Lo sciopero finirà a giorni, ma gli sceneggiatori sono contenti dell’accordo?

Lo sciopero finirà a giorni, ma gli sceneggiatori sono contenti dell’accordo?

    wga strike

    Gli sceneggiatori americani in sciopero da più di tre mesi si sono riuniti ieri ad Hollywood per discutere del contratto raggiunto tra i loro capi e le major, ed oggi procederanno alle votazioni per la ratifica dell’accordo.

    Dopo giorni di “negazione”, Patric Verrone e Michael Winship, i leader del sindacato Est e Ovest, hanno affermato di avere un “tentativo di accordo, ed è ora di riportare la situazione alla normalità: portare avanti uno sciopero contro le major, non importa quanto ha successo, è comunque stressante. E’ arrivato il tempo di accettare un contratto e sistemare lo sciopero, perché crediamo che proseguire lo sciopero non porterà vantaggi sufficienti per bilanciare i potenziali rischi e che sia arrivato il momento per accettare questo contratto, un accordo che ci proteggerà in un futuro nel quale Internet diventerà il principale mezzo di creazione e fruizione di contenuti.

    Crea delle formule per calcolare percentuali dai ricavi dei nuovi media, ci fornisce accesso a contratti e dati finanziari per aiutarci a capire e migliorare queste formule e stabilendo il principio che ‘quando loro ricavano dei soldi, una parte spetta anche a noi’. Forse questo accordo non è perfetto, ma il nostro sciopero è stato un successo”.

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    L’accordo è stato raggiunto sulla falsariga di quello dei registi, che prevede l’assegnazione delle royalty sull’utilizzo dei loro lavori via Internet, il punto principale alla base dello sciopero degli sceneggiatori: il nuovo contratto avrà una durata di tre anni, e darà agli sceneggiatori il tre per cento dei guadagni derivati dai nuovi media e dall’uso delle loro creazioni (qui, in inglese, trovate il file in pdf). Secondo Variety, ci vorra tempo (all’incirca 48 ore) perché il contratto venga discusso e votato, e questo tecnicamente significa che gli sceneggiatori non torneranno a lavorare lunedì (forse mercoledì/giovedì), anche se non ufficialmente molti sceneggiatori potrebbero rimettere mano ai copioni per velocizzare un’eventuale ripresa dei lavori. Secondo Nikki Finke di Deadline Hollywood Daily, però, non tutti gli sceneggiatori sarebbero contenti dell’accordo raggiunto, considerato un’”imposizione”, “un cappio al collo”: secondo le sue fonti, alcuni sceneggiatori vorrebbero continuare a protestare finché le loro richieste non saranno tutte soddisfatte…la loro è una posizione di maggioranza? Per saperlo, bisogna attendere le votazioni dei prossimi giorni…

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