Livio Beshir è raccomandato? Max Cordeddu attacca

Livio Beshir è raccomandato? Max Cordeddu attacca

Non c'è da stupirsi, che una raccomandazione o una conoscenza valgono più del merito in sé è cosa nota: stupisce semmai che qualcuno lo ammetta candidamente, visto che domanda della giornalista Alessia Ercolini che gli chiedeva come fosse riuscito ad ottenere il posto di annunciatore Rai, Beshir ha risposto: "La mia fortuna è stata una persona della giuria che ora lavora a RAIDUE e si è ricordata di me"

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    Altro che Max Cordeddu, che da mesi si batte per una parità dei sessi anche tra gli annunciatori tv: Livio Beshir, primo “testimonial” (definizione sua) di rete di sesso maschile della seconda rete Rai, in un’ intervista esclusiva rilasciata al settimanale “Grazia” ha confessato che la sua nomina è dovuta ad…una conoscenza.

    Non c’è da stupirsi, che una raccomandazione o una conoscenza valgono più del merito in sé è cosa nota: stupisce semmai che qualcuno lo ammetta candidamente, visto che domanda della giornalista Alessia Ercolini che gli chiedeva come fosse riuscito ad ottenere il posto di annunciatore Rai, Beshir ha risposto: “La mia fortuna è stata una persona della giuria che ora lavora a Rai Due e si è ricordata di me“.

    E forse è anche un po’ con amarezza che, dopo mesi di battaglie per ottenere la parità tra sessi anche in tv Max Cordeddu (qui la nostra intervista) si è detto “esterrefatto dalle dichiarazioni di Beshir: la mia esclusione non è quindi una questione di curriculum, ma di raccomandazioni all’interno del servizio pubblico televisivo.

    Non ho mai pensato di essere il migliore annunciatore in assoluto, esistono certamente persone più preparate e con maggiori titoli di me, ma sapere di essere stato scippato del ruolo a cui ho tanto ambito e combattuto a causa di una mancata raccomandazione, mi spinge a continuare la battaglia per le pari opportunità, stavolta di accesso al lavoro e trasparenza nelle selezioni indetti dalla concessionaria pubblica radiotelevisiva“.

    Come già le scorse volte, Cordeddu si rivolgerà al TAR del Lazio, e con apposita istanza anche al Ministro delle pari opportunità Mara Carfagna e alla Commissione Parlamentare di Vigilanza RAI: “Chiederò di verificare – annuncia l’annunciatore (eheh) – se siano state rispettate tutte le leggi riguardo alla selezione per quel ruolo.Questa nuova battaglia non riguarda solo me, ma tutti i giovani italiani che hanno talento e titoli per lavorare in RAI, sia come annunciatori che in altri ruoli diversi da questo, ma a cui manca, purtroppo, la famosa raccomandazione“. E che la battaglia tra signorini buonasera abbia inizio…

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