ll Musichione, Elio e le storie tese su Rai2 fanno tivù (alla storta): la Balivo fa la tronista

ll Musichione, Elio e le storie tese su Rai2 fanno tivù (alla storta): la Balivo fa la tronista

Il musichione, il nuovo programma di Rai2 con gli Elii (Elio e le storie tese)

    Nel giovedì sera di Rai2, gli Elii vogliono fare l’altra tivù. Il Musichione è il nuovo programma di Elio e le storie tese: un programma ‘anomalo’ per la seconda serata generalista della rete pubblica, a metà tra la comicità, la parodia e il game show che diventa un pretesto per fare satira e non-sense. Perché proprio il game show? Se il genere che ha bisogno di parodia è evidentemente un altro?

    Così, nella puntata in onda ieri sera – 13 marzo 2014 – l’altra tivù è cominciata dal capovolgimento dello schermo: i primi minuti – per ridere, naturalmente – vanno in onda in ‘eurovisione’ ma con lo schermo sintonizzato al contrario; così Federico Russo, nuovo conduttore di The Voice 2, e Caterina Balivo, Detto Fatto, vengono capovolti e catapultati nel game-show satirico di Elio & Co.

    Forse uno dei nei della puntata di ieri è stato avere proprio quegli ospiti; Caterina Balivo, annunciata per scherzo come sostituta di Anna Munafò (la tronista impegnata con Emanuele Trimarchi, coppia di Uomini e Donne) non si presta con credibilità alla parodia che gli Elii vogliono mettere in piedi.

    Il punto è che da casa (e a quanto pare anche in studio), comprendere immediatamente la parodia della parodia non è semplice e il game, che ‘resta’ da seguire, non è per nulla avvincente, soprattutto se c’è Federico Russo, bello sì, ma abituato ai tempi ‘educati’ di altri lidi.

    L’improvvisazione per gli Elii non è certo un problema, negli anni accompagnata da genialità e mix di generi mai immediatamente distinguibili nella ‘messa in opera’, fino a rappresentare in tal senso un’identità televisiva ben definita (si pensi a Elio ad X Factor).

    L’impressione che abbiamo è che con qualche investimento in più e improvvisazione supportata da scrittura creativa degli autori si sarebbe potuto fare meglio, puntando magari ad una minore lunghezza ma un’efficacia maggiore in termini di ‘presa in carico’ dei telespettatori.

    A rappresentare il ‘buono’ dell’altra televisione, in questo senso, l’annunciatrice Nicoletta Orsomando e, zeligiano in Rai, Claudio Bisio.

    Anche se la sigla del Musichione è chiara: se vanno bene (in ascolti) – al momento intorno ai 300.000 spettatori e il 2/3% di share – ci sarà una seconda serie. E, naturalmente, Linus – altro collega tra i ‘genii’ citati – sta pensando ancora alla stessa cosa anche se, all’origine del merito, la zucca è diventata carrozza (qui la recensione).

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