L’Isola dei Famosi si è tinta delle mille sfumature del rosa

L’Isola dei Famosi si è tinta delle mille sfumature del rosa

isola dei famosi 5, il commento finale

    Poteva essere un funerale e invece…”. Queste le dichiarazioni di Simona Ventura pochi minuti prima della finalissima di ieri sera che si conclusa come da anni Simona sperava, con due donne a contendersi la vittoria finale e un podio tutto rosa sfiorato per poco. In più l’Isola vince la serata e porta a casa più di sei milioni di telespettaori e uno share che sfiora il 30%. Manuela Villa vince la quinta edizione dell’Isola dei Famosi, ma il secondo posto di Debora Caprioglio, apparentemente una outsider per il trionfo finale, vale quasi come una vittoria. Terzo posto per Nicola Canonico, quarto per Miriana Trevisan. Simona intanto si prepara al Galà di mercoledì prossimo, durante il quale ha intenzione di “togliersi qualche sassolino dalla scarpa”.

    Qualche anticipazione l’ha data già in chiusura di puntata, quando, al culmine della gioia e della soddisfazione, con il suo solito stile da urlatrice si concede un piccolo sfogo: “Non siamo noi ad essere trash, le trasmissioni trash sono da un’altra parteee!“, forte del suo 23% medio di share.
    Nel corso delle puntate i vari opinioisti non hanno fatto che rimarcare la “cività” di questa Isola, il suo miglior profilo rispetto ad edizioni più becere e volgari. Se, come riteniamo, la morale della storia è racchiusa nel finale, il podio incarna appieno il livello più alto di questa edizione, partito, in realtà, con il casting, la vera chiave di qualunque reality che si rispetti.
    La manovra di restyling è passata anche per l’ingresso massiccio di famiglie e parenti dei naufraghi nella trasmissione: mai come in questa edizione mamme, zii, mariti, compagni sono stati al centro del palcoscenico, vuoi per personali “meriti artistici” (mai dimenticare Armando, il marito di Viviana, o lo zio di Vittorio) vuoi per forzature autoriali: sono andati sull’Isola, hanno scritto lettere (stile Maria De Filippi), si sono riabbracciati in studio con profluvio di lacrime che hanno spinto anche la coriacea Maria Giovanna Maglie alla commozione (sul rientro di Debora Caprioglio). Ora, a nostro avviso, è stata una scelta molto discutibile: il vero trash si nasconde proprio nei ricongiungimenti Carrambeschi, nelle buste della Posta, nelle dichiarazioni melense stile “Sei stato bravissimo, ti vogliamo bene” etc etc. Se il vero trash, come dice la Ventura non è sull’Isola ma altrove, tolto Distraction cosa resta se non Il Treno dei Desideri, C’è Posta per Te, Ricomincio da Qui (della sua cara amica Alda D’Eusanio). Beh siamo un po’ curiosi di saperlo.

    Maria Giovanna Maglie si commuove all'ingresso di Debora Caprioglio

    Tornando all’Isola, sono arrivati in finale quattro personaggi che si sono distinti per una condotta di gioco equilibrata e senza eccessi, quattro caratteri molto diversi che, senza troppi spintoni, sono arrivati a gustarsi i momenti culminanti di uno dei programmi di punta della tv italiana.

    Hanno vinto la forza e la dolcezza delle donne, declinate nelle sue varie sfumature, anche cromatiche: dal rosa shocking, simbolo dell’eleganza Chanel, di Debora Caprioglio, al rosso passione della Ventura vestita Valentino, al vinaccia intenso di Manuela Villa, che coniuga rosso e nero, passione e dolore.
    Ha dominato la determinazione ostinata della Villa, gran rompiscatole in gruppo per sua stessa ammissione, che non ha perso una sola occasione per combattere e dimostrare che “credere in se stessi è fondamentale, e io, quando sono arrivata sull’Isola non credevo più in me”: Non si sarebbe detto nel vederla trascorrere giornate intere a dipingere nella solitudine dell’Ultima spiaggia, mangiare cibo crudo, pescare con profitto, stringere i denti durante le tempeste che hanno funestato questa edizione, sempre con un sorriso anche se non testimone di sereno, quanto di una “positività” che le ha permesso di superare i momenti più duri. Un carattere forte, che si ribella alla “quequera” Alda D’Eusanio, opinionista della serata, che al suo ingresso in studio non le dice neanche buonasera ma inizia a snocciolarle la dolorosa questione del rifiuto paterno. “Non mettete mio padre sull’Isola, parlate di me, di Manuela, sono venuta qui proprio per questo, per farmi conoscere non come figlia di”: Manuela scoprirà presto come, invece, rivste e settimanali hanno calcato la mano sul suo passato, finendo per attirarle le ire e l’antipatia di molto pubblico che ha visto in questa mossa editorial-commericiale una “bieca” strategia della Produzione per condurla alla vittoria finale.

