L’Isola dei Famosi è tutta contro Karen, emblema di una società che non sa crescere

L’Isola dei Famosi è tutta contro Karen, emblema di una società che non sa crescere

Il commento alla settima puntata dell'Isola dei Famosi

    Il televoto tra Karen e Miriana

    Da leader della rivolta a nominata del gruppo: notevole la parabola di Karen Picozzi, la discussa salernitana al centro del gossip isolano, che dopo aver guidato le ultime rivolte minacciando ritiri di massa e scioperi del silenzio viene contestata non solo dal gruppo, di cui era stata nominata protavoce, ma soprattutto dal pubblico in studio, in delirio per il suo ingresso al televoto. Dovrà vedersela con Miriana Trevisan, scelta dal leader della settimana, Vittorio. Esce invece Lisa Fusco, salvo Paul Belmondo, mentre Manuela Villa si candida alla vittoria finale. Sul piano dell’Auditel a sopresa vince per un soffio la prima serata Gente di Mare 2 (5.162.000) su Dr. House (5.024.000) e l’Isola (4.647.000).

    I risultati sul piano dello share non sono però identici: lo share complessivo più alto va all’Isola (terminata oltre la mezzanotte) che raccoglie il 21,2% contro il 20,3% di Gente di Mare. Per quanto riguarda Dr. House ieri sera, alle due puntate inedite di prima serata (19,7%) si sono aggiunte la replica del primo episodio della prima serie e la puntata di Matrix a lui dedicata, per uno share medio totale 18,7%. In ogni caso il ponte dei morti ha fatto il suo effetto, riducendo il pubblico dei giovani.
    Ma torniamo all’Isola di RaiDue.

    Una puntata tirata ieri sera, che finalmente ha vissuto le emozioni proprie della gara, non quelle “dopate” dovute ad inspiegabii ritiri a sopresa. Una serata interamente dedicata a ricostruire lo spirito del gioco, un gioco basato sulla sopravvivenza, sull’adattamento, sulla collaborazione e non solo su strategie di bassa lega per arrivare in finale. “Ma dove credete di stare?” è la domanda che risuona con insistenza, prima nei confronti del buon Ivan Cattaneo che ha ceduto dopo solo due giorni sopraffatto dalle difficoltà dell’Isola, poi verso tutti i naufraghi lamentosi che hanno passato la settimana a minacciare la Produzione per avere indietro quello che avevano perso per negligenza o sperperato per avidità.

    Simona rimbrotta Karen durante la diretta

    “Con i ricatti non si va avanti nella vita, Karen”: sono chiare le parole di Simona Ventura, davvero il generale di ferro, che riporta alla dura realtà i naufraghi più smidollati e viscidi che il reality ricordi. “Ma davvero credete che se non venite in Ruina per la diretta lo spettacolo non va avanti?”: fuor di metafora, io vi ho creato e io vi distruggo.

    Ieri sera sono davvero emerse le due anime del gioco, che niente hanno a che fare con la celebrità, con la lotta di classe, con i sogni da realizzare. E’ una lotta tra chi è abituato a pretendere e chi si rimbocca le maniche per andare avanti e, contrariamente alle aspettative, a rappresentare i primi non c’è un viziato vip, ma una “borghese” prepotente di nome Karen Picozzi, mentre a simbolo dei veri “proletari” c’è uno dei personaggi più famosi, quella Manuela che ha dovuto combattere anni perche le venisse riconosciuto un cognome famoso, quel Villa, che a noi evoca il grande Claudio, a lei un doloroso ripudio.
    Karen e Manuela, uno scontro di civiltà (in tutti i sensi del termine) che può assurgere a metafora della società di oggi. Da un lato – e sono la maggioranza – c’è chi è solo capace di lamentarsi, di piangere, battere i piedi, dare la colpa alle Istituzioni (qui la Produzione) per le proprie difficoltà, di minacciare azioni dimostrative, di mandare avanti avvocati e denunce nel disperato tentativo di coprire, in questo modo teatrale, le proprie deficenze, l’incapacità di pensare e impegnarsi, di difendere quello che ha (nel caso di Karen in primis una famiglia) e ciò che gli è stato dato (l’opprtunità di partecipare AL reality). No, per loro tuto è dovuto, in virtù poi di che cosa, visto che nessuno li ha costretti ad abbandonare la casa e la famiglia per accamparsi su un’isola deserta, con una missione da svolgere, sopravvivere (dietro compenso e diretta tv)!

