Libia, anchorman del Tg imbraccia un fucile per il suo Rais

Un conduttore della tv di Stato libica compare in video imbracciando un fucile e dichiarandosi pronto a morire per il suo Rais

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    Mentre la Coalizione dei Volenterosi si divide su chi debba assumere il comando delle operazioni di Odyssey Dawn, la Tv di Stato libica continua a sostenere Gheddafi in modi decisamente eloquenti. Oltre a trasmettere i discorsi del Rais e le immagini dei suoi fedelissimi pronti a sacrificarsi per lui, circondando il bunker nel quale si è rifiugiato dall’inizio dell”offensiva di pace’ degli alleati, ieri un conduttore del Tg ha aperto l’edizione abbracciando un Kalashikov e dichiarandosi pronto a morire per il suo Rais. In alto il video.

    Sono pronto a dare il mio ultimo respiro, la mia ultima goccia di sangue e il mio ultimo figlio a Gheddafi“: così il conduttore del Tg di Stato in onda ieri sera ha dichiarato la sua estrema fedeltà al dittatore libico, imbracciando un AK-47, mentre Tripoli e Bengasi continuano ad essere i punti focali dell’operazione Odyssey Dawn, condotta, non senza difficoltà politico-diplomatiche, dalla cosiddetta Coalizione dei Volenterosi.

    Un vero e proprio ‘editoriale’ armato: e di fronte a queste immagini non possono che impallidire quelli di Augusto Minzolini, direttore del Tg1.