Leverage, nuova serie della TNT in anteprima ad aprile su Joy

Leverage, nuova serie della TNT in anteprima ad aprile su Joy

Un gruppo di ladri, supervisionato da un ‘capo’, si unisce per mettere le sue/loro abilità al servizio dei più poveri

    Un gruppo di ladri, supervisionato da un ‘capo’, si unisce per mettere le sue/loro abilità al servizio dei più poveri. È Robin Hood? No, parliamo di Leverage, nuova serie della TNT che in Italia dovremmo vedere, in anteprima, dal 17 aprile su Joy.

    La storia, in effetti, ha molto di Robin Hood mischiato ad Ocean’s Eleven: quattro ladri, ognuno dei quali eccelle nel suo campo, vengono riuniti da un ex cacciatore di ladri per le compagnie di assicurazione (Timothy Hutton, il cui personaggio, Nate Ford, ha lasciato il lavoro dopo la morte del figlio) non per ‘vendicarsi’ delle compagnie di assicurazione (che non hanno pagato le cure di suo figlio) ma per aiutare persone povere/indifese contro i ‘cattivi’ (grandi compagnie o, più spesso, semplicemente persone senza scrupoli ma con grandi mezzi).

    Questi i componenti della “Leverage Consulting”, oltre al già citato Nate Ford (Timothy Hutton; leverage in inglese significa ‘leva’, quella che la compagnia di Ford fornisce ai poveracci):
    Alec Hardison (Aldis Hodge) – esperto di computer e mago della tecnologia, è lui che presenta il caso e si occupa di spionaggio tecnologico.
    Eliot Spencer (Christian Kane) – esperto in ‘recuperi’, è il tipo atletico della compagnia, quello che si occupa di menare le mani…e anche i piedi!
    Parker (Beth Riesgraf) – è l’unica ladra/ladra del gruppo, ha una passione per i dipinti ed è socialmente inetta fino a rasentare l’offensività, ma relazionarsi con le persone…non è proprio il suo forte.
    Sophie Devereaux (Gina Bellman) – è l’attrice del gruppo, peccato che l’unico ‘ruolo’ che le riesca bene sia quello della ladra, perché quando si trova a recitare sul palco, le sue performance sono a dir poco disastrose.

    Nel momento in cui scriviamo, in America (sulla TNT) sono andati in onda i primi 11 episodi di Leverage, e le recensioni sono grosso modo positive: la serie scorre piacevolmente senza porsi e lasciarci con troppe domande, ogni puntata è grosso modo autoconclusiva, anche se, a fianco di casi interessanti, i personaggi e alcune situazioni sono trattate un po’ grossolanamente, con trame che, pur diverse tra loro, hanno lo stesso svolgimento di puntata in puntata.

    Finora, comunque, gli sceneggiatori hanno saputo fare un buon lavoro, tant’è che Leverage ad oggi è uno dei più grandi successi della TNT, ed uno dei progetti più interessanti in circolazione, come dimostrano alcune recensioni. “John Rogers e Chris Downey, scrive ad esempio l’Orlando Sentinel, hanno creato uno show intelligente e divertente”.

    Le finezze tecnologiche, nota Usa Today, sono mantenute ad un livello ‘maneggevole’, e se è vero che Leverage sembra ispirarsi a qualche altro film o programma televisivo che alla vita reale, almeno paga il suo debito intrattenendo piacevolmente”.

    Il pilot di Leverage, parola di Newsday, è particolarmente divertente, il cast è carino, la regia esperta, la sceneggiatura sopra la media”; “Il cast è intelligente e c’è tanta azione e zero effetti speciali, gli fa eco l’Hollywood Reporter, e tutto fa passare un’ora di intrattenimento piacevole”.

    La scelta dei cattivi non è originale, per non dire stanca: ma il cast sembra piacevole da vedere”, la critica del Wall Street Journal, mentre secondo Variety “a parte una buona qualità e qualche attimo di comicità, non c’è molto per cui i telespettatori dovrebbero perdere il cuore; insomma, un’altra aggiunta modesta e di poco peso all’offerta TNT”.

    Stroncature, infine, da parte del New York Times e dal San Francisco Chronicle (tra gli altri), secondo cui “la serie è anacronistica e propone un buon finale a settimana”, e “non è ottima tv e non si avvicina neanche alla buona tv, anche se quando i cattivi diventati buoni fanno le loro cose, è un modo divertente di spendere un’ora”.

    Se volete la nostra opinione, Leverage non passerà sicuramente alla storia come uno dei più grandi show di tutti i tempi, ma è ottimo per passare un’ora senza troppo pensare ed è fondamentalmente divertente ed anche accattivante. Appuntamento (forse) a partire dal 17 aprile su Joi, in anteprima italiana.

    Leverage, il trailer della serie

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