    Karen e Manuela, i due volti dell'Isola

    Dall’altra parte c’è l’Italia schietta, di carattere, non certo perfetta, a volte prepotente, incarnata da Manuela che però nei momenti di difficoltà si rimbocca le maniche e porta avanti il proprio compito senza piagnistei e stupide rivendicazioni: durante la tempesta ha mangiato pasta cruda, vive di molluschi e di granchi ora che il mare non dà più pesce e non si lamenta.
    Che dire, ovvio fare il tifo per lei, sperando che resista sull’Ultima Spiaggia ancora tre settimane e bissi il successo di Sergio Muniz.
    Altrettanto ovvio unirsi al coro dello studio che ha accolto la notizia della nomination della viziata, immatura e intrigante Karen con un eloquente “Fuori! Fuori!”. Coro che sicuramente avrebbe visto partecipare Simona Ventura se solo non avesse avuto in mano la cartellina della conduttrice.

    Claudio e Nicola

    Ma se Sparta piange Atene non ride.

    Karen è il perfetto emblema di un gruppo che non è migliore di lei, anzi. La manda avanti nella rivendicazione contrattuale sulla spiaggia e poi la disconosce in Ruina, dopo la partaccia fatta loro da Simona, nominandola. Indignano soprattutto Nicola e Claudio, di fatto animatori con Karen della strategia del ricatto, anche se dai day-time risultavano i veri contestatori della salernitana. E che dire di Claudio che nomina l’amicone Nicola dicendo “voglio che esca perchè voglio diventare pure io leader una volta”, per non ammettere che l’unica sua colpa è essere un famoso (non famosissimo, aggiungerebbe Nicola Savino da Scorie). Un’immagine non bella quella che danno gli uomini, più pettegoli e intriganti delle donne e molto influenzabili, mentre Miriana, Debora e Victoria hanno scelto il low-profile nella vicenda ribellione, scelta che di certo le premierà.

    Ultima notazione per Vittorio, che manda in nomination Miriana Trevisan, per uno scontro “alla pari” tra le donne dei due gruppi. A discolpa di Vittorio – che però insiste sulla storia dei due gruppi dopo un’ora di paternale di Simona dimostrando di non aver capito nulla – possiamo dire che chiunque avesse scelto non avrebbe dato alcuna garanzia di sopravvivenza alla salernitana.

    Sul versante ritorni, meritano due parole gli ex naufraghi di ieri, Alessandro Cecchi Paone e Viviana Bazzani.
    Simona non nasconde le proprie simpatie ed antipatie: sebbene accolga freddamente il fedifrago prof. Cecchi Paone, per l’occasione travestito da Orso Paone, non riesce a nascondere la simpatia che ha per lui. Chi non ha pietà è Barbara Alberti, che sintetizza la sua esperienza all’isola con un giudizio trachant: “sei andato per rompere il giocattolo dall’interno, sei entrato sulla spiaggia come un comunista intenzionato a svelare i guasti del capitalismo, hai sfidato l’Isola e hai perso!“. Il ritorno di Cecchi non appassiona più di tanto: quel suo voler strafare davanti alle telecamere, mitigato finora dalla brevità dei collegamenti in Ruina, è comparso nuovamente ed è il solito Cecchi Paone. Ambiguo sulle sue preferenze sessuali (ha dormito tra la Caprioglio e Coco, amava travestirsi per sua moglie – riferito all’orso -, e sbava sul calendario della Salvalaggio), fa sempre l’istrione e vorremmo addavero rimandarlo sull’Isola, sola andata.

    Chi meriterebbe di diventare a pieno titolo concorrente dell’Isola è il simpatico marito di Viviana Bazzani, Armando. Le parole non bastano a descriverlo, per cui vi rimandiamo al sito Rai.tv per ammirare la sua performance.

    La missione per i naufraghi ora è costruire una palafitta per resistere alle intemperie. E la Produzione gli da anche i materiali. Speriamo che non chiedano anche la manovalanza honduregna.

    1760

    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
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