“Life On Mars Us? Bella”, parola di Ashley Pharoah

“Life On Mars Us? Bella”, parola di Ashley Pharoah

Quando Jimmy trasmise Life On Mars originale vi segnalammo l'uscita della serie consigliandovene la visione; meno convinti, ma per dovere di cronaca, vi dicemmo anche che la ABC stava preparando una versione americana della serie, che è molto piaciuta al creatore della serie originale

    Quando Jimmy trasmise Life On Mars originale vi segnalammo l’uscita della serie consigliandovene la visione; meno convinti, ma per dovere di cronaca, vi dicemmo anche che la ABC stava preparando una versione americana della serie, che – si scopre oggi – piace moltissimo al creatore della serie originale.

    Life on Mars, lo ricordiamo, è incentrata su un detective (nel caso della versione americana, Jason O’Mara), che – dopo un incidente d’auto – si ritrova nella New York del 1970; nel cast della serie anche Harvey Keitel, Michael Imperioli e Gretchen Mol.

    Vista la qualità del prodotto inglese, dicevamo, avevamo i nostri dubbi che la serie americana riuscisse ad equiparare l’originale, ma secondo Ashley Pharoah, creatore di Life On Mars inglese, “la versione statunitense è meravigliosa, e siamo molto orgogliosi dello show della ABC“.

    Se lui è orgoglioso, la ABC non ha ancora deciso cosa fare della serie, perché è vero che LoM è stata spostata al mercoledì e godrà del traino di Lost, ma la rete non ha ancora ordinato una stagione completa da 22 episodi (al momento ne sono previsti 16).

    Pharoah, comunque, spiegato di essere d’accordo con i cambi apportati al suo progetto (dopo l’uscita di David E. Kelley, impegnato con Boston Legal, sono stati apportati numerosi cambi al cast, alla sceneggiatura e alla location), perché non solo questi danno a Life On Mars un approccio differente rispetto all’originale, “ma il cambio mi sta bene perché la nuova serie doveva essere differente, altrimenti la gente si sarebbe attaccata a YouTube e avrebbe visto la fine dell’originale” (teorema condiviso da Cameron Roach, sceneggiatore/produttore della versione britannica, secondo cui “è buona cosa se finirà diversamente, perché terrà gli spettatori americani incollata alla tv“; continua dopo il video)

    Life on Mars Us – Promo


    Il finale targato BBC, per la cronaca, “non è piaciuto a molte persone” (Pharoah dixit); Life On Mars Uk, lo ricordiamo, è finita bruscamente causa desiderio dell’attore protagonista, John Simm, di non voler apparire per più di 16 episodi (8 nella prima stagione, 8 nella seconda), ma secondo Pharoah “quella era comunque la fine che avevamo in mente“.

    Pharoah si è anche detto contentodel fatto che lo show sia ambientato a New York piuttosto che a Los Angeles, il primo pilot era troppo ‘solare’ e ‘compiaciuto’, New York è meglio“. E visto che ne ha approfittato per visitare i set americani di Life on Mars, Pharoah ha anche parlato della differenza di budget tra le due serie tv: “Noi avevamo un budget limitato, due auto d’epoca; loro, ne hanno una strada piena e ci sono ‘extra’ in ogni dove“.

    Life on Mars US Trailer

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