative informali, sceneggiatori e produttori avrebbero eliminato i punti di maggior contrasto, e potrebbero firmare un contratto già dalla prossima settimana.

    Il noto quotidiano Usa riporta non meglio precisate fonti interne alle trattative, che hanno richiesto l’anonimato perché non autorizzate a parlare, secondo cui “Al 99,9%, stavolta ci siamo”: ricordiamo che nei giorni scorsi il sindacato degli sceneggiatori aveva concluso un accordo con compagnie “minori”, sperando così di riuscire a convincere anche le major. La notizia del NYT è rimbalzata presto su altri media, anche se, scriveva l’Hollywood Reporter ieri, “sebbene ci sia la sensazione che qualcosa sia imminente, un conto sono i progressi, un altro la firma di un contratto”. In ogni caso: il “miracolo” sarebbe avvenuto tra venerdì e sabato, quando le due parti avrebbero trovato una bozza di accordo anche sulle questioni più controverse: ricordiamo che a questo punto, sebbene approvato dai leader del sindacato, l’accordo deve essere ratificato dalla maggioranza dei membri del sindacato.

    Il quotidiano Usa non scrive cosa preveda l’accordo nei dettagli, limitandosi a ricordare come i punti chiave della trattativa fossero i guadagni via web e nuovi media: secondo gli insider anonimi, gli studios hanno chiesto di poter trasmettere (come già nel patto firmato con la DGA) i prodotti gratis su internet per un certo periodo, per poi pagare i residuals e una percentuale delle vendite agli sceneggiatori. Lungi dall’essere pessimisti, è inoltre d’obbligo ricordare che se anche sceneggiatori e produttori troveranno un accordo, l’industria dell’intrattenimento potrebbe vedersela presto con lo sciopero della SAG, il sindacato degli attori, i cui leader (molto ‘collaborativi’ con gli sceneggiatori in questi tre mesi di sciopero) hanno già detto che non si aspettano di cominciare preso i negoziati (quanto alla possibilità di un accordo della WGA, la portavoce della SAG si è rifiutata di commentare), contrariamente a quanto ha invece fatto il sindacato ‘gemello’ della SAG, l’AFTRA (American Federation of Television and Radio Artists) che comincierà le trattative a breve e da solo. Ricordiamo infine che se un accordo fosse trovato in breve tempo, l’ottantesima edizione degli Academy Awards prevista per il 24 Febbraio si svolgerebbe con la solita processione di attori, e senza picchetti: un piccolo/grande segnale che la situazione sta tornando alla normalità.

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