Lilli Gruber a Che tempo che fa: Fabio Fazio la stuzzica sulla rivalità con Giovanni Floris

Lilli Gruber a Che tempo che fa: Fabio Fazio la stuzzica sulla rivalità con Giovanni Floris

Lilli Gruber ospite a Che Tempo che fa da Fabio Fazio: 'Le notizie sulla mia salute? A volte i giornalisti sono imprecisi'

    Lilli Gruber a Che tempo che fa, un’ospitata da Fabio Fazio su Rai 3 tutta da vedere. La conduttrice, tornata da poco in tv dopo l’assenza forzata da Otto e mezzo, si racconta da quando era un’inviata Rai – suo il servizio sul crollo del muro di Berlino – ad oggi, con qualche momento ‘acido’ nei confronti della televisione (cui, nolente o volente, Lilli deve buona parte del suo successo) e dei colleghi giornalisti un po’ imprecisi.

    Lilli Gruber ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, per un’intervista non scontata e anzi a tracci ‘acida’, nonostante il clima avrebbe dovuto essere ‘fuffoso’, considerato che la giornalista era lì per presentare il libro Tempesta, appena uscito da Rizzoli: tornata in video (a Otto e Mezzo, su La7) qualche giorno fa, la conduttrice ha confessato di aver abusato della sua forza fisica, aggiungendo che “Noi donne siamo un po’ così, vogliamo sempre strafare. Ci sentiamo sempre delle wonder women e poi superiamo i nostri limiti”.

    Dopo aver ringraziato – nel corso della ‘prima’ su La7 – Giovanni Floris per averla sostituita, dietro domanda di Fazio, Gruber smentisce attriti con il conduttore strappato da Cairo alla Rai (secondo la ricostruzione più in voga, la conduttrice di Otto e mezzo avrebbe avuto un malore diplomatico cominciato proprio la sera che avrebbe dovuto ospitare il collega), spiegando come i giornalisti siano a volte un po’ imprecisi, se non addirittura cinici, visti i tanti retroscena su quella che, alla fine, era ‘solo’ una malattia. E per la cronaca, a Lilli Gruber la tv non è mancata per niente: “No, non mi è mancata per niente. Sarà anche perché sono già stata lontana dalla tv per tanti anni.

    Ogni tanto penso anzi che faccia bene perché la tv è un pò un tritacarne e va maneggiata con cura”, spiega.

    Non è mancato un excursus sul suo passato in Rai, anche alla luce dell’anniversario della caduta del Muro di Berlino che Gruber seguì in diretta: venticinque anni dopo però, la giornalista è costretta a confessare che tutti si aspettavano un nuovo equilibrio, e invece da un mondo diviso in due, siamo arrivati a un mondo frammentato “che non ci ha portato più pace”.

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