Lindsay Lohan condannata a 90 giorni di carcere

Lindsay Lohan condannata a 90 giorni di carcere

Lindsay Lohan condannata a 90 giorni di carcere ed a seguire per tre mesi un programma di riabilitazione per dipendenti da alcool o droga per non aver seguito le regole della libertà vigilata

    Lindsay Lohan è stata condannata a 90 giorni di galera per aver violato i termini del rilascio sulla parola dopo che era stata sorpresa a guidare per guida in stato di ebbrezza: almeno a giudicare dalle immagini, pare che il giudice Marsha Revel non sia una grande fan della Lohan, che è stata accusata di essere poco seria riguardo alle sue intenzioni di voler smettere con l’alcool e la droga.

    Non c’è pace per Lindsay Lohan, secondo i media americani l’attrice avrebbe dovuto partecipare a corsi obbligatori contro l’alcool e tenere un comportamento al di sopra di ogni sospetto, ma le sue “avventure” non sono piaciute al giudice Revel, che l’ha condannata a 90 giorni di prigione – da scontarsi a partire dal 20 luglio a Lynwood, in California, dove la nostra tre anni fa rimase chiusa per meno di un’ora e mezza – ed a seguire per tre mesi un programma di riabilitazione per dipendenti da alcool o droga.

    Come i suoi fan già sapranno, la Lohan era sottoposta a regime di libertà vigilata dal 2007 a causa di due reati commessi nel 2007, nel maggio si era schiantata con la sua auto sul Sunset Boulevard, poco meno di due mesi dopo venne arrestata a Santa Monica e accusata di guida in stato di ebrezza: dopo 84 minuti di galera, era stata rilasciata e sottoposta a libertà vigilata, ma già al giudice la luna era andata di traverso quando, nel maggio del 2010, l’attrice non era tornata in tempo per un’udienza del tribunale.

    La nostra aveva quindi dovuto indossare un braccialetto per monitorare il tasso alcolico (che nei giorni scorsi aveva suonato pure se non aveva assunto alcool), ma secondo il giudice il comportamento di LiLo in generale è stato quello “di chi tradisce ma pensa che non sia tradimento se nessuno ti scopre“.

    Poche le parole di commento della Lohan alla sentenza, “ho fatto del mio meglio – ha spiegato – devo provvedere a me stessa e lavorare, cerco di bilanciare il mio lavoro e le mie apparizioni, non prendo questa decisione come uno scherzo, né va della mia vita e della mia carriera. Per quanto ne sapevo io stavo andando bene con il mio programma, ho sempre fatto quello che mi hanno detto, non ho mai mancato di rispetto al giudice ed alle sue regole“.

    All’udienza era presente anche Michael Lohan, padre di Lindsay, che ha mandato una lettera al giudice per chiederle di non condannare la figlia, ma di spedirla in riabilitazione e di controllare attentamente le sue ricette; in una email a TV Guide l’uomo, da tempo in rotta con LiLo – ha spiegato che “la nostra posizione è che Lindsay non ha bisogno della galera, ma di essere mandata in rehab“.

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