Live Aid, scuse di BBC a Bob Geldof per un reportage scorretto

Live Aid, scuse di BBC a Bob Geldof per un reportage scorretto

    Anche la BBC si sbaglia e chiede scusa. L’ha fatto a sir Bob Geldof, artista e attivista irlandese che creò nel 1985 il Live Aid (nel video l’esibizione di Radio Gaga dei Queen), evento musicale unico, nato per raccogliere soldi per combattere la fame nel mondo. Il 3 marzo scorso in un reportage il giornalista di BBC World Martin Plaut ha detto che il 95% dei 100 milioni di dollari raccolti per il Nord dell’Etiopia era stato usato in realtà dai ribelli del Tigray per acquistare armi. Lo stesso servizio era stato rimandato in onda dall’edizione delle 18 del tg di BBC 1 e secondo il reporter i soldi di Band Aid.

    La notizia ha suscitato numerose polemiche dal Band Aid, con sir Bob Geldof che le sue dichiarazioni erano “senza senso” e che “non esisteva uno straccio di prova che i soldi di Band Aid e del Live Aid fossero stati dirotatti“. Il fondo Band Aid ha scritto formalmente alla BBC ad aprile, ma ha ricevuto una risposta di 19 pagine dal direttore generale Mark Thompson il 27 maggio in cui il reportage di Plaut veniva definitvo come “giornalismo eccellente“. Lo scorso settembre, la BBC ha iniziato a negoziare delle scuse, che saranno trasmesse oggi sia nel World Service e su BBC 1, Radio 4 e su tutti i canali della “zietta” in Gran Bretagna. Ecco il video Do They Know It’s Christmas di Band Aid, il nome dietro cui si nascondeva un collettivo di artisti britannici e non riuniti per raccogliere soldi per sconfiggere la fame nel mondo:

    La BBC dirà che “non ci sono prove” per le accuse che riguardano i soldi di Band Aid utilizzati dai ribelli per acquistare delle armi: “La BBC vorrebbe rendere chiaro che queste affermazioni non sarebbero dovute essere trasmesse, e chiede scusa in modo incondizionato al fondo Band Aid per le voci false e la cattiva immagine che è stata diffusa. La BBC si scusa anche con Sir Bob Geldof per aver insinuare che aveva negato alcune interviste perché riteneva che il soggetto fosse troppo spinoso per porterne parlare in pubblico”, ha detto una fonte vicina alla tv britannica. Ecco un’altra esibizione del Live Aid è la volta di David Bowie con Heroes, sigla del programma sportivo Sfide:

    La BBC ieri ha fatto una distinzione fra le accuse che i soldi dati in beneficienza siano stati dirottati, e l’impressione che quel denaro provenisse dal Band Aid. “In Assignment non c’era nessuna dichiaraizone che il denaro donato dal Band Aid fosse stato dirottato.

    Anche se la BBC è al corrente che questa impressione sia venuta fuori proprio dal programma. Siamo anche al corrente che alcuni nostre notizie abbiano rinforzato questa percezione“, ha detto un portavoce della rete. “Vogliamo far notare che l’opinione convalida comunque il senso stesso del programma giornalistico; che secondo molte fonti i ribelli del Tigray hanno dirottato i soldi inviati per sconfiggere la fame e che parte di essi sono stati spesi in armi“, ha detto ancora una fonte della rete. Bob Geldof ha comunque accettato le scuse del canale pubblico britannico. Questa volta sono i Simple Minds con Dont’ Forget About Me, la band si esibì nel palco parallelo del Live Aid il JFK Stadium di Philadelphia:

    Molte critiche sono piovute sulla BBC per come ha trattato il problema: “È già brutto che la BBC abbia fatto un errore simile, è ancora peggio che questo giornalismo pessimo è stato mandato in onda nel servizio internazionale, su BBC World“, ha detto una fonte. “Ma hanno perseverato nel loro errore difendendo il programma prima di una degna indagine e ci sono voluti sette mesi per affrontare il reclamo“, ha concluso. Come dire, errare è umano, persevare no anche se sei la BBC.

    Per chi di voi non sapesse che cos’è il Live Aid, fu creato sull’onda del successo del singolo natalizio del Band Aid da Bob Geldolf per raccogliere soldi per combattere la carestia che colpì l’Etiopia nel 1984 e nel 1985. È stata la trasmissione televisiva più seguita di tutta la storia con un miliardo e mezzo di telespettatori che videro l’evento in diretta. A distanza di 20 anni nel 2005 nasce Live 8 per calamitare l’attenzione del G8 sul problema irrisolto della fame e della povertà nel mondo: questa volta sono dieci i concerti in contemporanea e vengono toccate 10 località: Moska, Tokyo, Londra, Cornovaglia (sede del summit), Roma, Berlino, Parigi, Toronto, Johannesburg, Philadelphia.

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