    Una vittoria che alla vigilia non sembrava più tanto scontata: Miriana Trevisan, con quel suo modo talvolta un po’ melenso, spesso poco convincente, ha resistito fino all’ultimo e, come diceva Cecchi Paone, ha sempre costituito il principale ostacolo per la Villa. Un personaggio discusso per i suoi atteggiamenti da gattamorta, che probabilmente rientrano in un carattere schivo e forse troppo diplomatico, ma che risultano facilmente equivocabili. Un modo di stare in seconda linea molto diverso da quello nettamente più schietto e sincero di Debora Caproglio, giunta a sorpresa ad indossare la medaglia d’argento: nessuna polemica, nessuna questione, tanto da essere accusata di essere stata invisibile sull’Isola, di non avervi portato nulla.

    In reltà il suo sorriso, la sua capacità di sdrammatizzare, il suo stile, la sua sincerità hanno contribuito molto a stemperare i momenti più caldi e difficili di questi 70 giorni. Nel video la proclamazione del vincitore.

    Anche Nicola, con la sua aria da cocco di mamma, alla fine ha suscitato più tenerezza che altro: imbranato latin lover con la bionda Victoria, seguito passo passo dalla mamma giunta sull’Isola, ha finito per rappresentare il classico “bravo ragazzo” il genero perfetto per le mamme d’Italia.

    In questo quartetto ci sarebbero stati bene anche Francesco Coco o Vittorio De Franceschi, mentre un Cristiano Malgioglio in finale avrebbe dato a quest’Isola tutta un altro sapore: sarebbe stata una storia molto diversa, forse più frizzante e con altre “morali della storia”. Non ci è piaciuto molto, a dirla tutta, il modo con cui Simona a sottolineato la presenza della nutrita rappresentanza gay in questa edizione: “Non solo le donne hanno fatto bella figura, ma anche altre categorie si sono comportate egregiamente, raccogliendo successo”. Ecco, l’uso del termine categoria ci ha fatto sobbalzare un po’, segno che resiste un tabù fortissimo che non riesce ad essere superato. Siamo ancora sul macchiettistico, anche perchè i personaggi chiamati a “rappresentare la categoria” marciano su un’immagine da omossessuale da “Vizietto”, mentre di Cecchi Paone non si è mai davvero capito se va “a vela o a motore” come dice Nicola Savino, considerata la sua sviscerata ammirazione per Debora Salvalaggio (inutile aggiungere che non più interessarci di meno). Se però fosse solo una “montatura” sarebbe, riteniamo noi, ben più offensivo per chi, invece, lotta quotidianamente con i pregiudizi e l’ottusità di molti.

    Chi ricorderemo di quest’edizione? Molti sono già dimenticati e soprattutto, come ovvio, tra i non famosi: Tiziana Decorato e Viviana Bazzani sono pronte a tornare alla loro solita vita, Sandro Salvestrini migliorerà la sua carriera di latin lover in balera, qualche chance possono averla Vittorio e Victoria per la loro indiscutibile bellezza. Karen resta un punto interrogativo, ma già adesso ha scelto di non apparire molto in tv e dopo tutte le buriane che l’hanno vista protagonista (non ultima la bagarre con il presunto ex fidanzato, il momento davvero più trash dell’Isola, ma anche drammaticamente consueto nella vita di tutti i giorni) ci sembra un’ottima mossa. Un capitolo a parte merita Claudio Cucurullo, il tanto decantato gladiatore romano che più che dall’amore per i figli era mosso da un’inesuaribile voglia di dimostrare di essere er mejo, soprattutto a se stesso. Non ci è piaciuta la conclusione della sua esperienza: all’inizio sembrava l’uomo dai valori solidi e tutto di un pezzo, si è dimostrato un personaggio piccolo e rancoroso, l’unico rimasto attaccato alla dicotomia famosi/non famosi, che da arma vincente si è trasformata nella sua “condanna”. Potete rivedere il suo rientro in studio nella nostra blogcronaca di ieri.

    Debora Salvalaggio ha subito monetizzato l’esperienza con un calendario hit nelle vendite e la conduzione di un programma, Francesco Coco, incassati i 250.000 Euro, deve ancora scegliere la sua strada, Cristiano Malgioglio imperverserà nelle trasmissioni satellite, ma lontano dall’Isola è tornato quello di sempre. Alessandro Cecchi Paone continuerà a dispensare perle di saggezza e tant’è.

    Chissà se la prossima edizione dell’Isola manterrà lo schema Vip/non Vip, non particolarmente proficua a nostro avviso a conti fatti: alla fine si è tornati al più classico Uomini contro Donne o Nord contro Sud, come sintetizzato da Antonio Marano, drettore di RaiDue, in area leghista, (e si vede) che ha riassunto 11 settimane di combattimento nella sfida tra la veneta Caprioglio e la “partenopea” (sic!) Villa….beh, da Roma in giù è una linea, no?

    Gran finale la prossima settimana con il galà che potrebbe riservare il pagamento della scommessa da parte di Simona Ventura che aveva promesso un sexy car wash a Valerio Staffelli di Strscia la Notizia: perchè far ripiombare tutto nel trash?
    Intanto nella nostra fotogallery una raccolta delle foto più curiose di quest’Isola dei Famosi. Alla prossima.

    2025

     
     
     
     
     
     
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