Lo sciopero degli attori? Non così vicino…

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    Come avevamo annunciato sabato, semmai un D-Day ci sarà, non sarà oggi: vero è che questa notte a mezzanotte il contratto scade, ma il presidente del sindacato americano degli attori, la SAG, ha detto che non c’è alcun piano per convocare uno sciopero degli attori nell’immediato .

    Non abbiamo adottato alcuna iniziativa per dare il via alla procedura di autorizzazione da parte degli associati” ha detto Alan Rosenberg, “chiunque parli di uno sciopero in vista vuole solo creare distrazioni. Tutto il sindacato sta negozionando duramente e in buona fede per raggiungere un contratto che sia giusto per tutti: non lasciate che altre chiacchiere vi distraggano dalle cose importanti“.

    Come scrivevamo sabato, la SAG aspetterà il voto di ratifica dell’AFTRA (previsto l’otto luglio) per chiedere l’autorizzazione per un (ad oggi eventuale) sciopero degli attori: se i 70.000 membri del sindacato degli artisti di radio e tv ratificassero l’accordo, alla SAG non resterebbe che continuare a negoziare, mentre in caso di non ratifica, Rosenberg & co. trarranno le loro conclusioni ed, eventualmente, chiederanno l’autorizzazione per uno sciopero.

    Fermo restando che le trattative sono continuate anche oggi, le majors, memori dello sciopero degli sceneggiatori che costò a tutta l’industra dell’intrattenimento 2,5 miliardi di dollari, hanno continuato in questi giorni a lavorare freneticamente così che tutte le riprese dei film ed il maggior numero di episodi di serie tv siano completate entro oggi; nei prossimi giorni, invece, scopriremo se SAG e AMPTP concluderanno qualcosa, o se dovremmo prepararci ad un nuovo, paralizzante, sciopero.